Le scelte difficili della vita: in transito verso. Ansia e cambiamento

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  • Scegliere nella vita

Arriva un momento nella vita in cui dobbiamo scegliere, e dobbiamo farlo liberi da ansia e paure.

“Dobbiamo abituarci che ai più importanti bivi della nostra vita, non c’è segnaletica”
 Hernest Hemingway.

C’è un momento, tra il sonno e la veglia, in cui le cose non sono ancora vere.
Vorresti che questo momento passasse subito, o durasse per sempre.
Dipende.
Ci sentiamo così spesso.
Ci sentiamo così quando siamo in transito.
Quando siamo in attesa.
Quando oscilliamo tra incubi e desideri; tra ragione e cuore.
Quando dobbiamo scegliere.
Quando non vogliamo scegliere.
Quando non sappiamo scegliere.
Ci sentiamo così quando dobbiamo scegliere una meta invece di un’altra.
Un percorso universitario invece di un altro, o di un lavoro.
Accettare un contratto o licenziarsi.
Andare via o rimanere.
Gridare o tacere.
Vivere un amore o lasciarlo andare.

Quando siamo in “transito verso“, il cammino è sempre controverso, difficile, ambivalente, spesso ci troviamo a fare  un passo avanti ed uno indietro, esattamente come i gamberi.

Cosa significa scegliere?

Scegliere significa decidere.
Scegliere significa mettersi in cammino, venir fuori dall’immobilismo, dalle non-scelte, chiudere con il passato ed andare avanti.
Rinunciare a qualcosa – o ad una persona – in funzione di un’altra, o di se stessi.
Ogni scelta obbliga ad elaborare un lutto, perché ogni scelta porta con se una perdita.
Subentrano i dubbi, il tarlo dell’insicurezza, i ricordi ed i rimpianti.

  • Avro scelto bene?
  • Sarà la decisione giusta?
  • E se mi fossi impegnato di più?
  • C’era qualcosa che avrei potuto fare e non ho fatto?
  • Potrò mai tornare in dietro?

La mente, ed il cuore, effettuano continui bilanci tra costi e benefici, e spesso la paura – paralizzante – sovrasta il desiderio di andare avanti.
Il passato, infarcito di ricordi, buchi dell’Affettività e mancanza d’Amore, si interseca con il desiderio di un futuro migliore, compromettendo il presente.

Appare l’ansia

Quando non sei certo di quello che vuoi davvero, quando non sai decidere e deciderti, appare l’ansia.
Una pessima conigliera.
L’ansia è una morsa allo stomaco, un pugno in pieno viso, impedisce di respirare, di decidere.
In preda all’ansia tutto è più difficile, confuso e confusionario.
Le decisioni da intraprendere non sempre sono consone ali desideri più profondi.

Spesso, in momenti di confusione e di disagio, decidere – anche se frettolosamente – è una strategia per non soffrire più, un vero antidolorifico dell’esistenza.
Le scelte importanti però, necessitano di tempo, di spazio mentale ed emozionale e di un’adeguata elaborazione.

Amore e scelte controverse

“In amore la logica non serve, l’intelligenza non giova e il masochismo raggiunge vette da psichiatria”
Oriana Fallaci.

Amore e ragione, come sappiamo, non vanno sempre nella stessa direzione, talvolta la ragione obbliga a fare delle scelte che il cuore non farebbe mai, così come capita spesso che il cuore possa sentire e comprendere quello che alla ragione non é dato sapere.
A chi dare ascolto?
Su quale spartito scrivere le pagine della propria vita: cuore o ragione?
E se l’uno fosse il contro altre dell’altro?

Qualche esempio:

  • Amanti che non diventano compagni di vita…
  • Mariti che rimangono mariti nonostante tutto…
  • Amori conflittuali, tossici, letali ma emozionanti…
  • Amori altri, sofferenti e destruenti…
  • Un lavoro ben remunerato ma poco creativo..

Ecco il conflitto. Ed ecco la paralisi emotiva ed esistenziale

Quando pensi ad una scelta – quella definitiva, estrema, lapidaria, quella dalla quale non si può più tornare indietro, e pensi che sia quella giusta – ti sembra di essere rimasta con un solo braccio, un solo occhio, il cervello e l’anima dimezzati.
Ti manca immediatamente quello che eri, o quello che avrei prima della scelta.
Il rimpianto e la malinconia spesso, prendono il sopravvento, diventano dei veri compagni di viaggio, così  non fai altro che accarezzare con la memoria la metà perduta di te stesso, o meglio, l’integrità smarrita.
Nel caso dell’Amore: colui, o colei, con cui ti sentivi vivo, intero.
Quando sei obbligato a scegliere la memoria non diventa più una facoltà obbediente, così anche i ricordi più dolorosi perdono di intensità e di virulenza sbiadito dal tempo che passa, e  vengono riadattati in funzione della mancanza, della nostalgia e della sofferenza.

Cambia il “prima” in funzione dell’adesso.

“Ti aspetto e ogni giorno mi spengo poco per volta e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione sia pari alla tua assenza..no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa che non ti so regalare”
Alda Merini

Cosa fare in casi di confusione e di transiti ambivalenti e conflittuali?
In situazioni conflittuali ed ambivalenti, lavorative, amorose o esistenziali, una consulenza psicologica diventa l’unica strada da poter intraprendere  per ritrovare la strada smarrita, o forse mai imboccata.

By | 2017-02-09T10:39:03+00:00 12 dicembre, 2016|Categories: Psicologia|

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