Un mio lettore, che non penso diventerà mai un paziente, cronicamente adultero e felice di esserlo, ha salvato il numero della sua amante numero tre sotto mentite spoglie, come si confà a queste circostanze.
L’ha chiamata “numero anonimo”.
L’amante numero tre, in realtà, non è la terza anima in affitto in ordine temporale, ma coesiste con le altre, la numero uno e la numero due, più la moglie, senza essere a conoscenza dell’harem nel quale si trova.
A suo dire, anzi scrivere, la numero tre tollera la moglie per il titolo che le è stato insignito, in attesa di defenestrarla ed essere scelta.
La numero uno, invece, sembra essere una privilegiata perché amante longeva. La sua presenza stabile nella vita di quest’uomo è stata, ed è, decisiva per evitare che lui possa separarsi e scegliere davvero. Conosce tutto di lui, le sue fragilità e pieghe psichiche, il suo cuore zoppo, i racconti infelici della sua vita da marito, anzi, povero marito, il peso dei figli e della trappola matrimoniale, e così via.
L’amante numero uno è paziente, tollerante e spera che un giorno, forse, le sue doti caratteriali verranno premiate e lei scelta. Non è a conoscenza dell’amante numero due e nemmeno di quella numero tre.
L’amante numero due si è aggiunta all’allegra brigata qualche anno addietro ed è stata assunta a tempo indeterminato anche lei. E anche lei è ignara dell’amante storica, la numero uno, e tantomeno di quella che verrà dopo di lei: la numero tre, il numero anonimo.
Lo scambio di e-mail tra il Lettore e me si è concluso brevemente perché, in fondo, non mi chiedeva aiuto, chiarezza, supporto, ma raccontava con dovizia di particolari le sue acrobatiche ars amatorie, utilizzando il mio sito come palcoscenico.
Se io fossi stata l’amante numero tre, ma anche la numero uno o la numero due, penso che mi sarei arrabbiata veramente tanto.
Ho trovato di pessimo gusto regalare all’amante, alla donna che il lettore dichiara di amare ma di non poter scegliere, il soprannome di numero anonimo. Mi è sembrata una strategia chiaramente salva vita e salva harem.
In fondo, nessuna donna ignara sospetterebbe mai di un banale, frequente, scontato e fastidioso numero anonimo. Quello al quale non rispondi mai per evitare di dover parlare con qualche operatore di un call center.
Il lettore si è particolarmente indignato perché non ho pubblicato il suo racconto inedito e trionfante ammantato da vaga richiesta di ascolto.
Dopo questa lezione di imbarazzo, credo che esista o dovrebbe esistere il bon ton dell’adulterio e delle relazioni, anche quelle adulterine.

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