Bacio d’amore o di passione.
Bacio struggente, o tiepido e insipido.
Bacio traditore o immensamente erotico.
Bacio come preludio d’amore, o bacio come preludio del non inizio di quell’amore.
Il primo bacio, o l’ultimo bacio.
Insomma, il bacio.

Il sei luglio si celebra la giornata mondiale del bacio, detta word kiss day.

Baciami ancora

Un bisogno urgente, impellente, primitivo.
Una necessità carnale impossibile da tenere a bada quando si ama davvero.
Il bisogno di unirsi, labbra con labbra, viscere con viscere, fiato con fiato, con il partner amato e desiderato.
È impossibile resistere al bacio. Ed è anche impossibile mistificare un bacio d’amore o di passione.
Il bacio non mente mai.
Cosa c’è di più sensuale e regressivo di un bacio?
L’incontro tra le labbra viene preceduto dal desiderio dell’altro, dall’attesa del tatto e del contatto, irrorato dal fiato corto, e scandito dal cardiopalmo.
Le labbra si sfiorano, si aspettano e si guardano, si toccano, si fondono in quella magia e alchimia che è il bacio.
La più intima e profonda forma di intimità, di eroticità, e di amore.
Come il neonato vive grazie al seno che nutre, che conforta, che consola, così l’amato non può sopravvivere senza il nutrimento per il suo amore: il bacio.
Il bacio, quando si ama, diventa una droga, un bisogno cocente dell’altro, un mezzo e un fine.
Il viaggio e la meta.
Il bacio rappresenta il buco della serratura delle emozioni, il sotto passaggio dal quale si giunge all’anima dell’amato e alla propria.
Occhi negli occhi, fiato nel fiato. Desiderio nel desiderio. Anima nell’anima.
Le labbra che si incontrano dopo tanto desiderio e attesa, rappresentano la casa di quell’amore, il vero ritrovarsi dopo a se sperimentato la distanza dall’altro.

Il bacio a occhi chiusi

Perché gli innamorati chiudono gli occhi quando si baciano?
Il bacio è, senza dubbio, un momento di estatica sospensione dalla realtà, un’inebriante sospensione dal tempo e dallo spazio.
Il perdersi nell’incontro, e per l’incontro, con l’altro.
Chiedere gli occhi, escludere il senso potentissimo della vista, significa aprire le porte agli altri quattro sensi.
All’olfatto, con il suo potere regressivo ed evocativo.
Al tatto, ed al sentire le labbra, e la pelle dell’altro.
Al gusto, organo di senso potentissimo e determinate nella scelta del partner.
Fino ad arrivare all’udito.
Il suono del bacio, di quel bacio.
Chi bacia a occhi chiusi, desidera fortemente godere appieno del mondo dell’altro, assaporare ogni istante, non essere distratto, e non smarrire nulla di quel bacio, e dell’amato. Del silenzio e dei sensi. Delle emozioni che si fanno bacio.

Il bacio a occhi aperti

C’è chi ama baciare sbirciando le reazioni emotive dell’amato, con gli occhi negli occhi, sguardo nello sguardo.
Non è detto che il bacio a occhi aperti sua meno intenso o sensuale di quello a occhi chiusi.
C’è chi teme, proprio grazie al potere immenso del bacio, di perdere il controllo.
Il controllo sulle proprie emozioni, e su quelle altrui.
C’è chi, con fare sensuale e provocatorio, ama guardare il partner – occhi negli occhi – durante il bacio.
Ama giocare con lo sguardo, con il desiderio dell’altro e proprio, e modula il bacio – da sensuale a profondo, da breve a prolungato, dal morso d’amore alla pausa d’attesa -, in funzione del sentire condiviso.
C’è chi ama osservare come cambia lo sguardo, la luce negli occhi, proprio grazie a quel bacio.
Osservare come il partner brucia di desiderio.
Di dolcezza.
Di passione.
Come grazie a quel bacio si rinnova il patto d’amore.
Il patto di fedeltà, di felicità, di intensità, di quel sentire che solo il partner amato può regalare per mezzo del bacio.
Il bacio è il sigillo di quel sentimento, di quella coppia.
Il bacio lascia sulla pelle e nella pelle la memoria corporea di quell’incontro.
Insomma, baciare fa bene all’amore, all’umore, e al desiderio.

