Masturbazione alternativa, tanto sconosciuta ma così tanto frequente

Masturbazione alternativa con cuscino a pancia in giù

La masturbazione, maschile o femminile che sia, accompagna l’adolescente verso la vita adulta e, spesso, continua a convivere serenamente con la dimensione del piacere condiviso.

  • Esiste davvero una masturbazione alternativa?
  • Esiste anche un metodo sano e uno disfunzionale per praticare l’autoerotismo?
  • La masturbazione alternativa, che tipo di problematiche porta con sé?
  • Esiste inoltre una correlazione tra masturbazione alternativa e anorgasmia?
  • Esiste una correlazione tra masturbazione alternativa e deficit erettivo?
  • E tra masturbazione alternativa e infertilità?

Riflessioni sulla masturbazione alternativa

L’autoerotismo non è da mettere al rogo, non è da associare alla caduta dei capelli, né alle possibili colpe di cattolica memoria, ma a un momento sano e ludico di incontro con la propria sessualità.
L’autoerotismo rappresenta una fase importante della crescita psico-sessuale, un importante addestramento e apprendimento dei percorsi che portano poi al piacere sessuale.
Quando viene a mancare – per esempio nelle donne vaginismiche o nel caso di svariate problematiche sessuali o psichiche  – o quando, nel caso del maschio, si presenta come una masturbazione alternativa, rappresenta un vero problema.

L’autoerotismo alternativo

Una problematica sessuologica di cui oggi poco si parla, ma veramente ridondante in clinica, è proprio l’autoerotismo- o masturbazione alternativa o TMS: “traumatic masturbation syndrome”, letteralmente: sindrome masturbatoria traumatica.
Problematica poco studiata in Italia, ma molto approfondita nella letteratura andrologica americana.

Come si manifesta la masturbazione alternativa?

L’autoerotismo alternativo – o masturbazione alternativa – si manifesta con una modalità masturbatoria non consona al futuro piacere sessuale coitale.
Il paziente  assume una posizione “prona”, a pancia in giù, si adagia sul materasso o sul cuscino, sfregando i genitali con l’obiettivo di raggiungere l’orgasmo.
Questa masturbazione alternativa al metodo tradizionale, con la mano, nel suo immaginario e soprattutto per la sua coscienza ed educazione ricevuta, viene vissuta come sicuramente meno “volontaria”, meno attiva e, soprattutto, meno destabilizzante per la sua psiche.
L’autoerotismo alternativo oltrepassa la dimensione manuale della masturbazione e la fa diventare involontaria, quindi avulsa da sensi di colpa.
Questa masturbazione diventa più passiva, ma obbliga a delle pressioni del pene sui tessuti con intensità crescente, che danneggiano i genitali, la psiche ed il percorso verso il futuro piacere “condiviso”.

La psiche che ruolo ha nella masturbazione alternativa?

La psiche ha un ruolo centrale.
Una possibile problematica psicologica, oltre che quella causata dal successivo cattivo apprendimento sessuale, correlata alla TMS – masturbazione alternativa –  porta ad una difficoltà importante  nel traslare le sensazioni e l’eccitazione provata con questa masturbazione alternativa, al coito.
La masturbazione classica, maschile e femminile, è una prova generale delle manovre e sensazioni regalate dalla mano – pressione, impugnatura, andamento, velocità..- del partner e poi dall’ambiente vaginale; saltare del tutto questa fase diventa nocivo e non aiuta la salute sessuale.

Quali elementi favoriscono l’autoerotismo alternativo?

Le variabili che concorrono a questo blocco del piacere sono:

  • psichiche
  • relazionali
  • da cattivo apprendimento sessuale
  • da non conoscenza dei danni procurati da questa forma di masturbazione
  • da educazione cattolica
  • da assenza di educazione sessuale
  • da educazione sessuofobica.
  • da fimosi serrata

Il paziente infatti, oltre a dover imparare tantissimo altro di se, dovrà imparare a lasciarsi andare all’altro\a, con modalità del tutto inesplorate, nuovi luoghi simbolici e corporei del piacere sessuale.
Cedere lo “scettro del comando del piacere sessuale” alla partner, darle fiducia, imparare un percorso verso il piacere del tutto nuovo, non sarà facile.
Le mani della partner, anche il preliminare del sesso orale, sarà irto di difficoltà.

Leggi anche:
Fuga venosa, sin troppo conosciuta

Video intervista: Masturbazione Alternativa, tanto frequente ma poco conosciuta

Eiaculazione ritardata, anorgasmia, deficit erettivo e masturbazione alternativa, quale nesso?

Il nesso è più frequente di quanto si possa immaginare.
Da quando mi occupo di masturbazione alternativa, si sono rivolti a me tanti pazienti, giovanissimi e meno giovani, che non sapevano di avere una problematica, ma che riscontravano svariate disfunzioni sessuali postume a questa “malsana modalità autoerotica”.
Nella loro storia sessuale e storia clinica esiste un “apprendimento disfunzionale” del piacere che ha instillato e rinforzato una memoria corporea del piacere inadeguata, non consona al rapporto sessuale.

Esiste una memoria corporea del piacere? E del non piacere?

Sicuramente sì.
Una sorta di apprendimento disfunzionale, ormai strutturato, che tende poi a compromettere e danneggiare la capacità di provare piacere in  seno ad un rapporto sessuale.
L’uomo che ne soffre avrà imparato una nuova sensibilità, appresa per l’appunto, sul materasso a pancia in giù.
Il paziente impara ad essere stimolato in modo sbagliato, con una forte pressione alla sua base del pene invece che con lo scorrimento e la pressione del pene sulle pareti della mano-bocca-vagina, cioè  nella sua forma più naturale.
L’eccitazione verrà compromessa, l’uomo avrà difficoltà a mantenere una valida erezione che gli consenta di portare a termine il rapporto, così come avrà difficoltà nel raggiungere l’orgasmo, tutti elementi che alla lunga porteranno ad un’inevitabile calo del desiderio sessuale.

Cosa fare in questi casi?

La prima cosa da fare è prendere coscienza di avere un problema, poi bisogna rivolgersi a clinici competenti e adeguatamente formati. Una visita andrologica è sempre da fare, per valutare se questa modalità di masturbazione alternativa è stata messa in pratica inconsapevolmente per arginare e compensare qualche anomalia, come per esempio una fimosi.
Valutare se avviene un corretto scorrimento del prepuzio sul glande.
Escluse possibili, ma rare, cause organiche diventa indispensabile effettuare una diagnosi clinica psico-sessuologica relativa delle altre cause.

