Quando lui non vuole

Gentile Dottoressa,
ho letto la sua riflessione sulla ricerca di colpe quando ci sono disfunzioni sessuali. Sicuramente ha ragione quando dice che non ci sono colpe ma solo responsabilità di entrambi e che l’ideale sarebbe una terapia di coppia senza aspettare che l’altro “guarisca” e torni a casa come nuovo per ricominciare da capo.
Ma se il partner non ha nessuna intenzione di fare terapia di coppia né terapie di nessun genere e dimostra assoluta indifferenza al problema?
Cosa si fa?

Gentile Lettrice,
a volte si può fare una terapia di coppia anche senza coppia.
Ne avevo già scritto in passato. Non sempre un partner è consapevole o coraggioso, così sgattaiola e l’altro, il più consapevole e anche sofferente, si ritrova a fare la gimcana tra le sue resistenze e fughe dalla realtà è il suo bisogno di felicità.
Questa sorta di prigione ripetitiva non si modifica da sola per magia, ma necessita di un clinico che sappia accogliere questa sofferenza e che sappia dipanare la matassa emozionale che ha causato e poi rinforzato la trappola.
A volte se un partner cambia strategia, ascolto, parole cambia anche l’altro. Non dico che guarisce ma che smette di difendersi dall’altro partner che lo incalza.
Un caro saluto

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