Bacio e sessualità – giornata mondiale del bacio

giornata mondiale del bacio

Giornata mondiale del bacio

Il tredici aprile si celebra la giornata mondiale del bacio, detta world kiss day. A cosa serve un’ennesima giornata mondiale e per di più riguardante un ambito che dovrebbe essere spontaneo? Serve per ricordare a chi si ama e a chi ha intenzione di farlo quanto sia importante il bacio. E quanto sia determinante la sua assidua presenza nella coppia.
Sembra paradossale che una giornata mondiale ci ricordi l’importanza del bacio. Evidentemente abbiamo smarrito il ricordo della sua importanza.
Sulla data ci sono pareri discordanti. C’è chi lo celebra il tredici aprile, chi il sei luglio. In America invece il giorno del festeggiamento è il ventidue giugno.
In India, invece, si festeggia per San Valentino (ricordiamo che in India è severamente vietato baciarsi in pubblico prima delle nozze).
A prescindere dalla data sul calendario, sarebbe bello e anche utile non smarrire mai il bacio nella coppia e nella vita.
Ma quanti baci ci sono? E perché una coppia, a un certo punto, smette di baciarsi?
Bacio d’amore e di passione. Bacio struggente e bacio tiepido e insipido. Bacio traditore e bacio immensamente erotico. Bacio come preludio d’amore e bacio come preludio del non inizio di quell’amore. Il primo bacio o l’ultimo bacio.
Insomma, il bacio.

Bacio e buona sessualità

Bacio e sessualitàIl bacio non può aspettare e non mente mai. Incarna un bisogno urgente, impellente, primitivo. Il bacio è una necessità carnale impossibile da tenere a bada quando si ama davvero. Quando lo struggimento di passione investe le viscere e il cuore, ecco che in quell’istante il bacio diventa sollievo, incontro, unione di cuori e di corpo. Il bisogno di unirsi, labbra con labbra, viscere con viscere, fiato con fiato del il partner amato e desiderato. Questo e tanto altro è il bacio.
È impossibile resistere al bacio. Ed è anche impossibile mistificare un bacio d’amore o di passione. E anche sopportare un bacio che non soddisfa o che infastidisce.
Il bacio non mente mai.

Cosa c’è di più sensuale e regressivo di un bacio?

L’incontro tra le labbra viene preceduto dal desiderio dell’altro, dall’attesa del tatto e del contatto, irrorato dal fiato corto e scandito dal suono ritmato del cardiopalmo.
Le labbra si sfiorano, si aspettano e si guardano, si toccano, si fondono in quella magia e alchimia che è il bacio.
La più intima e profonda forma di intimità, di eroticità e di amore. Il bacio è nutrimento e vita; la sua mancanza è il primo segnale che anticipa la fine di quell’amore. Il bacio, anzi i baci sono indispensabili all’amore. Come il neonato vive grazie al seno che nutre, che conforta, che consola, così l’amato non può sopravvivere senza il nutrimento per il suo amore: il bacio.
Il bacio, quando si ama, diventa una droga, un bisogno cocente dell’altro, un mezzo e un fine. Il viaggio e la meta. Il bacio rappresenta il buco della serratura delle emozioni, il sottopassaggio dal quale si giunge all’anima dell’amato e alla propria. Occhi negli occhi, fiato nel fiato. Desiderio nel desiderio. Anima nell’anima.
Le labbra che si incontrano dopo tanto desiderio e attesa rappresentano la casa di quell’amore, il vero ritrovarsi dopo aver sperimentato la distanza dall’altro.

Il bacio a occhi chiusi

Perché gli innamorati chiudono gli occhi quando si baciano?
Il bacio è, senza dubbio, un momento di estatica sospensione dalla realtà, un’inebriante sospensione dal tempo e dallo spazio. Il perdersi nell’incontro e per l’incontro con l’altro. Chiudere gli occhi, escludere la vista, il senso più potente e impertinente che ci sia, significa aprire le porte agli altri quattro sensi.
All’olfatto, con il suo potere regressivo ed evocativo.
Al tatto, al sentire le labbra e la pelle dell’altro. Al gusto, organo di senso potentissimo e determinate nella scelta del partner.
Sino ad arrivare all’udito. Il suono del bacio, di quel bacio. Chi bacia a occhi chiusi desidera fortemente godere appieno del mondo dell’altro, assaporare ogni istante, non essere distratto, e non smarrire nulla di quel bacio, e dell’amato. Del silenzio e dei sensi. Delle emozioni che si fanno bacio.