Note di alcuni pazienti

  • Gentile Dottoressa Randone,
    non sapevo di cosa si trattava prima di leggere il suo ben nutrito sito.
    Ho superato i quarant’anni, mi sono sempre masturbato a pancia in giù sul materasso…senza mani.
    Adesso mi sono innamorato e non riesco ad avere un rapporto sessuale.
    L’andrologo mi ha detto che sono sano come un pesce. Mi ha prescritto delle pillole per aiutarmi nel mantenimento dell’erezione. Purtroppo non funzionano, non mi eccito, non funziona niente, non provo nulla e sono terrorizzato.
    La prego mi aiuti.
    Giorgio.
  • Gentile dottoressa,
    ho trovato molto utile e istruttivo il suo articolo, vista  la mia situazione.
    In pratica quello che lei chiama “autoerotismo alternativo” è la mia modalità di praticarlo.
    Ora so che ha un nome, ma prima di leggere il suo sito non sapevo cosa fosse..
    Il classico metodo manuale non funziona, anche impegnandomi moltissimo.
    Pensavo che ognuno, nel proprio privato, potesse fare ciò che desidera per provare piacere..invece, eccomi qua a scriverle.
    Mi ritrovo anche in un altro punto dell’articolo dove scrive: “chi pratica questa masturbazione alternativa va incontro ad un’eiaculazione ritardata”.
    Ho anche ricevuto un’educazione rigida, ho frequentato la chiesa fino a grande..
    Adesso ho ansia, ansia da prestazione, anorgasmia e calo del desiderio…
    Ovviamente la mia donna sta per lasciarmi, si è davvero scocciata dal non essere lei la responsabile del mio piacere.
    Un cordiale saluto
    Alessandro.
  • Grazie Dottoressa Randone,
    Non sapevo nemmeno di avere un problema.
    Pensavo di essere normale e che strusciarmi sul materasso fosse da ragazzi..
    Da innamorato poi, ho capito che ero in un mare di guai.
    Lo scambio di email che lei gentilmente mi ha concesso, mi ha dato ragione:
    Ho un problema, e lei è la professionista giusta per me.
    Niente erezione, niente piacere ed una verginità – anche se sono uomo, non so se è indicato – ad oltranza!
    Adesso so di avere un problema e so come si chiama, grazie a Lei.
    A breve la verrò a trovare.
    Un saluto affettuoso.

La masturbazione alternativa dalla parte della donna

Quando parliamo di sessualità, siamo obbligati ad occuparci dell’aspetto relazionale della sessualità, quindi, dell’uomo portatore del disagio sessuologico e dell’altra metà del cielo: la sua donna.
La masturbazione alternativa, solitamente, non è ben accetta dalla donna che si trova ad amare un uomo con questa problematica sessuale, tra l’altro, è condotta sessuale che confonde e spaventa.
Trattasi di un comportamento sessuale generatore di importanti quote d’ansia, di incognite riguardanti la capacità seduttiva e l’ars amatoria della donna , oltre a contribuire enormemente a compromettere la poliedrica sfera della sessualità.
Per qualità e quantità della vita sessuale.
In un primo momento la donna non capisce, si sente esclusa dal piacere del suo partner e dal suo partner, si confonde e, per pudore e discrezione, non chiede.
Silenzio dopo silenzio, questa modalità atipica di fare l’amore – anzi, in realtà, di non farlo – instilla ansie e crea crepe all’interno del rapporto di coppia.

Leggi anche:
Andropausa. Uomini, anni e sessualità

Cosa prova la donna. Dalla parte di lei

La donna non capisce, non sa, crede che non possa esistere una problematica così atipica, in quanto considera la masturbazione un comportamento assolutamente spontaneo che non possa essere compromesso da pericolose derive.
La donna si documenta, cerca on-line, legge degli articoli e mi contatta, nella segreta speranza di capirne un po’ di più.
Talvolta viene in consultazione da sola, perché il suo partner non ha nessuna intenzione di mettersi in discussione.
Il suo vissuto è di grande frustrazione, di impotenza, di inadeguatezza.
Si sente – e in realtà lo è – totalmente esclusa dal piacere del suo partner, non sa assolutamente come prendere parte al rapporto sessuale che, teoricamente, dovrebbe riguardare anche lei.
La donna del paziente con una sindrome traumatica masturbatoria – TMS: traumatic masturbation syndrome-, sin dagli albori della sua relazione affettiva e sessuale inizia a interrogarsi sul perché e sul percome, su quali potrebbero essere le cause correlate a questa forma di masturbazione che, manifestandosi fin da subito, correla la compromissione dal rapporto sessuale con la sua presenza nella vita dell’uomo.

  • È una donna che ha paura.
  • È confusa, disorientata.
  • Viene rapita dall’ansia.
  • Ha paura di non potere diventare madre tramite un rapporto sessuale completo, e che dovrà ricorrere alla fecondazione assistita.
  • Si sente fortemente inadeguata e che non sa assolutamente cosa fare e come comportarsi.
  • Viene esclusa dalla dimensione del piacere condiviso – in maniera assoluta ed intransigente -; piacere che ricordiamo, culmina a pancia in giù, quando l’uomo abbraccia il materasso o il cuscino al posto di abbracciare lei.

Quest’uomo, che gli piaccia o meno, è costretto a dare le spalle alla donna che ama.

Vediamo cosa accade. Dalla parte di lui

La masturbazione alternativa compromette il desiderio sessuale, l’erezione, l’orgasmo e la fertilità (intesa come capacità di avere un rapporto con eiaculazione intra vaginale).
La masturbazione alternativa inficia fortemente il piacere di coppia.
L’uomo che ne soffre non riesce ad avere un’erezione insieme alla sua donna e, nel caso in cui dovesse riuscirci, non riesce a mantenerla nel tempo per poter avere un rapporto sessuale penetrativo.
È un uomo che non si lascia andare ai flutti del piacere: li teme, li controlla, non li conosce nemmeno.
Rapporto sessuale catastrofico dopo rapporto sessuale catastrofico, quest’uomo precipiterà nella terra del desiderio sessuale ipoattivo.
Quest’uomo, alla lunga, smette di desiderare per proteggersi dal disagio emozionale e fisico provato durante l’intimità.
Gli effetti della masturbazione alternativa si ripercuotono anche l’eiaculazione e l’orgasmo.
Quest’uomo non riesce in nessun modo a avere un orgasmo e un’eiaculazione a seguito di un rapporto intimo, erotico, e sessuale con la donna amata.
Sarà un uomo disperato perché nonostante il forte desiderio e sentimento provato, questi grossi motori dell’esistenza non saranno bastevoli per farlo transitare ad un rapporto sessuale: esperienza “mai” sperimentata.
Donna e uomo precipitano in un baratro di disperazione, senza sapere come risolvere questa problematica.

