Iago è seduto sotto il portico. E lì vuole rimanere. Iago, come tutte le mattine, aspetta che il suo padrone rincasi. Lo aspetta lì, sotto il portico guardando l’infinito. Lo aspetta con il cuore che si prepara per rivederlo, come fa chi ama davvero.
Il suo anziano padrone da un paio d’anni era costretto a fare la dialisi per potere continuare ad avere una buona qualità di vita.
Quella mattina, il suo anziano padrone non era rincasato. Ma Iago era rimasto lì, sotto il portico.
Era rimasto lì, immobile, con lo sguardo in direzione cancello e attesa ad aspettare il suo anziano padrone che non rincasava.
Questa è una storia d’amore, i cui protagonisti sono Iago, un anziano cane nero, e il suo anziano padrone. Avevano avuto una vita difficile entrambi. Vivevano insieme amandosi profondamente e rispettandosi, come si fa negli amori longevi. Avevano le loro abitudini fatte di rispetto, silenzi parlanti, giusta distanza, fedeltà e cura.
Iago era un cane buono e aveva le sue abitudini da cane indipendente.
In paese lo conoscevano tutti perché lui amava gironzolare libero e fiero.
Era sua abitudine uscire di casa, anche quando il cancello era abbondantemente sprangato, perché gli piaceva girovagare in paese, annusare, osservare e rincasare quando decideva di farlo.
Il suo anziano padrone non stava in pensiero, perché lo conosceva bene, sapeva quanto era mite e quanto era abitudinario, non lo avrebbe mai fatto preoccupare.
In realtà, i loro cuori, anche a distanza, erano sempre sintonizzati l’uno con l’altro.
Dopo le fatiche della giornata, Iago e il suo anziano padrone avevano i loro rituali: nel tardo pomeriggio si mettevano in soggiorno sulle loro due rispettive poltrone, l’uno accanto all’altro, e guardavano la televisione. Un po’ dormicchiavano, un po’ guardava la televisione, un po’ borbottavano, come fanno gli anziani, in attesa della cena e del sonno. All’alba successivo le loro giornate cominciavano nel medesimo modo: la campagna, la casa da accudire, la dialisi e le passeggiate di Iago in paese, le poltrone, la tv, i loro programmi preferiti.
Quella mattina il cuore del suo anziano padrone aveva smesso di battere, e l’ambulanza a lui tanto cara che lo riportava in casa ogni mattina alla stessa ora e che scaldava il suo cuore in attesa non era arrivata.
Ma Iago aveva deciso di rimanere lì, nel portico, a guardare l’attesa e il vuoto e ad aspettare il suo anziano padrone.
Questa è una storia d’amore che si è conclusa con una separazione.
Iago è voluto rimanere a casa sua. La casa che ha contenuto la sua vita con il suo anziano padrone, fatta di odori, abitudini, ricordi e felicità.
Adesso, Iago viene amorevolmente accudito dal nipote del suo anziano padrone: un ragazzo dagli occhi timidi e dal cuore buono e grande, molto simile a quello di suo nonno.
Perché i cuori simili si riconoscono e si parlano anche in silenzio.

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