psicologia della gelosia

La gelosia è un sentimento forte e devastante, drammaticamente protagonista di molte relazioni d’amore e d’amicizia.
La sua sgradevole presenza rende le relazioni talvolta nocive altre volte senza dubbio malsane, o pericolosamente letali.

Cos’è la gelosia?

La gelosia è uno stato emotivo determinato dal timore, fondato o meno, di perdere la persona amata: caratterizzato dall’atroce sospetto che l’altro possa rivolgere altrove le proprie attenzioni.Molte manifestazioni di gelosia sfociano spesso in “deliri di gelosia”, si trasformano cioè in gelosia estrema e delirante. Il delirio di gelosia, come riportato dal DSM IV (il manuale utilizzato per fare diagnosi), è caratterizzato dalla convinzione e dalla certezza di essere stati traditi dal proprio partner, senza contemplare alcuna possibilità di dubbio sui fatti.

La gelosia patologica

La gelosia patologica è uno dei sottotipi del “disturbo delirante”, riportati sempre nel DSM IV, caratterizzata dalla ricerca di prove e di indizi a dimostrazione del tradimento, convinzioni che non si basano su elementi concreti, ma totalmente deliranti, assolutamente non aderenti alla realtà. La sofferenza è sempre fedele alla realtà interna, alle voragini affettive del legittimo proprietario. Il seme della gelosia è sempre da ricercare sempre nelle terre dell’infanzia.
Esistono vari tipi di gelosia: una caratterizzata dal desiderio imperante di tenere legato a sé l’oggetto d’amore, l’altra che spinge il partner geloso a effettuare continue verifiche sulla vita dell’altro con investigazioni perenni, sospettosità e perpetui controlli sulle azioni dello sfortunato e investigato partner amato.

La gelosia ossessiva è caratterizzata dalla proiezione della propria infedeltà sull’altro.
Il coniuge fedifrago, solitamente, consapevole del proprio modus operandi, proietta sull’altro le proprie “abilità” da mentitore, divenendo estremamente geloso e possessivo.I partner afflitti da gelosia delirante divengono schiavi dei loro stessi sentimenti, vivono tormentati dall’angoscia e dal tormento, non sono mai sereni e trascorrono molto tempo controllando l’altro. tempo che diventa ansiogeno, nonché dispensatore di malumori e disturbi neurovegetativi.
Quando si trovano impossibilitati a farlo, vivono straziati dall’angoscia e dal sospetto.

Diventano dei partner manipolativi, fagocitanti di energie psichiche altrui, tendono a occupare tutti gli spazi emotivi, fisici e psichici dell’amato, per il terrore di essere traditi  prima e abbandonati poi.
I gelosi patologici sono uomini o donne che tendono a creare dei rapporti di coppia vampirizzanti, prosciugando e controllando l’oggetto d’amore. Talvolta sino alla morte del sentimento. Quando per particolari accadimenti o dinamiche di coppia non riescono a mettere in scena il solito copione, divengono estremamente irascibili, e nel tempo, boicottano il legame. Sono attacchi silenti ma letali, carichi di astio e di angoscia, elementi che in preda alla gelosia, non possono essere tenuti a bada.

Quali caratteristiche psichiche ha il “partner geloso”?

L’identikit del coniuge geloso è quasi sempre lo stesso. Vive nell’insicurezza personologica, ha come connotazione emozionale probabili pregresse ferite dell’anima, possibili abbandoni o amori naufragati.
Il sentimento che sta alla base della gelosia è sicuramente un bisogno di esclusività e unicità, un bisogno imperante di essere il fulcro della vita del partner. Chi soffre di un delirio di gelosia, vive come un’intrusione nel rapporto a due tutto ciò che è altro da sé: il lavoro, lo sport, il tempo libero e gli amici vengono vissuti come spazi mentali e fisici minatori rispetto a un “bisogno fusionale”dell’altro.
Il geloso cronico tende ad azzerare gli spazi esterni, procurando un’asfissia al legame, che prima o poi morirà per soffocamento.Investigare questo guazzabuglio di sensazioni ed emozioni in psicoterapia potrebbe essere una valida e risolutiva strategia per evitare asfissie e morti premature di possibili relazioni d’amore.

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