Leggi anche:
Calo del desiderio sessuale: il difficile passaggio dal piacere solitario al piacere condiviso

Mi è capitato di ricevere in consultazione coppie che avevano smesso di sperare, e che avevano compreso solo a posteriori cosa fosse davvero la masturbazione alternativa.
Erano coppie formate da partners adulti, uomini e donne che avevano rinunciato del tutto al fare l’amore con spensieratezza, ma avrebbero voluto mettere al mondo dei bambini.
Queste coppie, mosse dalla disperazione e dal ticchettio dell’orologio biologico, si erano rivolte ai centri di fecondazione assistita.
Anche in questo caso, per poter attuare una tecnica di procreazione medicalmente assistita, diventa indispensabile raccogliere il liquido seminale mediante la masturbazione tradizionale per metterlo poi nel contenitore sterile, quindi, mediante l’ausilio della mano del paziente.
La masturbazione alternativa compromette del tutto la raccolta sterile del liquido seminale.

La terapia

Ricevo tantissime e-mail, ed altrettanti Sos sessuali individuali e di coppia, circa questa problematica così tanto diffusa ma così tanto poco conosciuta, e così poco studiata.
Mi chiedono di tutto: se è grave, se si guarisce, in quanto tempo, come, e se è possibile risolvere senza un clinico di riferimento.
Mi chiedono se è il caso di parlarne con la loro donna, e quali parole adoperare.
Quali parole per dirlo, come fare e cosa dire, in quanto questa problematica è fautrice di grade disagio e di grande vergogna.
Cercano di estorcermi istruzioni per l’uso, soluzioni magiche e onnipotenti, oltre a possibili percorsi da fare on-line, in totale autogestione.
Una delle domande ridondanti è quella relativa al possibile passaggio dalla masturbazione alternativa a quella tradizionale, come se fosse bastevole passare – con un atto di volontà – dalla masturbazione a pancia in giù, alternativa, a quella tradizionale per risolvere il problema.
Come se un semplice passaggio di posizione – nel caso in cui fosse fattibile e attuabile – fosse la panacea per tutti i guai sessuali.
Ovviamente non è assolutamente così semplice.

La terapia segue sempre la diagnosi, in questo caso “andrò-sessuologica”, fatto ciò si stabilirà come procedere, sempre in funzione dell’unicità del paziente e la sua coppia.
L’obiettivo della terapia non è soltanto la risoluzione del sintomo, ma la comprensione delle sottili ed inconsce dinamiche psichiche e relazionali che fanno da cornice e da palcoscenico alla comparsa – e al mantenimento – della disfunzione.
La terapia sessuologia non riguarda soltanto l’aspetto ginnico della sessualità, ma esplora e modifica le dinamiche disfunzionali in cui si muove la coppia.
È un lavoro complesso ed empatico che necessità di grande competenza e professionalità.

Senza clinici non c’è cura.

Testimonianza

Ho soltanto 26 anni e mille difficoltà sessuali.
Finché non ho letto l’articolo della dottoressa Randone, per caso nel web, non sapevo che la mia problematica avesse un nome: TMS, cioè
traumatic masturbation syndrome” (sindrome masturbatoria traumatica)
https://www.valeriarandone.it/disfunzioni-sessuali-maschili/masturbazione-alternativa/
Pensavo fosse naturale, giusto, ovvio.
Il toccarmi con le mani non mi procurava nulla, nessun piacere, solo dolore, fastidio e disgusto.
In relata questo mio strofinarmi a pancia in giù – quando poi mi sono innamorato e ho finalmente avuto una fidanzata – mi impediva di avere una sessualità, diciamo, normale.
Perdevo l’erezione, non provavo piacere, e quando raramente, riuscivo ad essere pronto per un rapporto completo, non riuscivo a raggiungere né l’orgasmo né l’eiaculazione.
Sono andato dalla Dottoressa con mille ansia e paure, pensavo che mi pendesse per pazzo, invece mi ha capito e sapeva bene di cosa stavo parlando, conosceva le mie emozioni, il mio disagio, tutto di quello che aveva caratterizzato la mia sessualità e il mio autoerotismo sino a quel momento.
Per fortuna esiste il web e per fortuna ho letto l’articolo della dottoressa, altrimenti non avrei risolto nulla e sarei rimasto con il mio autoerotismo alternativo, nocivo e sbagliato!
Grazie dottoressa, grazie davvero.

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152 Commenti. Nuovo commento

  • Ho lo stesso problema, mi sono sempre masturbato a pancia sotto tramite “struscio”, senza mai toccarmelo e giusto ieri sono andato a casa della mia ragazza, lei ha provato a masturbarmi, ma niente, non ho raggiunto l’orgasmo. Cosa devo fare? Aiutatemi…

    Rispondi
    • Valeria Randone
      14 Novembre 2016 08:53

      Gentile Ragazzo,
      Come avrà letto nell’articolo la disamina della sua problematica è davvero complessa e non fattibile online.
      La maturazione alternativa è una pratica sfaccettata sul piano psico-fisico, che porta con se più d’una disfunzione sessuale.
      Se non fosse siciliano, o le venisse difficile raggiungermi, cerchi un mio Collega con la mia stessa formazione per intraprendere un iter diagnostico e curativo adeguato calibrato alla sua storia di vita e sessuale.

      Cordialmente

      Rispondi
      • Buongiorno Dottoressa,
        ho 39 anni e ho saputo dare un nome solo ora a questa pratica come degli effetti nocivi che ha.
        Mi succede di avere questi sfregamenti solo alla mattina e senza mai arrivare all’orgasmo se non attraverso il passaggio alla masturbazione vera e propria.
        Durante i rapporti sessuali riscontro tutte le problematiche da lei descritte quali erezione debole(o troppo soggetta a gli stati emotivi) ed eiaculazione precoce.
        Pensa che questo tipo di eccitamento sia la causa dei problemi?
        Saprebbe indicarmi uno specialista in provincia di Modena?
        La ringrazio per l’interessamento.

        Rispondi
        • Valeria Randone
          1 Maggio 2020 08:56

          Buongiorno,
          non so rispondere alle sue domande perché la prognosi dipende dalla diagnosi. Non fattibile così.
          Di masturbazione alternativa, in Italia, non se ne occupa nessuno. La diagnosticano e curano soltanto in America.
          Un cordiale saluto

          Rispondi
  • Sono ragazzo di 18 anni e ho lo stesso problema della “masturbazione alternativa” tramite il metodo di struscio sul materasso. Adesso ho seriamente paura per le conseguenze che posso avere da grande…non so nemmeno come e se si possa curare e anche se ci sono dei medici che si occupano di ciò mi vergogno troppo a dirlo ai miei genitori. Che schifo di vita

    Rispondi
    • Valeria Randone
      14 Agosto 2017 09:36

      Caro Ragazzo,
      Come avrà letto nei miei scritti la sua problematica è assolutamente curabile.
      Si rivolga ai professionisti formati per aiutarla nella diagnosi clinica e nella cura della sua masturbazione alternativa.
      Solo così potrà recuperare in autostima, salute sessuale e tono dell’umore.
      Auguri per tutto.