Il primo bacio. Il bacio e la nascita di un amore

Quando un amore nasce, o sta per sbocciare, gli innamorati fantasticano sul primo bacio.
Sembrerà desueto, ma il primo bacio ha un valore assoluto.
Rappresenta il vero biglietto da visita di quell’amore. Le labbra con la loro alchimia e intesità faranno da portavoce del dopo.
Un bacio emozionante sarà sicuramente preludio di una buona e vibrante intimità, un bacio maldestro, non empatico, asincrono o intrusivo, sarà invece preludio di una scadente vita intima.

Il bacio non mente mai

Il bacio racchiude il sapore dell’altro, il suo odore, il suo fiato, e il suo profumo che rappresenta il fratello del respiro.

  • Che sapore ha il bacio che ci ha fatto innamorare?
  • Che ci ha fatto battere il cuore?
  • Che non dimenticheremo mai?
  • Con il quale andremo a letto la sera come ricordo della buona notte?
  • Con quali colori e sapori lo conserviamo nella nostra memoria olfattiva, e sensoriale?

C’è sempre una “prima volta nella vita”, una prima volta dell’anima, del cuore e del corpo.
E il bacio è, senza dubbio, la prima volta di quell’amore, è la traccia indelebile dell’altro nel nostro cuore e cuore. Pensieri e sensi.
Un bacio che non emoziona, o peggio ancora, un bacio dato senza trasposto o desiderio, è un bacio del tutto svuotato del suo significato alchemico e profondo.

Il bacio e la morte di un amore

“La parte più difficile non è il primo bacio, ma l’ultimo”.
Paul Geraldy

Quando un amore muore – oppure ha già imboccato la strada senza ritorno della fine -, il primo segnale prodromico, il primo campanello d’allarme, è il cimitero delle emozioni, l’elettroencefalogramma piatto del desiderio.
La mancanza del bacio è la sua concretizzazione.
La mancanza del bacio è la prova tangibile della voglia di cercarsi, del volersi, dell’appartenersi.
Profondamente.
Visceralmente.
Quando un amore giunge al capolinea, non si ha più voglia, nė bisogno, di fondersi con l’altro.
Ci sarà invece un evitamento di tutti quei simbolismi, come il bacio, che evocano intimità e cura.
Ci sono amori che, talvolta, vengono accompagnati alla morte per salvare se stessi, ma unitamente alla morte del legame non muore il sentimento.
In questi così l’ultimo bacio è il momento più atroce che ci sia, così come il ricordo dell’intensità perduta, e il desiderio struggente di riviverlo ancora.

Il bacio e il suo simbolismo

Il bacio, nella storia e nelle fiabe, è stato coniugato con svariati simbolismi.
C’è il bacio che salva la vita.
Il bacio che sveglia da un lungo sonno, come quello della Bella Addormentata nel bosco.
Il bacio che trasforma, come il bacio d’amore della principessa che trasforma il rospo in re.
E ancora, il primo bacio, il bacio dell’iniziazione, il bacio del transito alla vita adulta.
L’ultimo bacio, il bacio della sofferenza, il bacio che rappresenta la fine di una relazione, ma non sempre del sentimento.
Il bacio della buona notte, il dolcissimo bacio che diamo a chi amiamo, o vogliamo bene. Reale o metaforico.
Il bacio non dato. Il bacio delle professioniste del sesso che evitano di baciare per arginare il rischio del possibile coinvolgimento.
E il bacio di Giuda, il famigerato bacio che incarna il tradimento, la vendetta, il tramare contro.
Da sessuologo clinico invito chi si ama a baciarsi sempre, ancora e ancora.
Non soltanto in questa giornata così simbolica e festaiola, ma a lungo e a tutte le età.