Quando i narcisi invecchiano

Il narciso, uomo o donna che sia, è un’anima in pena, in perenne lotta con tutto ciò che minaccia la sua immagine, il suo eterno scintillìo. Persone e cose incluse.
L’età che avanza e l’inevitabile invecchiamento rappresentano per lui un attacco efferato alla sua luce, anche se riflessa (ma lui non lo sa).
Alcuni di loro, i più elastici, coloro che seducono e manipolano anche con l’eloquio, possiedono un ideale dell’Io adeguato alla loro età, gli altri combattono l’età come se fosse il loro più acerrimo nemico.
Così, anno dopo anno, ricorrono ad aiuti chimici, alla tintura per i capelli, alle zampe di gallina spianate oppure operate, o si concedono abbondanti dosi di alcool per trovare conforto dagli insuccessi e al corpo che decade.
La personalità narcisistica ha parecchi buchi e un’interiorità compromessa, e avendo investito tantissime energie sul suo perenne brillare e sul potere (presunto) che esercita sugli altri, sui fragili soprattutto, quando il corpo sfiorisce nel suo immaginario viene meno anche il potere.
Con il trascorrere degli anni, molti narcisi vengono rapiti dal demon du midi (il demone di mezza età). Quella sorta di inquietudine che appare intorno agli anta e prosegue indisturbata e che porta con sé comportamenti sentimentali ed erotici imprevedibili e bizzarri. Talvolta senza scrupolo.
Consegnano quel che rimane del buonsenso alla speranza di fermare il tempo, ma in realtà sono atterriti dalla paura di invecchiare, della morte, del vuoto. Temono di sparire nel nulla.
Iniziano relazioni nuove con partner più giovani e belle da cui trarre energia psichica e linfa vitale. Sport estremi, acrobazie del vivere, pur di non fermarsi.
Proseguono, tra isteria e teatralità, nel tentativo di esibire e mostrare comportamenti istrionici e inusuali, pur di brillare.
Mostrano quello che non c’è e che non hanno – i social aiutano e fungono da palcoscenico e da agorà virtuale -, esibiscono qualità che nel loro delirio di onnipotenza pensano di possedere.
Del tutto sprovvisti della capacità di empatia e di introspezione proseguono indisturbati saltellando da un amante a un altro, da un social a un altro, da un lampo di luce ( presunto) a un altro.
Le loro compagne, in caso di uomini, sono delle crocerossine del cuore e vivono la loro missione “io ti salverò” con dedizione e cura, cerando di salvargli la vita mentre la vita gliela consegnano. Gli uomini innamorati di una donna narcisista non comprendono, stanno male, ma rimangono devoti e sottomessi e vivono la sindrome dell’ostaggio.
Inaffidabili, eccessivi, mentitori e traditori seriali vivono malissimo lo spettro di un improvviso invecchiamento e annaspano tra comportamenti esibizionistici e altri decisamente aberranti.
Il narciso che invecchia è una mina emotiva, starne alla larga prima che esploda significa salvarsi la vita.

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