      Rispondi
  • Salve, credo di avere questo problema anche io… è possibile che il mio pene grazie a questa perda di lunghezza? Ho 18 anni e certe volte mi sembra che il mio pene si sia rimpicciolito.
    Quali sono le cure possibili?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      24 Agosto 2017 10:08

      Gentile Fabio,
      che si alterino le dimensioni dei genitali non credo sia possibile, che, alla lunga, vengano traumatizzati, assolutamente si.
      La cura, così come ha letto nelle letture ed ascoltato nella video intervista, è una terapia psico-sessuologica.
      Un cordiale saluto.

      Rispondi
      • Grazie, sono ancora in tempo per poter essere curato? Se si quali sono i tempi?

        Rispondi
        • Valeria Randone
          24 Agosto 2017 17:30

          Sicuramente si.
          La prognosi dipende dalla diagnosi – non fattibile online ma de visu -, e segue la terapia.
          Ogni percorso terapeutico è sempre unico calibrato sulla storia di vita ed emozionale del paziente.
          I tempi dipendono da:
          1 – La preparazione del clinico a cui si rivolgerà
          2 – Il grado di gravità della sua problematica
          3 – I suoi meccanismi di difesa della psiche
          4 – Il significato che ha assunto questa modalità di autoerotismo
          5 – La struttura di personalità della sua psiche.
          E da tantissimo altro.

          Rispondi
          • Grazie mille per la sua disponibilità, vedrò di correggere questa situazione.

          • Valeria Randone
            25 Agosto 2017 13:26

            Buongiorno,
            forse non sono stata abbastanza chiara.
            Questa “situazione”, è una problematica psico-fisica molto complessa che necessita di clinici competenti ed adeguatamente formati.
            Ed in Italia ben pochi sanno curare questa problematica.
            Da solo non può correggerla.
            Un cordiale saluto.

      • Dottoressa,
        ho 28 anni e credo di avere questo problema. Io vivo all’estero, però, in Slovacchia, e non credo di poter tornare in Italia per seguire un’eventuale terapia.
        Cosa dovrei fare in questo caso? Non credo che qui possa trovare qualcuno che si occupi di questo problema.

        Rispondi
        • Valeria Randone
          5 Febbraio 2021 06:59

          Buongiorno,
          non so se nella città dove abita viene trattata, come e da chi, in Italia no di certo.
          Se ha necessità di effettuare una consulenza (via skype) con me, chiami pure, la richiamo appena mi sarà possibile.

          Un cordiale saluto

          Rispondi
  • Gentile dottoressa,
    Sono un ragazzo di 15 che ha scoperto da pochissimo tempo la mia problematica dopo essere andato a casa della mia ragazza e provato ad essere masturbato normalmente da lei.
    All’inizio ho avuto un forte piacere, ma poi, con il tempo, il piacere è diminuito, trattandosi soprattutto di una sensazione completamente nuova e non soddisfacente rispetto al “metodo sbagliato”.
    Vorrei chiederle gentilmente se si può dedurre da questo fatto se la mia situazione è abbastanza positiva e si può con uno specialista tornare sulla “strada giusta”. Sono molto agitato.
    Un cordiale saluto.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      14 Ottobre 2017 20:05

      Gentile Ragazzo,
      lei è minorenne, e pur comprendendo la sua ansia, dovrebbe parlarne con i suoi genitori.
      Con la loro autorizzazione potrà rivolgersi ad un professionista, o a me, o a chi è a conoscenza di questa disfunzione sessuale.
      Vedrà che, soprattutto per la sua giovane età, tutto si sistemerà in tempi rapidi.
      Un affettuoso saluto

      Rispondi
  • Gentile dottoressa
    La ringrazio per la sua spiegazione…. io non potevo immaginare di avere un problema così grave, perciò la ringrazio anche della consapevolezza che mi ha dato; anche perché ho 23 anni.
    Capisco che è necessario l’intervento di specialisti. Tuttavia, dal momento che mi sto organizzando per avere modo di farmi visitare, le volevo chiedere se il fatto che ho completamente smesso da due settimane mi può aiutare.
    La ringrazio ancora per la sua collaborazione.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      13 Dicembre 2017 19:33

      Gentile Ragazzo,
      Lieta di averla aiutata, anche se indirettamente.
      La sospensione dell’autoerotismo può servire, ma non le insegnerà la strada verso il piacere.
      Per questo percorso serve un professionista competente e preparato in questa problematica.
      Un affettuoso saluto, ed auguri per tutto.

      Rispondi
  • Grazie davvero per avermi risposto subito.
    E grazie del chiarimento….. adesso per ringraziarla metto mi piace a qualche suo video di medicina clinica.
    Comunque a parte gli scherzi vedrò di organizzarmi per rivolgermi a qualcuno di competente perché la cosa è seria …. io sono calabrese in caso siamo più o meno vicini….le ripeto devo organizzarmi
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • Gentile dottoressa,
    sono una ragazza di 25 anni ho avuto il mio primo rapporto sessuale a 23, poi soltanto altri tre.
    Quindi una pausa di due anni, adesso sono fidanzata con un ragazzo da due mesi.
    Io ho provato desiderio sessuale e voglia di fare l’amore con lui, ma ho notato che essere toccata con le mani mi da proprio fastidio, sento invece una strana sensazione durante la penetrazione.
    Durante il rapporto non avverto più nulla,né dolore né piacere.
    Provo molto più piacere durante il sesso orale.
    Non ho mai avuto un orgasmo, ed è da quando avevo circa 14 anni che mi eccitto a pancia in giù strusciando il pube su un cuscio o comunque qualcosa.
    Infatti durante il rapporto ho provato a riproporre questo movimento e mi eccitava ma,poi non cambiava nulla comunque.
    Volevo sapere se esiste un rimedio per tornare normale e provare piacere, perchè sono stata lasciata proprio per questo, lui stava male nel sapere che non provavo nulla.
    La ringrazio.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      16 Dicembre 2017 13:08

      Buongiorno,
      prima di pensare a cosa fare, bisogna capire qual è la sua reale problematica.
      Quello che le serve é una diagnosi psico-sessuologica, non fattibile online.
      La problematica della masturbazione alternativa, porta con sé delle problematiche orgasmiche ed eiaculatorie, ma stiamo parlando di uomini, non di donne.
      Le cause della sua anorgasmia sembrano altre.
      Le allego una lettura sui misteri dell’orgasmo femminile.
      https://www.valeriarandone.it/sessuologia/orgasmo-femminile/

