L’erezione appartiene alle funzioni spontanee.
Segue o dovrebbe seguire il desiderio verso un partner.
Caratterizza alcuni momenti della giornata di un uomo.
Appartiene ad alcune fasi del sonno. Può essere spontanea o indotta.
Ha un’impennata positiva per qualità e quantità se c’è amore e intesa emozionale con il partner, si deflette se subentrano problematiche emozionali, umorali, psichiche o di coppia.
L’uomo, soprattutto se giovane e inesperto, insicuro o ansioso, crede che la sua erezione debba esserci sempre, e debba essere avulsa dalla sua psiche e dal suo stato globale di salute.
Nonostante ciò, quando per un motivo o per un altro, l’erezione diventa vulnerabile o intermittente, oppure, quando l’erezione è non completa o è difficoltosa, l’uomo sprofonda in un baratro di disperazione.
Viene rapito da un vortice di pensieri ossessivi e disfunzionali che diventano causa e conseguenza dei problemi erettivi o della totale mancanza di erezione.
La mancanza d’erezione non risparmia nessuno: coinvolge giovani e meno giovani, coppie e single, con conseguente ricadute a cascata su autostima e qualità di vita.
Nel caso dell’uomo giovane, per esempio, un’adeguata sessualità, rispettosa delle tre fasi della risposta sessuale: desiderio, eccitazione – quindi erezione – ed eiaculazione e orgasmo, contribuisce a regalargli serenità e buonumore, e lo accompagna durante la fisiologica crescita psichica e sessuale.

L’uomo single, proprio perché non ha una partner stabilmente presente nella sua vita, tende a vagabondare da un talamo a un altro, da un’avventura a un’altra, dando la colpa della sua mancanza d’erezione alla donna del momento.
In questo pellegrinaggio sessuale smarrisce del tutto lo sguardo sulla dimensione diadica e relazionale dell’erezione, sulla sessualità scaldata dall’intimità e dal sentimento, e tende sempre di più a inseguire una risposta sessuale performante, ginnica, acrobatica.
Quando la sessualità si ammala, si ammala anche la psiche e la coppia.
Ma è vero anche il contrario: problematiche psichiche e problemi di coppia piantano il seme della possibile, futura mancanza d’erezione.
Una buona vita sessuale rimane uno degli elementi che contribuiscono a far rimanere una coppia insieme e a candidarla alla longevità.

Non sempre, purtroppo, una funzione spontanea come la sessualità, gode di buona salute. Cerchiamo di capire il perché.

Italiani e salute sessuale

Secondo il rapporto CENSIS, molti italiani soffrono di deficit erettivo, di mancanza totale o parziale di erezione; condizione clinica che impedisce loro di portare a termine un rapporto sessuale con spontaneità, serenità e piacere.
Il deficit erettivo può essere primario o secondario.
La disfunzione sessuale si definisce primaria, quando si manifesta sin dall’inizio della vita sessuale dell’uomo.
Si definisce secondaria, quando la sua insorgenza avviene solo in un secondo momento, dopo un primo periodo di salute e buon funzionamento sessuale.
La diagnosi orienterà la futura cura; non è possibile parlare di cura via email, senza il paziente in studio e senza un’approfondita anamnesi psico-sessuologica.

Possibili cause della mancanza d’erezione: uomini e pudore

Le cause correlate alla mancanza d’erezione possono essere organiche, psichiche e miste. Quando si effettua una scrupolosa diagnosi andro-sessuologica, si analizza l’interezza della salute del paziente, i suoi stili di vita e di coppia, se soffre di disturbi dell’umore; si analizza, inoltre, il suo passato sessuale e le sue abitudini.
È impensabile scorporare l’aspetto organico dalle inevitabili conseguenze psichiche e relazionali che la disfunzione sessuale porta con sé.
Nonostante la massiccia sensibilizzazione dei media e dei clinici che si occupano di sessualità, molti uomini che ne soffrono faticano a rivolgersi al medico.
Preferiscono tacere e soffrire, o latitare nell’etere.
Traferiscono la loro sessualità sofferente in un clima omertoso, ammantano da pudore e vergogna la richiesta d’aiuto, girovagano online, sfuggono le indagini cliniche.

