psicologia della gelosia

La gelosia è un sentimento forte e devastante, drammaticamente protagonista di molte relazioni d’amore e d’amicizia.
La sua sgradevole presenza rende le relazioni talvolta nocive altre volte senza dubbio malsane, o pericolosamente letali.

Cos’è la gelosia?

La gelosia è uno stato emotivo determinato dal timore, fondato o meno, di perdere la persona amata: caratterizzato dall’atroce sospetto che l’altro possa rivolgere altrove le proprie attenzioni. Molte manifestazioni di gelosia sfociano spesso in “deliri di gelosia”, si trasformano cioè in gelosia estrema e delirante. Il delirio di gelosia, come riportato dal DSM IV (il manuale utilizzato per fare diagnosi), è caratterizzato dalla convinzione e dalla certezza di essere stati traditi dal proprio partner, senza contemplare alcuna possibilità di dubbio sui fatti.

La gelosia nella storia

Qual è il segreto per una relazione durevole? Secondo Proust è l’infedeltà. Non l’atto in sé, ma la paura di essa. Per Proust, infatti, una puntura di gelosia è la sola cosa che può salvare un rapporto intriso di noia e insidiato dall’abitudine.

Il mostro dagli occhi verdi causa molti guai, li leggiamo abitualmente sui giornali, e sembrano tristemente inarrestabili. “Ma l’assenza di questo brutto serpente conferma la presenza di un cadavere di nome Eros”, scriveva Minna Antrim.

La gelosia è piena di contraddizioni, scriveva la meravigliosa penna di Roland Barthes.
“ Come geloso, io soffro ben quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di essere geloso, perché temo che la mia gelosia possa ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità”.

Innumerevoli giganti della letteratura, poeti, scrittori, giornalisti e clinici hanno affrontato il tema della gelosia e dell’infedeltà, e dell’eventuale correlazione tra le due.
La gelosia sembra appartenere all’amore, un suo esubero travolge e stravolge la coppia, la sua assenza denota uno scarso coinvolgimento emotivo.
La gelosia potremmo definirla come una combinazione di possessività e sospetto, rabbia e umiliazione, perdita del controllo e bisogno di spiare il partner; ingredienti che fanno perdere il controllo della mente e del cuore, e soprattutto delle azioni di chi ne soffre.
Secondo alcuni studiosi, ci sono notevoli differenze culturali nell’interpretazione della gelosia.
La gelosia è purtroppo il movente di alcuni crimini definiti in maniera erronea passionali.
In alcune culture viene interpretata come quella forza distruttiva che ha bisogno di essere arginata e contenuta; in altre è considerata come una compagna inseparabile dell’amore nonché guardiana della monogamia.
Proprio per questo concetto, nonostante la gelosia venga letta con un’accezione negativa, nonché corrosiva di un possibile legame d’amore, la sua mancanza nel partner amato può rappresentare una importante fonte di preoccupazione.

Spezzone di una consulenza

La storia di Francesca

Francesca (nome di fantasia) è stata una mia paziente per circa due anni.
Donna giovane e bella, ma altrettanto insicura e gelosa. Francesca mi consulta quando inizia la sua relazione con Fabio.
Dopo i primi mesi, durante i quali i due partner hanno iniziato a conoscersi e ad amarsi, Francesca inizia a diventare gelosa del passato amoroso di Fabio. Controlla i suoi social, i pregressi like, whatsapp in maniera ossessiva e teme che Fabio possa lasciarla per una donna del suo passato. Francesca soffre di gelosia retrospettiva, quella che più comunemente si chiama sindrome di Rebecca.
Vede minacce ovunque e quando Fabio si assenta per lavoro lei sprofonda in un’angoscia profondissima che le impedisce di respirare, di dormire, di magiare; insomma, di vivere.

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La gelosia patologica

La gelosia patologica è uno dei sottotipi del “disturbo delirante”, riportati sempre nel DSM IV, caratterizzata dalla ricerca di prove e di indizi a dimostrazione del tradimento, convinzioni che non si basano su elementi concreti, ma totalmente deliranti, assolutamente non aderenti alla realtà. La sofferenza è sempre fedele alla realtà interna, alle voragini affettive del legittimo proprietario. Il seme della gelosia è sempre da ricercare nelle terre dell’infanzia di chi ne soffre.
Esistono vari tipi di gelosia: una caratterizzata dal desiderio imperante di tenere legato a sé l’oggetto d’amore, l’altra che spinge il partner geloso a effettuare continue verifiche sulla vita dell’altro con investigazioni perenni, sospettosità e perpetui controlli sulle azioni dello sfortunato e investigato partner amato.