      Rispondi
  • Gentile dottoressa,
    sono una ragazza di 24 anni che da quando ne ha 12 pratica la masturbazione sdraiata a pancia in giù tramite pressione del clitoride, non so se si tratti dello stesso problema riscontrato nel sesso maschile ma inizio ad avere questo pensiero, soprattutto perché non riesco a raggiungere l’orgasmo in nessun altro modo. Faccio sesso da 6 anni con il mio attuale fidanzato, non sono mai riuscita a raggiungere l’orgasmo con lui, inizialmente pensavo fosse per inesperienza ma a distanza di 6 anni e molteplici tentativi di qualsiasi genere non ci sono ancora riuscita.. il sesso è perfetto con lui, ma non riesco mai ad arrivare alla fine. Esiste la sindrome TMS riferita anche al sesso femminile? Non sono riuscita a trovare articoli a riguardo, spero che lei possa essermi d’aiuto nel capire se effettivamente possa esserci questo tipo di problema, così poi da riuscire a trovare la strada per risolverlo

    Rispondi
    • Valeria Randone
      12 Marzo 2018 10:33

      Cara Ragazza,
      la sessualità maschile funziona in maniera diversa da quella femminile.
      La stimolazione e la pressione al clitoride sono assolutamente normali.
      Valuti di effettuare una consulenza sessuologica per conoscersi meglio, e traslare il piacere alla dimensione di coppia.
      Un affettuoso saluto

      Rispondi
  • Gentile dottoressa Randone,
    sono venuto a conoscenza del mio problema grazie al suo articolo, sono ignaro di avere questo problema da anni… Ho 17 anni e non sapevo nulla fino ad ora, tutti i sintomi descritti corrispondono, non riesco a masturbarmi con il metodo classico, ma solo nella posizione prona sul materasso… Spero di essere in tempo per risolvere, detto questo adesso cosa posso fare?

    Rispondi
  • Gentile dottoressa Randone,
    Sono venuto a conoscenza di questo problema grazie al suo articolo per cui la ringrazio, non sapevo di avere un problema credevo che fosse un metodo alternativo di masturbarsi ma non credevo fosse nocivo, ho avuto i primi dubbi notando che non riuscivo a masturbarmi usando il metodo classico… quindi ho cercato e trovato queste informazioni su internet… Ho 17 anni e ho intenzione di risolvere il problema al più presto, mi chiedevo cosa devo fare per risolvere e se c’è qualcosa che posso fare al posto di ricorrere a visite di dottori, o prima di ricorrere a queste, per favorire la normale masturbazione.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      20 Aprile 2018 09:09

      Caro Ragazzo,
      da solo non è possibile fare nulla!
      C’e un motivo, anzi più d’uno, che l’ha portata per mano a questa forma di masturbazione, non è stata una scelta casuale.
      Come trova spiegato nello scritto e nel video dovrà approfondire la diagnosi e, solo dopo, si stabilirà come poterla aiutare.
      Consideri però che non italia quasi nessuno conosce questa problematica.

      Rispondi
      • Gentile dottoressa,
        voglio risolvere assolutamente il problema, io sto in Sicilia, precisamente a Messina, chi posso contattare per delle visite mediche per risolvere?

        Rispondi
        • Valeria Randone
          20 Aprile 2018 15:03

          Se desidera essere seguito da me, chiami pure e verrà richiamato appena mi sarà possibile.
          Come le dicevo la sua problematica, se pur frequente, non è molto studiata. Se non del tutto.

          Rispondi
    • Gentile Dotoressa,

      Ho praticato la masturbazione alternativa qualche volta, dopo aver letto l’articolo non la effettuerò più e la maggior parte delle volte con un preservativo per evitare stress al pene. Per quanto riguarda la masturbazione classica alterno periodi in cui il raggiungimento dell’orgasmo è difficile, alcune volte è necessaria anche un’ora. Sono però convinto che il mio problema sia dovuto dall’eccesso di masturbazione ( una volta ogni due giorni o in certi periodi ogni giorno, conferma che è tanto?)
      Mi ha preoccupato la sua affermazione riguardo a danneggiamenti dei genitali dovuti alla pratica della masturbazione alternativa, che cosa intende esattamente? Sono danni permanenti? Possono essere causati anche da masturbazione classica nel tempo? Ho notato che la corona de mio glande presenta un appiattimento sulla parte frontale ( dalla parte opposta a quella dove c’ Il frenulo) non sento nessun dolore ma è possibile che la forma del glande sia stata modificata dall’atto di masturbazione anche lunga ma quasi totalmente di tipo classico?
      Ultimamente ci penso sempre più spesso.
      La ringrazio molto per l’aiuto che ci sta fornendo.
      Giorgio

      Rispondi
      • Valeria Randone
        8 Luglio 2019 15:42

        Buonasera Giorgio,
        a tutte le sue domande non posso rispondere on line, è indispensabile invece una consulenza sessuologica individuale.
        Le confermo però che si tratta di masturbazione compulsiva, una volta al giorno, per di più con modalità non consone alla risposta sessuale, è davvero troppo. Bisogna comprendere quali sono le motivazioni di questa compulsione, e sapere se lei riesce ad avere dei rapporti sessuali adeguati in termini di desiderio, eccitazione, orgasmo, con eiaculazione intra vaginale.
        Io faccio studio a Roma e a Catania, se desiderasse approfondire la sua condizione clinica.

        Un cordiale saluto

        Rispondi
  • salve dottoressa, tra due mesi compirò 17 anni. E’ dall’età di 13 anni che mi masturbo a pancia in giu facendo pressione sul mio pene in modo da eiaculare.recentemente sono andato dal medico di famiglia poichè avevo difficoltà a scoprire il glande e mi ha prescritto una cura per 10 giorni di pevisone. Vorrei sapere se il mio metodo per eiaculare è da considerarsi una masturbazione alternativa ,e se si in che modo posso corregerla?Ho provato varie volte a masturbarmi con il metodo classico sento dei leggeri brividi ma alla fine non riesco a venire.Aspetto una sua risposta
    distinti saluti

    Rispondi
    • Valeria Randone
      3 Luglio 2018 23:00

      Salve,
      La diagnosi dovrà essere andrò-sessuologica.
      Il medico di famiglia non sono certa che sia a conoscenza della masturbazione alternativa e, soprattutto, di come curarla.
      Ne parli con i suoi genitori, essendo minorenne, e si faccia accompagnare – o autorizzare ad andare – dai professionisti di competenza.
      Auguri per tutto

      Rispondi
      • salve dottoressa ho subito fatto una visita valutando con i miei genitori dall’urologo di fiducia.ho raccontato il tutto al dottore a mi ha detto che è del tutto normale masturbarsi in quel modo data la mia giovane età .inoltre mi ha prescritto una cura di 10 giorni di balanil gel per alleviare il rossore e la difficoltà nel far scendere il prepuzio.Mi potrebbe dare un parere?