Dieci cose da sapere sull’erezione, la sua mancanza e la sua cura

  1. Il deficit erettile è una disfunzione sessuale estremamente diffusa, sottostimata e poco trattata nelle sue svariate manifestazioni cliniche. Può essere la spia di altre problematiche di salute; non va mai ignorata, negata, o trascurata.
    La diagnosi clinica spesso latita nel tempo, così, dall’insorgenza della disfunzione alla sua cura trascorrono addirittura anni. Questo marcato ritardo della cura nuoce gravemente alla salute del paziente e alla stabilità della sua coppia.
  2. La mancanza d’erezione ha un impatto significativo sul benessere psico-fisico dell’uomo, in quanto la funzionalità sessuale è un elemento cardine della salute sessuale in generale. Una amore senza intimità e senza sessualità, prima o poi, è candidato alla crisi di coppia. Più tardi si interviene più la prognosi sarà meno favorevole.
  3. Il  deficit erettile correla con cattivi stili di vita e con cattive abitudini in generale. Un ragazzo giovane, talvolta giovanissimo, che lamenta una mancanza d’erezione o un’erezione difficoltosa è improbabile che le cause siano organiche – anche se vanno analizzate scrupolosamente tutte -, è molto più frequente che i suoi stili di vita non siano sani: che non faccia sport, che sia in sovrappeso, che utilizzi droghe, che beva alcolici, e così via.
  4. Il deficit erettile può rappresentare il campanello d’allarme per future complicanze cardiache, quindi, diagnosi precoce e terapia mirata sono la strada maestra per salvare la vita di quell’uomo.
  5. I farmaci pro-erettivi come il cialis, il levitra, il viagra non sono degli afrodisiaci e non rappresentano delle soluzioni miracolistiche per le più svariate difficoltà erettive, sono invece dei validi rimedi se adoperati a seguito di una scrupolosa diagnosi clinica andro-sessuologica, e la supervisione del clinico che si farà carico della cura.
    Il fai da te , diagnostico e terapeutico, diventa ancor più grave quando il soggetto reperisce i farmaci pro erettivi dal web.
    Oltre a rischi per la salute in generale, il rischio più grande è quello di cronicizzare la disfunzione sessuale e di andare in contro a certa dipendenza psicologica da farmaco e assuefazione.
  6. L’utilizzo di droghe leggere o pesanti e di alcol compromette la salute in generale e sessuale in particolare, inoltre, la loro combinazione con le pillole dell’amore può arrecare problemi di salute e danneggiare il loro funzionamento.
  7. Molti uomini confondono la potenza fallica con la potenza personologica. Ogni defezione o tentennamento, ogni mancanza d’erezione e ogni vulnerabilità psico-fisica, e ancora, ogni possibile occasione mancata, rappresenta una nota di demerito nel proprio curriculum erotico.
  8. Se un adolescente cresce a pane e pornografia, imparerà che la risposta sessuale – dimensioni incluse – dovrà essere come quella dell’attore del porno Rocco Siffredi.
    Niente di più sbagliato.
    La pornografia facilita il proliferare di falsi miti sull’erezione maschile in particolare e sulla risposta sessuale in generale.
    Dimensioni e durata diventano i parametri attorno a cui ruota la sessualità sino a farla diventare ginnica, coitale che mal si sposa con il poliedrico concetto di intimità, di gradualità e di reciprocità.
  9. Giovani ed erezione pronta e duratura sembra essere un legame indissolubile, da mantenere ben saldo in qualunque condizione.
    Alcuni ragazzi pur di avere il pene in erezione, senza obbligatoriamente essere innamorati o coinvolti, assumono dei farmaci pro-erettivi in autogestione.
    Per sentirsi più audaci, forti, con una buona autostima e per aiutare l’erezione.
    Come se un pene sempre eretto, con chiunque, per un tempo infinito, in qualunque condizione e situazione, fosse un tratto distintivo della sessualità maschile.
  10. Il deficit erettivo può essere la diretta conseguenza di un comportamento sessuale molto diffuso e molto rischioso: la masturbazione alternativa.
    La masturbazione alternativa o sindrome traumatica masturbatoria obbliga il paziente a masturbarsi a pancia in giù, sul materasso o sul cuscino, prevalentemente vestito.

