Bisogna stare alla larga dalle cattive compagnie, quello che non fece Pinocchio quando scelse di frequentare Lucignolo.
Non tutte le compagnie sono buone. Alcune sono pessime, altre modeste, altre banali, quindi, apparentemente innocue. Ma non è sempre così, perché banale non significa innocuo.
Le buone compagnie sono quelle che riempiono il cuore, anche in silenzio, anche con poche parole ma con tanti gesti muti. Anche a distanza. Anche senza un eccesso di presenza, ma con un eccesso di sostanza. Sono le persone che brillano di luce propria, che hanno quello scintillìo calamitante, che sono generose e gentili. Le buone compagnie sono le persone che non gridano, che hanno un tono di voce pacato e gradevole, che abbracciano con le parole, che incantano per contenuti e non per strategie manipolatorie. Sono coloro su cui puoi contare, che stimi perché le vuoi bene e le vuoi bene perché le stimi. E sono le persone con cui scegli di avere un legame anche e soprattutto senza motivi concreti, perché loro sono il motivo.
Le cattive compagnie sono invece le persone cattive, invidiose, fagocitanti e distruttive. Hanno un’aura nera, spesso invisibile a occhio nudo.
La loro compagnia, anche se intermittente o a distanza, logora, deprime, prosciuga, danneggia. Da queste compagnie bisogna stare alla larga!
Bisogna imparare anche a stare alla larga da tante altre persone che, per un motivo o per un altro, diventano veleno per le nostre esistenze.
State alla larga anche da chi vi punisce con il silenzio.
Da chi impone la sua presenza ma senza scambio, senza cuore, senza emozioni e parole.
Da chi vi inonda di discorsi oziosi che non sono degni di risposta. State alla larga da chi vi tratta da vassalli, da gheishe, da sottoposti.
State alla larga da chi pensa di sapere cosa sia più giusto per voi e vi critica, vi giudica, vi guarda con sufficienza. Da chi detiene il monopolio dell’infallibilità, o almeno così crede.
Poi ci sono gli infingardi del cuore, anche da questi bisognerebbe stare alla larga o perlomeno guardarli con sospetto.
Sono le persone immobili, senza ambizioni, senza luce, che alla lunga la luce altrui la spengono.
E poi ci sono le persone banali, scontate, senza profondità, senza sfaccettature.
Chi parla a vanvera. Chi non sa stare zitto o zitta.
State alla larga da chi vi priva del piacere dello scambio. Da chi non conosce gli abissi e preferisce galleggiare. Da chi ha il cuore opaco, ed è ignaro e felice.
Da chi reputa i miraggi più nutrienti della realtà e vi priva di vita e di futuro. Da chi vi tratta come un orpello, un complemento d’arredo, un monile, un trofeo narcisistico da sfoggiare e niente più.
Da chi dice “so tutto io” e ti defrauda delle tue responsabilità, perché proteggere e aiutare hanno un sapore, svalutare e notificate un altro.
Anche loro sono cattive compagnie, da tenere a distanza di sicurezza, come Lucignolo.
Quindi, ricapitolando, bisogna scegliere le persone che decidiamo di avere al nostro fianco. Sempre.
Non accontentarsi mai, perché dalla soddisfazione alla sufficienza il passo è breve.
Le perone che scegliamo di avere accanto devono avere un cuore luminoso e devono essere delle persone buone e delle buone persone.

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