Per motivi ignoti nelle coppie longeve e stabili la sessualità si intiepidisce sino ad estinguersi del tutto, mentre nelle coppie di amanti gode di buona salute e rimane florida e scintillante a lungo.
Non ci sono motivi occulti, tantomeno sono stati lanciati malefici anatemi contro la stabilità di coppia, ma esistono regole silenti e chiare che vengono stabilmente ignorate o sottostimate.
Gli amanti non consegnano alla routine la loro vita amorosa. Sono imprevedibili e passionali. Si ascoltano, si parlano e si baciano a lungo.
Non pagano le utenze, non mettono su casa insieme – eventualmente abitano qualche intrigante albergo o casa al mare -, non indossano pigiami felpati e calzettoni, non si arrabbiano per l’educazione dei figli o le intromissioni delle famiglie d’origine. Stanno l’uno a fianco dell’altro senza utilizzare il partner come se fosse un maggiordomo o una domestica.
Sono amore allo stato puro, senza spazzolini e ciabatte disseminate qua e là.
Ci sono inoltre due elementi pro-desiderio: la proibizione e la programmazione.
La proibizione è tra i più potenti afrodisiaci esistenti in natura: ogni intoppo, inciampo del cuore, ogni fine settimana orfano di connessione diventa benzina sul fuoco della passione e dell’appartenenza.
La programmazione, che non fa rima con aberrazione, significa desiderare che quel qual cosa accada.
Quando andiamo in vacanza e lo desideriamo moltissimo, in realtà, il viaggio inizia molto prima dell’inizio della vacanza stessa. Scegliamo la meta, l’accarezziamo con la fantasia, decidiamo cosa indossare, dove sostare, cosa assaggiare di quelle mete esotiche, come arrivarci e così via. Amoreggiamo con la programmazione e mentre lo facciamo ci scaldiamo il cuore. La programmazione diventa un detonatore del desiderio. A volte la meta è proprio il viaggio: tappa dopo tappa, istante dopo istante, sosta dopo sosta.
Nelle terre dell’amore non si consegna la sessualità alla fretta, si assapora ogni istante e si interiorizza ogni emozione associata all’altro.
Non si da il partner per scontato. Non si baratta la passione per la stabilità. Non si indossano i silenzi e non si apparecchiano tavole mute.
Il desiderio ha bisogno di mistero e di cura. Di ascolto del corpo e del cuore. Di passione e di contrasti. Di sussulti e di strade lastricate di belvedere.
La stabilità va speziata con generose dosi di rischio e di trasgressione, per vivere un “erotismo domestico ma non addomesticato”.

In “Niente sesso siamo sposati”, video per La Stampa, affronto il tema doloroso e pericoloso dell’anemica vita sessuale delle persone sposate (non tutte, ma la maggior parte).

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1 Commento. Nuovo commento

  • Molto chiara e devo dire anche bella questa disamina, tale da poter affrancare o quasi queste relazioni fuori dalla realtà.
    Un universo parallelo sopratutto per l’uomo che scinde le due vite con molta naturalezza o è sofferenza?
    Grazie Dottoressa

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