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Madri assassine e depresse: l’alibi o diagnosi scorrette

By |2019-02-02T20:19:28+02:0016 Marzo, 2015|Categories: Articoli|Tags: , |

Dall'assassinio di Cogne ad infiniti altri casi di cronaca, i media sdoganano immagini di madri assassine, disturbate e disturbanti.
Bambini accoltellati nel sonno mentre- innocenti- sono tra le braccia di Morfeo, altri strangolati, altri ancora travolti da raffiche di pallottole; famiglie distrutte e sterminate dal dolore e dalla perdita di controllo.
Gli avvocati, nelle loro arringhe difensive scrivono: "Gli assassini sono depressi, incapaci di intendere e di volere".
La “depressione” viene sempre citata ed adoperata come strumento difensivo per cause scomode e portatrici di dolore e di infinite riflessioni.

L’amore che uccide, divorziare senza perdere la vita è un diritto

By |2019-05-06T12:24:37+02:009 Marzo, 2015|Categories: Articoli|

  Le separazioni e i divorzi, si sa, portano con loro dolore, angoscia e, a quanto pare, morte. Il recentissimo rapporto statistico dell’Eures, dimostra ancora una volta che proprio i rapporti familiari, producono annualmente "tragedie domestiche". Muoiono più donne a seguito di "amori malati" che per incidenti stradali. L'Avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Associazione

Viagra, donne e bugie

By |2019-01-31T15:44:15+02:002 Marzo, 2015|Categories: Articoli|

La Pfizer, la casa farmaceutica del Viagra, ha messo le donne al centro della sua ultima campagna pubblicitaria. Gli spot, della durata di un minuto, lanciati sul mercato americano giorni addietro e giunti in Italia in questi giorni, hanno un arduo obiettivo, cioè quello di recuperare le perdite che hanno interessato il prodotto da quando

Sesso mercenario: dalle case chiuse alle zone rosse per la prostituzione

By |2019-02-01T16:13:38+02:0023 Febbraio, 2015|Categories: Articoli|

Dopo lo scandalo delle baby-squillo, un’ulteriore triste scoperta tinge di rosso le pagine dei giornali. E’ stato recentemente trovato, nella capitale, un appartamento, nel quale vivevano una decina di ragazzine in attesa di possibili clienti. Le ragazzine venivano prelevate per consumare i loro rapporti in macchina durante le ore notturne e diurne. Gli inquirenti stanno

Sex in progress. Com’è cambiata la sessualità

By |2019-05-07T09:54:28+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|Tags: |

Con questo articolo, vorrei effettuare un escursus storico relativo alle modificazioni epocali, che hanno sicuramente influenzato prima e cambiato dopo, la vita emozionale e sessuale degli italiani.
Gli ultimi anni infatti, sono stati caratterizzati da importanti cambiamenti  socio-culturali e sessuali, come ad esempio le modificazioni relative al  ruolo femminile, l’immissione in mercato della pillola contraccettiva, fino ad arrivare alla pillola blu ed alla pillola rosa.

Mamme o carriera, o mamme in carriera?

By |2019-02-02T20:18:09+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

Avere un bambino, soprattutto oggi, viene spesso interpretato e vissuto come un vero ostacolo alla carriera, essenzialmente della donna.
L'uomo invece, non risente della nascita dei bambini, anche perché storicamente e culturalmente la dimensione della fatica e dell’accudimento è deputata alla figura della madre, soprattutto perché correla con i mesi dell’allattamento al seno.
Recentemente le leggi italiane si sono adeguate alla comunità europea, estendendo il congedo parentale anche ai padri; la "paternità" infatti, è caratterizzata da un periodo di sospensione dall’attività lavorativa, sempre ovviamente retribuita, da dedicare alla cura della prole.

Donne in progress:dal delitto d’onore al femminicidio.

By |2019-02-01T18:08:53+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

La figura della donna e della mamma, durante la storia, ha attraversato momenti bui ed estremamente dolorosi.
La donna, sembrava non avere valore, poteva infatti essere licenziata, violentata, minacciata, tradita ed addirittura uccisa, in funzione dell'onore maschile e della sua tutela.
Il femminicidio per esempio, anticamente chiamato "delitto d'onore", non veniva affatto punito, anzi legittimato e considerato l'unica reazione/soluzione possibile, in caso di tradimento e disonore.
Bastava parlare d'“onore maschile” ed il delitto veniva assolto e giustificato.

Uomini e preservativo, un rapporto difficile

By |2019-01-31T18:20:34+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

Da sempre imputato di colpe immani, di defezioni sessuali, di essere il maggiore responsabile dell’ansia da prestazione, il preservativo, sembra essere il protagonista assoluto di un rapporto difficile tra uomini e protezione.

Il profilattico, soprattutto nell’immaginario giovanile, viene accusato di recare meno sensibilità e di compromettere l’erezione, rendendola vulnerabile ed incerta.
Il preservativo inoltre, viene visto e vissuto, come una  vera “barriera” durante l’intimità, a causa del  materiale con cui è fatto, che è ben altro dalla pelle, ma soprattutto perché il doverlo indossare, interrompe dal punto di vista temporale l’intimità, spesso compromettendola.

Baby squillo. Uno sguardo al desiderio maschile

By |2019-02-04T12:50:48+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

Il mestiere più antico del mondo, non sembra risentire della crisi economica, anzi cambia habitus e si veste di minorenni e di guai.
“Ma la lista di personaggi noti sospettati”, scrive il Messaggero, è appena cominciata.

L’argomento “prostituzione minorile” evoca in noi clinici e genitori, pensieri sociali dal retrogusto amaro, ma vorrei comunque cercare di offrire una lettura che vada oltre il facile moralismo e la classica ricerca del colpevole, spesso correlata alla deriva sociale dei tempi di oggi.

Donna decapitata: amore e violenza, non è proprio un buon connubio

By |2019-05-07T16:53:38+02:0017 Ottobre, 2013|Categories: Articoli|

La violenza sulle donne non accenna a diminuire: donne recentemente decapitate, altre mutilate, sfregiate con acidi e con le più svariate ed efferate aggressioni.
L'ultimo evento, decisamente drammatico, vede come protagonisti un uomo, Federico Leonelli ed una ignara domestica ucraina, Oksana Martseniuk.
L'uomo voleva fare a pezzi il corpo della sua vittima e disfarsene.
La conferma arriva dall'autopsia della donna, effettuata al policlinico Tor Vergata, da cui emerge che la donna è stata decapitata "dopo" la morte.
Secondo quanto si è appreso, il killer aveva già pronte delle buste dell'immondizia per nascondere il cadavere.

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