        Rispondi
        • Valeria Randone
          20 Luglio 2018 18:42

          Buonasera,
          il collega che l’ha visita – de visu – avrà sicuramente riscontrato qualcosa, e di conseguenza le ha dato la cura.
          Per quanto riguarda il suo comportamento sessuale, visto che stiamo parlando di sessualità, le assicuro che di normale non c’è nulla e le problematiche di vedranno in seguito.
          Tra l’altro l’autoerotismo non inizia in un modo (alla sua giovane età) e prosegue in altro modo.
          Un cordiale saluto.

          Rispondi
  • Giovanni C.
    28 Luglio 2018 19:04

    Preg.ma Dottoressa,
    ho 46 anni. Da visita andrologica recente non ho attualmente problemi fisici. Ho avuto una fimosi 7 anni fa e ora sono circonciso.
    Ho da sempre eseguito la masturbazione prona.
    Sono ancora in tempo per effettuare una terapia clinico-psicologica per risolvere il problema?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      28 Luglio 2018 19:32

      Buonasera,
      dal suo racconto anamnestico manca la parte psico-sessuologica, parte indispensabile per effettuare una diagnosi andrò-sessuologica.
      Dalla diagnosi dipenderà la prognosi ed il successivo protocollo terapeutico.
      Un cordiale saluto.

      Rispondi
  • salve dottoressa mi scusi per l’insistenza.ho terminato la cura di balanil da un mese e ho riscontrato un problema quando provo a masturbarmi:facendo il movimento su e giu del prepuzio provo dolore ma solo verso la parte terminale del glande.inoltre sono molto sensibile al tatto ,ovvero anche solo sfiorando il glande mi fa male.la ringrazio anticipatamente per tutto.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      14 Agosto 2018 20:45

      Buonasera,
      senza una diagnosi andrò-sessuologica non so dirle cosa poter fare.
      Ne riparli con l’andrologo che si è occupato di lei
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa, io e la mia ragazza abbiamo lo stesso problema, l’unica differenza è che questo tipo di masturbazione la pratica la mia ragazza, ciò vuol dire che quando provo a masturbarla in modo classico, lei prova piacere ma non così tanto da farla arrivare all’orgasmo. La pratica da circa 8 anni è ho paura che questa cosa non si possa risolvere, per favore mi dia qualche consiglio.. Ho cercato nel web ma si trovano risultati solo maschili.. Cosa dobbiamo fare? Come posso aiutarla?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      1 Ottobre 2018 19:50

      Buonasera,
      la sua ragazza, come tante donne, necessita di una stimolazione clitoridea per raggiungere l’orgasmo.
      I consigli non servono a nulla senza conoscere la sua ragazza, la sua psiche, la sua sessualità, e le emozioni correlate.
      Un sessuologo clinico vi saprà orientare nella disamina.
      Mi dia notizie in seguito se crede.
      Un caro saluto

      Rispondi
  • Lorenzo Quattrina
    30 Dicembre 2018 15:38

    Salve,
    il messaggio è un po’ lungo e non del tutto inerente, spero che sia paziente e risponda lo stesso. Sono un ragazzo di 19 anni e non ho mai avuto né una ragazza né rapporti sessualità, tralasciando il disagio che questo mi causa, premetto che fino all’anno scorso ero molto timido e avevo difficoltà a socializzare, con l’aiuto di una psicologa sono migliorato ed ho cominciato anche ad avvicinarmi alle ragazze. Nonostante abbia superato la timidezza, sono stato rifiutato almeno una decina di volte, nel giro di un anno. Pratico la masturbazione frequentemente, anche se ormai non mi da più così tanto piacere e sento poco desiderio, è più un passatempo ormai. Vorrei chiedere se rivolgermi di nuovo a uno psicologo o a un sessuologo potrebbe aiutarmi, ho dei dubbi perché credo che se continuerò ad essere rifiutato loro non potranno farci niente.
    Grazie mille e tanti auguri!

    Rispondi
    • Valeria Randone
      30 Dicembre 2018 16:03

      Buonasera,
      penso che più di uno psicologo potrebbe servirle uno psicoterapeuta-sessuologo clinico.
      Oltre alla timidezza si dovrebbe lavorare sull’autostima e sul suo rapporto con la sessualità, il femminile, e tanto altro.
      Auguri anche a Lei

      Rispondi
  • Salve dott.ssa

    Sono un ragazzo di 21 anni che dall’età di 13 anni fino a due giorni effettuava questa masturbazione alternativa, nell’arco di questi anni ho provato ad effettuare sempre la masturbazione classica senza ottenere mai l’orgasmo…
    Leggendo il suo articolo ho visto i problemi che può causare e sono molto disperato e ho tanta paura….. (infatti ho notato difficoltà a mantenere l’erezione con la classica masturbazione anche se appunto all’orgasmo non arrivo mai, invece prima non era così, effettuavo la classica masturbazione e duro riuscivo a mantenerlo per un po’)
    Le volevo chiedere se: ormai dopo tutti questi anni di masturbazione alternativa rischio seriamente di non poter provare piacere sia con masturbazione classica che con con rapporti sessuali (ancora non ne ho avuti)…. e poi ho notato che il mio pene abbia subito un rimpicciolimento sia a livello di lunghezza che di circonferenza… c’è correlazione con questo o è soltanto una mia impressione?
    Cosa mi consiglia di fare???
    La ringrazio ancora vivamente!

    Rispondi
    • Valeria Randone
      12 Febbraio 2019 11:47

      Buongiorno,
      via email è complesso dirle cosa fare.
      La cura segue la diagnosi non fattibile online.
      Se desidera essere seguito da me chiami pure verrà richiamato appena mi sarà possibile.
      È assolutamente risolvibile.
      Faccio studio a Roma e a Catania.
      Un saluto

      Rispondi
  • Ma per caso può provocare delle curvature sul pene?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      25 Aprile 2019 09:56

      Buongiorno,
      può portare disfunzioni sessuali varie, come deficit effettivo e anorgasmia, e danni da trauma al pene.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
      • Buonasera, ho 18 anni e da quando sono piccolo che mi masturbo con questa tecnica alternativa. Il problema è che quando ho iniziato ad avere rapporti con la mia ragazza non sento niente, e quando mi pratica sesso orale sento alcune volte fastidio. Prima del mio primo rapporto ho provato la masturbazione normale e stranamente con quella sento “piacere” ma dopo un po’ sento uno strano fastidio che mi fa bloccare subito. Sono andato dal mio medico e gli ho raccontato, ma lui non conosceva questa pratica e mi ha mandato da un andrologo che anche quest’ultimo non sapeva cosa fosse e che mi disse di non preoccuparmi perché quando l’avrei fatto con la mia ragazza si sarebbe risolto tutto. Ma così non fu. Ho cercato su internet e ho trovato un forum americano in cui spiegavano che c’era una cura. In pratica dovresti smettere di masturbarti per una settimana e dopo cominciare con la masturbazione normale per un mese. Molti commenti erano positivi di gente che è riuscita a guarire. Sessuologi dove abito io che conoscono questa pratica non ci sono, quindi ho già cominciato la cura americana. Spero in bene.

