I nonni di ieri, i nonni di oggi. Due ottobre, festa dei nonni

//I nonni di ieri, i nonni di oggi. Due ottobre, festa dei nonni
  • Festa dei nonni

Le mie erano nonne d’altri tempi, siciliane, calorose ed operose.
Cucinavano, sempre.
Mi hanno regalato ricordi olfattivi e gustativi indelebili che, tutt’oggi, accarezzo spesso con la memoria.
Preparavano le conserve per l’inverno ed insegnavano a noi nipoti come fare i pomodori, o le melenzane.
Anche io oggi, quando mi muovo tra i fornelli con mia figlia, mi sento esattamente come loro, ma decisamente meno abile.
In Sicilia la tavola è una cosa seria!
Ed il cibo veicola amore, cura ed il prendersi cura.

“I nonni sono coloro che vengono da lontano e vanno per primi ad indagare oltre la vita”.
Maria Rita Parsi

II tempi sono cambiati, sono più concitati, ed i ruoli più fluidi, ma l’amore di un nonno rimane immutato, e decisamente centrale per la crescita psico-fisica di un bambino.
Un nonno accudisce, ama senza riserve, non è obbligato ad educare – lo spinoso compito spetta a noi genitori – ma non per questo non svolge un ruolo centrale nella crescita dei nipoti.
I nonni rappresentano le origini e le tradizioni, l’appartenenza al clan familiare.
Le ricette d’altri tempi, il profumo d’infanzia.
Il nonno “tramanda vivendo” le abitudini ed il credo di “quella” determinata famiglia, di quella terra, di quella storia familiare.

Il nonno di ieri, il nonno di oggi

Negli ultimi anni, la prima gravidanza si è spostata molto avanti nel tempo, così le donne diventano mamme quando non sono più giovanissime, e le loro mamme diventano nonne quando sono davvero avanti negli anni.
Cambiano i tempi, le tappe della vita, ma il loro amore rimane di centrale importanza per la crescita dei nostri figli.
Un nonno ha pazienza, ha esperienza, insegna vivendo, e vede nel nipote la vita che continua oltre di lui.
L’eredità d’affetti.
Mia madre per esempio, ha imparato ad adoperare uno smartphone grazie alle amorevoli lezioni di sua nipote, cioè mia figlia.
Utilizza magistralmente whatsapp, e sa anche allegare foto e file.
Lei fa ginnastica per il cervello, e mia figlia sta in contatto – con gli strumenti comunicativi della sua generazione – con sua nonna.
Quando per esempio, ha bisogno di un consiglio sul compito di matematica, le invia, in tempo reale, il compito da svolgere per ricevere un parere o un consiglio, o l’intero compito.
Un bellissimo matrimonio tra passato e presente.

Ci sono nonni e nonni

Non tutti i nonni sono uguali, e non tutte le persone anziane amano fare i nonni.
L’essere (più che fare) nonno non equivale ad aver un figlio che a sua volta ha dato alla luce un bambino, ma amare a dismisura, e comprendere fino in fondo l’importanza e la centralità del proprio ruolo nella vita dei nipoti, e dei figli.
Ci sono infatti, molti modi di fare il nonno.

  • C’è chi lo fa per obbligo.
  • Chi per amore.
  • Chi per riparare gli sbagli o le omissioni di quando era genitore.
  • Chi per tacitare la coscienza.
  • Chi per passione e con passione.
  • Chi è nonno dei propri nipoti.
  • Chi è nonno dei nipoti altrui, ereditati soltanto per amore.

Fare il nonno rappresenta, per i privilegiati che riescono a diventarlo – per chi ha figli e nipoti, per chi non diventa genitore da grande, per chi ha figli fertili, e per chi rimane in vita ed in salute -, una meravigliosa tappa della vita.
Ma, come sappiamo, non tutti i nonni, fanno davvero i nonni.
Ci sono i nonni evergreen: i nonni che, per paura di invecchiare e della morte, investono in sport, cura eccessiva del corpo, flirt recidivanti, perché hanno paura del tempo che passa e della morte.
Sono i nonni che sono nonni soltanto all’anagrafe, nonni che non provano piacere nel tramandare l’eredità d’affetto a chi viene dopo di loro.
Essere nonni però, non è obbligatorio, e non correla con il legame parentale.
C’è chi invece, pur non essendo nonno biologico, diventa nonno nel cuore, nel caso delle famiglie allargate.
Alcuni bambini hanno infatti più nonni a disposizione dei canonici quattro: quelli materni, quelli paterni, e quelli dei nuovi compagni della mamma o del papà.
Non è il legame di sangue che sigilla un rapporto, o incorona ad un ruolo, ma l’amore, la cura e la dedizione al legame d’amore.

I nonni sono modelli comportamentali viventi, insegnano vivendo

I nonni, con le loro mani operose, con la loro mente esperta, ed il loro cuore stracolmo d’amore, mostrano il loro saper fare ed il loro sapere essere.
Insegnano con la loro storia di vita: storia di fatiche e di risparmi, di operosità e di esempi, di tappe evolutive e di tempi diversi dagli attuali.
È importantissimo che i nonni dedichino ai loro nipoti del tempo.
Il tempo oggi è davvero il regalo più bello che possiamo fare a chi amiamo.
Il tempo dei nonni, è un tempo senza obblighi, un tempo di piacere e di condivisone, un tempo pieno senza distrazioni o lavori in corso.
Insomma, un tempo che scalda il cuore, e che fa bene ad entrambi.
È altrettanto importante che i nonni, trasmettano con le loro parole, con i racconti, e con gli esempi, la loro storia, le loro emozioni, ed il loro vissuto.
Le loro foto in bianco e nero ingiallite dai cassetti, le loro fatiche per crescere i figli, si trasformano in momenti magici che rimarranno incisi a fuoco nella memoria dei nostri figli.
Le loro pietanze inoltre, cucinati con amore e senza carestia di tempo, faranno parte della memoria gustativa ed olfattiva dei vita dei nostri figli.

Un augurio di cuore a tutti i nonni.

By | 2017-10-02T10:14:27+00:00 30 settembre, 2017|Categories: Psicologia|

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