La gelosia ossessiva è caratterizzata dalla proiezione della propria infedeltà sull’altro.
Il coniuge fedifrago, solitamente, consapevole del proprio modus operandi, proietta sull’altro le proprie “abilità” da mentitore, divenendo estremamente geloso e possessivo.
I partner afflitti da gelosia delirante divengono schiavi dei loro stessi sentimenti, vivono tormentati dall’angoscia e dal tormento, non sono mai sereni e trascorrono molto tempo controllando l’altro; tempo che diventa ansiogeno, nonché dispensatore di malumori e disturbi neurovegetativi.
Quando si trovano impossibilitati a farlo, vivono straziati dall’angoscia e dal sospetto.

Gelosia e dipendenza affettiva

Un cuore geloso e affamato di domande. Persevera senza sosta in pensieri controversi e malsani. A ogni risposta che riceve dal partner presumibilmente adultero si placa, ma è obbligato a farne un’altra e poi un’altra e poi un’altra ancora.
La gelosia si nutre di dubbi ed incertezze, di fame d’amore e di fragilità, può diventare eccitazione e furore – molte coppie la erotizzano – e può svanire nel nulla quando si passa dal dubbio straziante alla certezza.

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Il desiderio di possedere e soprattutto di controllare il partner fa parte della fame d’amore e della dipendenza affettiva. La gelosia è spesso figlia dell’insicurezza e della fragilità. Il partner più fragile a paura di essere abbandonato, teme di non essere abbastanza, teme di non essere scelto tutte le volte.
Un amore senza libertà non può essere amore e non può essere longevo, ma fidarsi, affidarsi e lasciare spazio all’altro e alla libertà molto spesso fa paura, esattamente come fa paura essere felici.

Infedeltà e gelosia

Quando l’infedeltà entra nello studio di un sessuologo clinico, quando quindi la coppia decide di fare i conti con il tradimento, sparisce per incanto la gelosia.
La coppia ha bisogno di riparazioni, di comprensione, di un abbraccio rassicurante dal parte del terapeuta che al di sopra delle parti.
Per incanto, smette di litigare e cerca di capire e anche di sentire.
A fine percorso, solitamente, la coppia riparata e ricongiunta sul piano profondo è grata all’episodio di gelosia e anche al tradimento.
Grazie a quello che hanno provato, al malessere che li ha scombussolati dalle fondamenta hanno compreso il valore della loro relazione e hanno finalmente deciso di occuparsene in maniera adulta.

Diventano dei partner manipolativi, fagocitanti di energie psichiche altrui, tendono a occupare tutti gli spazi emotivi, fisici e psichici dell’amato, per il terrore di essere traditi  prima e abbandonati poi.
I gelosi patologici sono uomini o donne che tendono a creare dei rapporti di coppia vampirizzanti, prosciugando e controllando l’oggetto d’amore. Talvolta sino alla morte del sentimento. Quando per particolari accadimenti o dinamiche di coppia non riescono a mettere in scena il solito copione, divengono estremamente irascibili, e nel tempo, boicottano il legame. Soffrono di attacchi silenti ma letali, carichi di astio e di angoscia, elementi che in preda alla gelosia, non possono essere tenuti a bada.

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Quali caratteristiche psichiche ha il “partner geloso”?

L’identikit del coniuge geloso è quasi sempre lo stesso. Vive nell’insicurezza personologica, ha come connotazione emozionale probabili pregresse ferite dell’anima, possibili abbandoni o amori naufragati.
Il sentimento che sta alla base della gelosia è sicuramente un bisogno di esclusività e unicità, un bisogno imperante di essere il fulcro della vita del partner. Chi soffre di un delirio di gelosia, vive come un’intrusione nel rapporto a due tutto ciò che è altro da sé: il lavoro, lo sport, il tempo libero, io passato amoroso del partner e gli amici vengono vissuti come spazi mentali e fisici minatori rispetto a un “bisogno fusionale”dell’altro.
Il geloso cronico tende ad azzerare gli spazi esterni, procurando un’asfissia al legame, che prima o poi morirà per soffocamento.
Investigare questo guazzabuglio di sensazioni ed emozioni in psicoterapia potrebbe essere una valida e risolutiva strategia per evitare asfissie e morti premature di relazioni d’amore.

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2 Commenti. Nuovo commento

  • Laura Rocatello
    4 Luglio 2022 22:01

    4 luglio 2022

    Gentile Dottoressa,

    Non ho avuto molto tempo per leggere tutto ciò che Lei ci trasmette, ma desidero ringraziarLa per la Sua serietà e per il modo col quale svolge la Sua opera: modo chiaro ed esaustivo.

    Un Augurio per una Buona Estate.

    Laura

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