Quando il corpo non segue il desiderio

Erezione a ogni costo, sembra essere diventato il mantra della sessualità odierna.
Può capitare, anche sine causa, che il corpo diventi anarchico.
Fa quello che vuole lui, non aderisce più al “principio dell’erezione a tutti i costi”.
Insomma, si ribella.
Il corpo, inoltre, non segue più il desiderio, le fantasie erotiche, i pensieri e le emozioni, ma segue percorsi impervi per la fase eccitatoria.
Prevalgono ansie, angosce profonde e tutta una serie di pensieri intrusivi e invasivi che occupano la mente e il cuore di chi sperimenta, anche per una sola volta, una mancanza d’erezione.
L’erezione diventa un fenomeno “imprevedibile”, sfugge al controllo dell’uomo e non segue più il desiderio e le ars amatorie femminili.
Il deficit erettivo assume i connotati di un dramma individuale e un dramma relazionale.
Dopo ogni tentativo tristemente fallito, l’uomo sviluppa notevoli quote d’ansia che diventano suoi compagni di viaggio e di vita, e si riproporranno a ogni successivo momento di intimità.
Il corpo viene sopraffatto da una memoria corporea disfunzionale, quindi, saprà bene come non avere l’erezione più che come averla.

Il corpo non dimentica la perdita d’erezione e l’imbarazzo provato e li ripropone

Quando un paziente vive un episodio di perdita di erezione, non lo scorda più. L’imbarazzo provato, la vergogna e l’ansia condizioneranno il suo futuro approccio alla sessualità.
L’uomo inizia a credere che non riuscirà più ad avere un rapporto sessuale spontaneo e soddisfacente; si immagina definitivamente candidato all’insuccesso sessuale.
Entra in scena un potentissimo meccanismo, detto profezia che si autorealizza che caratterizza il pensiero degli ansiosi.
Il paziente impara a trasformare i pensieri in realtà.
Il corpo non mente mai e dimentica di rado.
È un contenitore di verità taciute e non scorda nulla di ciò che ha vissuto.
Così, la memoria corporea della disfunzione – erezione debole, parziale, intermittente, assente – amplificata dalle emozioni e dal vissuto della donna, se non analizzata in terapia, tende a riproporsi a ogni rapporto sessuale.

Qualche nota sulla terapia per i problemi di erezione

Un disagio sessuale, qualunque esso sia, va accuratamente diagnosticato e poi curato.
La prima domanda che i pazienti mi pongono è di chi è la colpa. Quali sono le cause. E soprattutto, mi chiedono rassicurazioni sull’esclusione delle cause psichiche.
La datata scissione tra diagnosi e terapia medica e terapia psico-sessuologica non esiste più.
Non si parla più di diagnosi e terapia medica “o” di terapia psico-sessuologica: i due aspetti terapeutici sono intersecati tra di loro.
Spesso i farmaci da soli non funzionano – quando vi sono blocchi psichici profondi, il famigerato ipertono adrenergico, o vi è un desiderio sessuale compromesso – così come può capitare che la terapia psico-sessuologica necessiti della sinergia della terapia orale.

Quindi, ricapitolando
La poliedricità e complessità della sfera della salute sessuale necessita di più approcci, medico e psicologico, con particolare attenzione alla sfera psichica e relazionale del paziente.
Ridurre il concetto di cura alla semplice somministrazione di un’eventuale terapia farmacologica, è vano e scarsamente risolutivo.
Un’adeguata educazione e informazione emozionale e sessuale, potrebbe aiutare i giovani, prevenire guai sessuali e future possibili disfunzioni sessuali.

La salute sessuale è un bene per tutti, va protetta e curata adeguatamente con l’ausilio di professionisti competenti ed empatici.