        Rispondi
        • Valeria Randone
          31 Luglio 2019 20:06

          Buonasera,
          in Italia nessuno conosce questo comportamento sessuale, tantomeno i rischi, tantomeno la cura. La pseudo cura che ha trovato sui forum americani non equivale alla reale cura, che per essere efficace e risolutiva deve lavorare sul paziente, sulla sua psiche, sulla sua memoria corporea disfunzionale, e sul tantissimo altro.
          Un protocollo di cura non si improvvisa, non si spaccia online e sui forum, ma si struttura dopo anni e anni di esperienza clinica sui pazienti.
          Tra l’altro, ogni cura è calibrata in funzione dell’unicità del paziente che si ha in cura.
          Se desidera essere seguito da me io faccio studio a Roma e a Catania.
          Un cordiale saluto e auguri per tutto

          Rispondi
  • Buonasera, ho 20 anni,grazie per avermi rivelato questa situazione.. Pensavo che fosse solo una cosa mia e che nessun altro lo facesse e questo già mi consola, ho avuto problemi quando da ragazzino ho fatto sesso per la prima volta, poi allungo andare Il problema del desiderio con la mia compagna non si è più proposto anzi andava benissimo..
    Io sono costretto ad avere questo metodo di masturbazione, quando non c’è nessuno a casa provo a usare il metodo normale e se mi impegno funziona con difficoltà, invece quando ci sono i miei genitori a casa ovvero sempre, non posso perché loro da sempre approno le porte senza bussare… Anche se entrano in cemera da un momento l’altro mi trovano a pancia in giù al massimo con le mani poste sotto al cuscino dopo averle subito fatte risalire su appena la porta si è aperta,mentre se dovessero entrare e mi trovano con il pene in mano è molto imbarazzante, io lo faccio principalmente per questo

    Rispondi
    • Valeria Randone
      16 Maggio 2019 13:05

      Buongiorno e grazie per la sua testimonianza. La masturbazione alternativa è frequentissima, ma poco conosciuta e poco studiata. Le cause sono solitamente multifattoriali, come può leggere nei miei scritti e sul mio canale YouTube. Le suggerisco di rivolgersi a un sessuologo clinico – che conosca la problematica – e che possa fare una diagnosi scrupolosa, al fine di una tempestiva terapia, per evitare che questo comportamento sessuale possa inficiare la sua risposta sessuale e la sua futura fertilità. Se desidera essere seguito da me io faccio studio a Roma e a Catania.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Ho 13 anni e mi sono accorto da poco di questo problema.Ho provato con il metodo tradizionale ma non mi eccita.Sono disperato perché non ho capito se posso uscire da questa cosa è se posso curarla

    Rispondi
    • Valeria Randone
      25 Maggio 2019 06:25

      Buongiorno,
      lei è minorenne e per qualunque consulenza o cura deve chiedere il permesso ai suoi genitori.
      Il percorso di cura lo trova spiegato nell’articolo
      Un saluto

      Rispondi
  • buongiorno, ho visto che la domanda è stata già posta…ma ho necessità di ”insistere”: mia moglie, con cui sto insieme da quando abbiamo 17 anni(oggi 45), ha sempre e solo raggiunto l’orgasmo tramite sfregamento sul materasso. non attraverso la stimolazione fatta dalle mie mani, non dalle sue, non con il sesso orale, non con il solo rapporto sessuale in senso stretto. Ovviamente sulla cosa abbiamo provato a lavorare, ma quella rimane la sua unica maniera. Per cui la posizione che consente di attuare questa modalità è solo una. in altra modo, prima raggiungo l orgasmo io, e poi lei si mette a pancia sotto con me appoggiato sopra e pratica quella che in effetti sembra essere masturbazione alternativa femminile.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      26 Giugno 2019 06:52

      Buongiorno,
      la masturbazione femminile necessita di una stimolazione clitoridea.
      L’avere estromesso lei, le sue mani, e i suoi genitali della dimensione del piacere può avere altri significati che devono assolutamente essere analizzati in sede di consulenza sessuologica.
      Lavorare da soli alla risoluzione, solitamente, non serve a nulla. Far passare altro tempo prezioso nell’immobilismo della problematica sessuologica, equivale a cronicizzare il problema.
      Se desiderate essere seguiti da me, io faccio studio a Roma e a Catania

      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Buona sera dottoressa, sono un ragazzo di 24 anni, con un buon lavoro che svolgo con piacere, ma con problemi di socializzazione, i quali non mi hanno mai dato l’occasione di fidanzarmi, e quindi, non ho mai provato il sesso.
    Fin da piccolo mi sono sempre masturbato prono sul letto, a volte anche con la testa sul cuscino come se dovessi dormire.
    Anni fa mi accontentavo di unire le sedie imbottite che avevo in cucina in modo da formare un “materassino” e strusciarmi lì.
    Sono giunto a questa pagina tramite una ricerca su Google riguardante l’autoerotismo e le mie perversioni, che per privacy non racconterò. Dopo averlo letto, mi sono allarmato perché ho sempre pensato che fosse una tecnica innocua.
    In effetti, la “masturbazione alternativa”, che non sapevo si chiamasse così, è stata la mia unica tecnica di autoerotismo fino a due anni fa, e non riuscivo a capire come si ci si potesse eccitare con la mano.
    Quel giorno di due anni fa, però, mi è accaduta una cosa che potrei definire magica, almeno rispetto ai commenti degli altri utenti: la masturbazione “a mano”, che avevo provato in precedenza senza venire, è stata finalmente un successo, e negli ultimi tempi l’ho praticata spesso e ho imparato a goderne.
    Ciononostante, continuo a masturbarmi con la tecnica “alternativa” e ancora la considero più piacevole rispetto alla mano.
    Come scritto all’inizio, sono vergine, nonostante io abbia un paio di amiche a cui voglio bene.
    Non avendo mai provato il sesso né avuto una relazione sessuale, mi chiedo se e quanto rischio di avere problemi sessuali di varia natura, quando finalmente se ne presenterà l’occasione.
    Aggiungo che sono cresciuto in una famiglia bigotta, nella quale di sesso non si parlava mai, e con un’educazione cattolica della quale però non sento molto il peso poiché non vado più a messa da quando ho compiuto i 18 anni.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      30 Giugno 2019 19:17