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Il bacio a occhi aperti

C’è chi ama baciare sbirciando le reazioni emotive dell’amato, con gli occhi negli occhi, sguardo nello sguardo. Non è detto che il bacio a occhi aperti sia meno intenso o sensuale di quello a occhi chiusi.
C’è chi teme, proprio grazie al potere immenso del bacio, di perdere il controllo.
Il controllo delle proprie emozioni e di quelle altrui. C’è chi, con fare sensuale e provocatorio, ama guardare il partner occhi negli occhi durante il bacio.
Ama giocare con lo sguardo, con il desiderio dell’altro e proprio, e modula il bacio – da sensuale a profondo, da breve a prolungato, dal morso d’amore alla pausa d’attesa -, in funzione del sentire condiviso. C’è chi ama osservare come cambia lo sguardo, la luce negli occhi, proprio grazie a quel bacio.
Osservare come il partner brucia di desiderio. Di dolcezza. Di passione.
Come grazie a quel bacio si rinnova il patto d’amore. Il patto di fedeltà, di felicità, di intensità, di quel sentire che solo il partner amato può regalare per mezzo del bacio.
Il bacio è il sigillo di quel sentimento, di quella coppia.
Il bacio lascia sulla pelle e nella pelle la memoria corporea di quell’incontro.
Insomma, baciare fa bene all’amore, all’umore e al desiderio.

Il primo bacio. Il bacio e la nascita di un amore

Quando un amore nasce, o sta per sbocciare, gli innamorati fantasticano sul primo bacio. Sembrerà desueto, ma il primo bacio ha un valore assoluto. Rappresenta il vero biglietto da visita di quell’amore. Le labbra con la loro alchimia e intensità diventano dei veri portavoce di quello che verrà.
Un bacio emozionante è sicuramente un preludio di una buona e vibrante intimità, un bacio maldestro, non empatico, asincrono o intrusivo, è invece preludio di una scadente vita intima.

Il bacio non mente mai

Il bacio racchiude il sapore dell’altro, il suo odore, il suo fiato, il suo profumo che rappresenta il fratello del respiro.
· Che sapore ha il bacio che ci ha fatto innamorare?
· Che ci ha fatto battere il cuore?
· Che non dimenticheremo mai?
· Con il quale andremo a letto la sera come ricordo della buona notte?
· Con quali colori e sapori lo conserviamo nella nostra memoria olfattiva e sensoriale?
C’è sempre una prima volta nella vita, una prima volta dell’anima, del cuore e del corpo. E il bacio è, senza dubbio, la prima volta di quell’amore, è la traccia indelebile dell’altro nel nostro cuore e cuore. Pensieri e sensi.
Un bacio che non emoziona, o peggio ancora un bacio dato senza trasposto o desiderio, è un bacio del tutto svuotato del suo significato alchemico e profondo.

Il bacio e la morte di un amore

La parte più difficile non è il primo bacio, ma l’ultimo
Paul Geraldy

Quando un amore muore – oppure ha già imboccato la strada senza ritorno della fine -, il primo segnale prodromico, il primo campanello d’allarme, è il cimitero delle emozioni, l’elettroencefalogramma piatto del desiderio.
La mancanza del bacio è la sua concretizzazione. La mancanza del bacio è la prova tangibile dell’assenza della voglia di cercarsi, volersi, appartenersi. Profondamente. Visceralmente. Quando un amore giunge alla sua fine, non si ha più voglia nė bisogno di fondersi con l’altro. Appare invece un inevitabile evitamento di tutti quei simbolismi che evocano intimità e cura.
Ci sono amori che vengono accompagnati alla morte per salvare sé stessi, ma unitamente alla morte del legame non muore il sentimento.
In questi così l’ultimo bacio è il momento più atroce che ci sia, così come il ricordo dell’intensità perduta e il desiderio struggente di riviverlo ancora.

