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Donna decapitata: amore e violenza, non è proprio un buon connubio

By |2019-05-07T16:53:38+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

La violenza sulle donne non accenna a diminuire: donne recentemente decapitate, altre mutilate, sfregiate con acidi e con le più svariate ed efferate aggressioni.
L'ultimo evento, decisamente drammatico, vede come protagonisti un uomo, Federico Leonelli ed una ignara domestica ucraina, Oksana Martseniuk.
L'uomo voleva fare a pezzi il corpo della sua vittima e disfarsene.
La conferma arriva dall'autopsia della donna, effettuata al policlinico Tor Vergata, da cui emerge che la donna è stata decapitata "dopo" la morte.
Secondo quanto si è appreso, il killer aveva già pronte delle buste dell'immondizia per nascondere il cadavere.

Baby squillo. Uno sguardo al desiderio maschile

By |2019-02-04T12:50:48+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

Il mestiere più antico del mondo, non sembra risentire della crisi economica, anzi cambia habitus e si veste di minorenni e di guai.
“Ma la lista di personaggi noti sospettati”, scrive il Messaggero, è appena cominciata.

L’argomento “prostituzione minorile” evoca in noi clinici e genitori, pensieri sociali dal retrogusto amaro, ma vorrei comunque cercare di offrire una lettura che vada oltre il facile moralismo e la classica ricerca del colpevole, spesso correlata alla deriva sociale dei tempi di oggi.

Il tempo ideale di un rapporto sessuale: dai tre a tredici minuti

By |2019-02-03T15:13:13+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

“Il sesso non prospera nella monotonia. 
Senza sentimento, invenzioni, stati d'animo non ci sono sorprese a letto”. Anaïs Nin Una ricerca riportata dal Journal Sexual Medicine, in maniera assolutamente statistica, ci fornisce alcuni dati relativi alla durata ottimale di un rapporto sessuale. Un rapporto sessuale dovrebbe durare infatti dai 3 ai 13 minuti. Quando il

Uomini e preservativo, un rapporto difficile

By |2019-01-31T18:20:34+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

Da sempre imputato di colpe immani, di defezioni sessuali, di essere il maggiore responsabile dell’ansia da prestazione, il preservativo, sembra essere il protagonista assoluto di un rapporto difficile tra uomini e protezione.

Il profilattico, soprattutto nell’immaginario giovanile, viene accusato di recare meno sensibilità e di compromettere l’erezione, rendendola vulnerabile ed incerta.
Il preservativo inoltre, viene visto e vissuto, come una  vera “barriera” durante l’intimità, a causa del  materiale con cui è fatto, che è ben altro dalla pelle, ma soprattutto perché il doverlo indossare, interrompe dal punto di vista temporale l’intimità, spesso compromettendola.

Foto hot, ma solo per pochi minuti. Amore online e amore offline

By |2019-02-02T22:56:21+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|Tags: |

Siamo passati da “cogito ergo sum” di cartesiana memoria a “esisto solo se online”, frase che rappresenta al meglio i tempi odierni. La vita online si sta prepotentemente sostituendo a quella reale, diventando palcoscenico e  contenitore di attività lavorative e consulenze, ascolto e condivisione, corteggiamento e amore. Gli adolescenti vivono i loro amori mediante l’etere

Dal preliminare del sesso orale, all’esplorazione dell’intimità

By |2019-02-03T19:18:53+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

Questo articolo nasce dall'esigenza di fornire una chiave interpretativa al preliminare del sesso orale, tanto chiacchierato e spesso demonizzato.
Ricevo tante richieste di consulenza contenenti disagio, sconforto e spesso disgusto associato alle possibili richieste da parte del partner, di mettere in scena il preliminare del sesso orale.
Donne infastidite ed uomini disgustati, sono frequentemente i protagonisti di questo marcato evitamento.
Vorrei partire da lontano per spiegare la nascita del sesso orale e mi rifarò in parte, alla teoria di Freud del "perverso polimorfo" e delle fasi dello sviluppo sessuale del bambino.
Freud definiva con "questa definizione", il bambino che ancora non regolamentato dalla censura e dalla morale genitoriale, esplorava tutte le vie del piacere corporeo.

Sappiamo ancora amare? La nuova grammatica del cuore

By |2019-04-27T11:51:43+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

Ogni tanto succede. Succede che l’amore trionfi e duri nel tempo. Quando si ha la fortuna di incontrare un partner a cui aprire il cuore, il quale, oltre i vestiti riuscirà a spogliare anche l’anima, a insinuarsi sotto pelle; ecco, in quel caso è davvero fare l’amore e non solo sesso. Sappiamo ancora amare? La

I figli del femminicidio: vittime e orfani

By |2019-05-13T12:06:14+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

Il femminicidio è in crescente aumento e continua a mietere vittime tra le donne; questo rende necessaria una riflessione sui “figli” del femminicidio e cioè “i bambini”, protagonisti passivi e silenti di un delitto terribile.

I protagonisti di questi delitti sono tre: lo stalker, la donna uccisa ed i loro figli.

Le cronache non ne parlano, perché spesso si tratta di minorenni pertanto la stampa focalizza la sua attenzione sulla donna uccisa e sul suo carnefice, trascurando quindi, la stretta associazione tra “donna e madre”.
I bambini subiscono passivamente dinamiche di possesso, uccisioni, solitudine e molto spesso dopo la tragedia si ritrovano senza la propria mamma e senza il proprio padre, la prima uccisa ed il secondo  in carcere a scontare la pena, come se questa potesse rendere giustizia ad un torto o potesse riempire un vuoto oramai incolmabile.

Adolescenti, istruzioni per l’uso: in commercio una app anti-ansia

By |2019-01-31T15:04:15+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

L'adolescenza è quell'età in cui i ragazzi non sanno se continuare a picchiare le ragazze o cominciare a baciarle.

GENE WILDER

 

Una mamma disperata dalle continue "sparizioni" dei suoi figli addolcenti, ha dato vita alla sperimentazione di una app con un obiettivo molto coraggioso:  bloccare il cellulare dei figli nel caso in cui decidessero di non rispondere alle telefonate dei genitori.
Sharon, una mamma americana, ha sviluppato un’ applicazione dal nome "Ignore no more" - che tradotta In italiano- significa per l' appunto: «Non mi ignori più».
L’idea è semplice, se i figli non rispondono alle telefonate e agli sms dei genitori, il cellulare si blocca, diventando praticamente inutilizzabile.
Le uniche chiamate in uscita concesse sono al numero di emergenza americano, il 911, oppure a mamma e papà.

Vaginoplastica: tra chirurgia plastica e possibili abbellimenti

By |2019-01-31T16:27:40+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

Bellezza a tutti i costi ed in ogni “luogo”.
La chirurgia plastica arriva anche ai genitali femminili, vediamo di capire insieme il perché.

In un’epoca caratterizzata da un esibizionismo imperante e da una massiccia tendenza all’omologazione estetica, sembra che la chirurgia plastica approdi anche ai genitali femminili.
Le ragazzine di oggi, crescono mantenendo un’attenzione estrema al proprio corpo, amplificata da un monitoraggio continuo della propria fisicità, sempre più aderente ai modelli estetici proposti dai media e, negli ultimi tempi purtroppo, anche dal mondo sempre più accessibile della pornografia.