Il bacio e il suo simbolismo

Il bacio, nella storia e nelle fiabe, è stato coniugato a vari simbolismi.
C’è il bacio che salva la vita. Il bacio che sveglia da un lungo sonno, come quello della Bella Addormentata nel bosco.
Il bacio che trasforma, come il bacio d’amore della principessa che trasforma il rospo in re. E ancora, il primo bacio, il bacio dell’iniziazione, il bacio del transito alla vita adulta.
L’ultimo bacio, il bacio della sofferenza, il bacio che rappresenta la fine di una relazione, ma non sempre del sentimento.
Il bacio della buona notte, il dolcissimo bacio che diamo a chi amiamo, o vogliamo bene. Reale o metaforico. Il bacio non dato. Il bacio delle professioniste del sesso che evitano di baciare per arginare il rischio del possibile coinvolgimento.
E il bacio di Giuda, il famigerato bacio che incarna il tradimento, la vendetta, il tramare contro.
Da aggiustatrice di cuori invito chi si ama a baciarsi sempre, ancora e ancora.
Non soltanto durante la giornata mondiale del bacio, così simbolica e festaiola, ma a lungo, sempre e a tutte le età.

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Curiosità sul bacio

Il bacio alla francese

Romantico. Iconico. Associato all’amore, alla passione e alla nascita di un legame.
Io bacio alla francese è sicuramente uno dei baci più famoso e più conosciuto. Ha incantato la cinematografia, la letteratura, gli artisti, il web.
È un bacio che appartiene a chi si ama: sancisce l’idillio, l’iniziazione all’amore, la nascita di un legame intimo e profondo. È un bacio nel quale dimorano dolcezza e passione, due ingredienti alchemici e miracolosi per l’amore, per il corpo, io cuore e la coppia (tre C assolutamente inscindibili tra di loro).
Le labbra dei due amanti sono socchiuse, poi leggerne aperte e poi ancora più aperte, le lingue si sfiorano e s’intrecciano, seguono movimenti intimi e passionali che ricordano un passo a due di danza.
È un bacio che diventa preludio di altre forme di intimità fisiche come la sessualità, ma è un bacio che rimane – o dovrebbe rimanere – presente anche durante la sessualità, dopo e sempre.

Il bacio a stampo e l’amore

Il bacio a stampo è un bacio decisamente meno appassionato di quello alla francese.
È chiamato anche bacio sulle labbra oppure a labbra chiuse, evoca più una forma di saluto che erotismo e appartenenza amorosa.
In sede di consulenza di coppia è quello che viene narrato come una punizione più che un premio.
“Mio marito, mia moglie, non mi bacia più da anni. Esistono solo baci a stampo!” Sono frasi ricorrenti, dolorosamente presenti nella stanza della cura.
La prima cosa che bisognerebbe cercare di capire, con garbo e tatto, è se uno dei due bacia con passione e ardore, e soprattutto in profondità, qualcun altro. Quando viene a mancare il bacio, la concretizzazione di un’eroticità profonda, è possibile che la coppia abbia già iniziato un silente processo separativo.

Il bacio con morso e le fantasie di incorporazione

C’è chi ama mordere. In questo caso, si tratta di morsi di passione e di intimità. Anche nel bacio, durante il bacio, alcune persone amano alternate baci profondi a morsetti o morsi più la suonano. Adoperano i denti per mordicchiare delicatamente, solitamente, il labbro inferiore del partner e trasmettergli passione, amore, piacere e desiderio.
Ti mangerei di baci è, infatti, un’espressione che narra la fisicità. Il bacio è la prima manifestazione carnale e sensuale che rende due sconosciuti amanti.
Il bacio è senza dubbio il rito più profondo, intenso e intimo che si possa esprimere durante un atto d’amore ( le prostituite infatti non baciano i loro clienti, pur concedendosi sessualmente).
Il bacio con morso ricorda una fantasia di incorporazione, come la suzione del neonato, da cui tutto ha inizio.

I benefici del bacio, in amore e nella coppia

Un amore senza baci non è amore. Derubricare la passionalità di un bacio – anzi più baci e per di più longevi, protratti nel tempo – dalla fisicità di un legame equivale al depotenziarlo. Il bacio sancisce la nascita di un amore e la sua presenza rassicura sulla sua longevità. Aiuta la sessualità, nutre il desiderio, infiamma di passione i partner, nutre il cuore e il corpo.
Non mi attardo in ormoni vari e negli effetti sul corpo, perché sono veramente tanti, ma ribadisco il concetto che un amore senza corpo e senza bacio non è amore ma affetto.

Le origini del bacio

Secondo gli studi antropologici dell’etologo inglese Desmond Morris l’origine del bacio risale alla preistoria, quando le donne per nutrire i loro neonati sminuzzavano nella bocca il cibo, per poi passarlo ai figli con una sorta di bacio.
Un po’ come fanno in matura alcuni uccellini.

Quanti baci ci sono? sono sempre tutti uguali?

Ci sono tanti tipi di bacio, da quello a stampo al bacio alla francese, per proseguire al bacio intervallato a morsi, al bacio sul collo e così via, ma l’unico bacio è quello profondo e intimo di chi si ama e si desidera.

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Un bacio tira l’altro
Esattamente come le ciliegie, un bacio tira l’altro.
Ma affinché questo accada è indispensabile che i due partner siano compatibili, che il bacio abbia in sé la capacità di emozionare e che lasci una memoria corporea positiva che spinga poi a cercare un altro e ancora un altro.
Non tutti i baci sono uguali, così come non tutti gli amori sono uguali. Ci sono baci tiepidi e obbligati, alti noiosi di circostanza e poi ci sono i baci di passione: quei baci profondi, appassionati, ricchi di significato e di parole non dette. Quei baci che si insinuano nel corpo e nel cuore e che solitamente rimangono nella memoria corporea per sempre.

Come si bacia, esiste un modo giusto e uno sbagliato?

Durante un corso di educazione sessuale che tenni a Roma qualche anno fa, un ragazzino di tredici anni mi chiese come si bacia. Se esiste, soprattutto, un modo giusto e uno sbagliato di baciare.
Era molto in ansia per il suo primo bacio, si era esercitato con la punta di un cuscino, e aveva chiesto alla cugina, che aveva la sua stessa età, di poter ricambiare un bacio, non per desiderio, ma per esercitazione.
In realtà, non esiste un modo giusto è un modo sbagliato di baciare, esiste il partner compatibile, le labbra che appassionano, il fiato compatibile, il garbo, quella danza di movimenti reciproci e armoniosi che da una bocca passa a un’altra.
Esistono però dei baci intrusivi, sgradevoli, invasivi, che non tengono conto delle necessità del partner.
In questi casi, solitamente, non c’è nessuna tecnica da poter attuare, perché il bacio è il biglietto da visita dell’amore. A volte ci sono baci non compatibili.

Baci sul collo

Il collo scoperto, i capelli raccolti e i lobi pronti per essere sedotti sembrano la serena di un film, uno di quelli eleganti d’altri tempi.
Il collo e i lobi dell’orecchio sono due parti del corpo erogene, che si prestano ad essere baciate. Il bacio sul collo, infatti, è intimo e decisamente erotico, incarna il desiderio tra i due partner, la passione straripante, la seduzione.
Il bacio sul collo non è da confondere con il tradizionale succhiotto di adolescenziale memoria. Quest’ultimo viene dato per lasciare una traccia ben visibile sul collo altrui e per marcare il territorio.

Donne che si baciano

Ogni qualvolta mi capita di guardare qualche profilo Instagram di alcune adolescenti, trovo sempre dei baci saffici.
Pur trattandosi di ragazzine eterosessuali, hanno l’abitudine di baciarsi sulle labbra, un po’ per scandalizzare, un po’ per apparire, un po’ per aumentare i follower e like.
Due donne che si baciano incarna una delle fantasie erotiche più ricorrenti: l’amore saffico. Quindi due donne che si baciano rappresentano la concretizzazione di una fantasia erotica ricorrente.

Chi non è stato baciato da bambino sa baciare?

Più volte in questo sito ho parlato delle terre dell’infanzia. Di come siamo stati amati o non amati, di quella dote affettiva che abbiamo o non abbiamo ricevuto da bambini, di quell’imprinting amoroso e affettivo che abbiamo o non abbiamo ricevuto e la correlazione con la qualità della vita da adulti. Ci sono dei partner che nonostante gli impegni profusi e l’amore provato per il coniuge sono dei partner muti.
Apparentemente anaffettivi, ma in realtà disaffettivi.
Non hanno avuto un modello nel quale potersi identificare e imparare ad amare, e pertanto non riescono a verbalizzare le loro emozioni, pur provandole.(un discorso ben diverso deve essere fatto per l’anaffettività, di cui ho scritto a lungo in questo articolo. La stessa cosa dicasi per il bacio. Anticamente si pensava che i bambini andavano baciati di notte, quando dormivano, per non renderli fragili e bisognosi di affetto.
Fortunatamente negli anni questa credenza popolare è stata appesa al chiodo, come le scarpette di danza, e si è avuto il coraggio di baciare i figli anche e soprattutto di giorno. Chi non è stato baciato da bambino si sente inadeguato nel baciare dell’adulto. Percepisce una sorta di impaccio corporeo ed emotivo e non riesce a spostare il limite dell’imbarazzo, pur penalizzando il suo rapporto di coppia.

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