      Buonasera,
      la risposta è sì.
      Il passaggio dalla masturbazione alternativa alla masturbazione tradizionale, senza la disamina delle cause psichiche, aggravate dalla memoria corporea del piacere (non idonea al coito), non significa essere guariti.
      Tra l’altro questa situazione può contribuire a ritardare la sua vita sessuale.
      Se desidera essere seguito da me, faccio studio a Roma e a Catania.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Buongiorno dottoressa, sono un uomo di 45 anni, sono insieme con mia moglie da 20 anni e sposato da 8.Il mio problema(se può essere considerato tale) è di aver scoperto da qualche mese che mia moglie si masturba quasi quotidianamente, quando il rapporto completo tra noi due avviene 1 volta alla settimana se la cerco io, altrimenti possono passare anche più settimane senza che lei ne senta il bisogno.Ammetto che non so da quanto tempo vada avanti, purtroppo fino a qualche tempo fa facevo un lavoro altamente stressante che non mi permetteva di notare certi particolari.Quando ho provato a cercare un dialogo, all’inizio lei negava di praticare il sesso in solitaria, poi messa alle strette per alcuni particolari che le ho detto di aver notato si è irritata.Adesso so che lei appena ha un attimo da sola si masturba, ammetto di vivere male questa situazione perchè se provo a cercarla durante la settimana ricevo praticamente sempre un rifiuto, solo durante il week end ho qualche possibilità in più, però la sensazione è quella di ricevere un contentino, lei mi ha confidato di far fatica a raggiungere l’orgasmo e quindi si stimola per conoscersi meglio.Ammetto che questa confessione mi ha sconfortato non perchè pensi di essere un maestro del sesso,ma una cosa che ho sempre cercato di fare è pensare più al suo piacere che al mio,ho provato a corteggiarla per farle capire che per me è ancora importante, comprare degli “accessori” per cercare di mettere un pò di pepe nella nostra relazione, ma non ho ottenuto alcun risultato, ora stanco di “combattere”mi sono messo da parte perchè non vorrei peggiorare la situazione,però il tempo passa e non c’è più “contatto” se non quello che potrebbero avere due amici.Lei comunque non mi ignora, quando io non la contatto è sempre lei che mi scrive per sapere come sto e per avere un dialogo, ma nulla di più……
    Un cordiale saluto

    Rispondi
    • Valeria Randone
      23 Settembre 2019 08:00

      Buongiorno,
      è complesso dirle qualcosa di sensato via email.
      L’autoerotismo può rappresentare una compensazione, un ansiolitico, tanto altro.
      Non conosco nulla della vostra coppia – dinamiche fuori dal letto, dialogo, empatia, alleanza, altro – e non conosco la qualità (non quantità) della vostra vita sessuale.
      Se desidera essere seguito da me, può trovarmi a Roma e Catania.
      Una consulenza di coppia potrebbe essere il “luogo dell’ascolto” da cui ripartire.
      Un cordiale saluto e auguri per tutto

      Rispondi
  • Salve sono Alessandro e ho solo 13 anni mi hanno circonciso da poco per un fimosi e mi sono reso conto da poco che pur con il pene “non chiuso” non riesco a masturbarmi se non strusciandosi su un cuscino, questa tecnica l’ho adoperata per un’anno solo ma sono comunque impaurito. Parlarne coi miei genitori sarebbe molto imbarazzante e quindi volevo chiederle se c’erano altri modi per passare alla normale masturbazione.
    Grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      2 Ottobre 2019 11:41

      Buongiorno,
      prima di pensare alla soluzione – cioè terapia – bisogna effettuare una diagnosi, non fattibile via email.
      Se ha bisogno di me mi trova a Roma e a Catania.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Gentile dott.ssa,
    Sono un ragazzo di 28 anni che utilizza la masturbazione alternativa da 15. A questa ho abbinato da qualche anno quella classica che mi porta ad avere orgasmi sebbene con tempi molto più lunghi.
    Da sempre ho riscontrato l’anorgasmia nel rapporto sessuale nel 90-95% dei casi.
    Recentemente sono arrivato ad incorrere in situazioni di mancanza del desiderio sessuale e di conseguenza a disfunzioni nell’erezione.
    Vorrei risolvere tale problema che sta compromettendo la mia vita di coppia.
    Ho letto che visita a Roma e Catania. Conosce altri espertii nel nord Italia?
    Grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      16 Ottobre 2019 06:57

      Buongiorno,
      di questa problematica non si occupa nessuno in tutta Italia. Ho seguito tanti pazienti provenienti da tutta Italia che dopo aver effettuato svariate visite da andrologi e sessuologi clinici gli è stato detto che la loro disfunzione non esiste. Non riesco ad aiutarla, se desidera può raggiungermi presso studio di Roma.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Buongiorno,
    sono un ragzzo di 16 anni di cui il problema è l’autoerotismo iempi sono tanto lunghi

    Rispondi
    • Valeria Randone
      11 Novembre 2019 20:50

      Gentile Ragazzo,
      Lei è minorenne e non può scrivere nel mio sito.
      Di faccia autorizzare dai suoi genitori e chieda una consulenza per comprendere se si tratta di una problematica o di semplice inesperienza.
      Un caro saluto

      Rispondi
  • Buongiorno dottoressa, come gli altri anche io ci tengo a ringraziarla tantissimo per aver messo in luce il problema. Ho 22 anni e pratico questo metodo alternativo da quando ne avevo 15, scoperto per puro caso strusciandomi sul materasso e, ahimè, subito diventato una dipendenza. Quindi non solo metodo sbagliato, ma praticato anche in maniera compulsiva. Come gli altri ragazzi che hanno commentato, anche io sono preoccupatissimo, sia per i danni che posso aver già fatto, sia per i problemi che avrei in un possibile futuro rapporto di coppia. Ora non so dover sbatter la testa, ho vergogna a parlarne con chiunque, ma mi redo conto di doverlo fare. Allarmante poi la sua frase di qualche commento sopra in cui dice che in Italia nessuno si occupa di questa problematica. Io seguo già un percorso terapeutico per motivi che nulla hanno a che vedere con questo, dice che posso provare a parlarne con il mio terapeuta? visto che ha parlato di diagnosi psico-sessuologica. Oppure parlarne con il mio medico di base può servire a qualcosa? Per favore, mi dica come posso partire

    Rispondi
    • Valeria Randone
      4 Dicembre 2019 07:03

      Buongiorno,
      può provare a parlarne ma le dico in anticipo che non la conoscono, e le diranno che non esiste e che basta cambiare metodo che tutto passerà.
      Mi dia notizie in seguito, se crede
      Un saluto

      Rispondi
  • Ho quasi 21 anni e pratico la masturbazione alternativa da sempre, sempre guardando porno e mai usando la fantasia.
    Una volta sono anche andato con una prostituta per farmi fare del sesso orale, non mi sono eccitato, ho avuto una lieve erezione e non sentivo stimolo alcuno.
    ora come ora guardo disperatamente un porno senza riuscire ad eccitarmi, quindi inizio a strofinare e pressare il mio pene contro il materasso senza sentire stimolo alcuno. a volte non ho proprio l’erezione, altre volte ho una lieve erezione. dopo qualche secondo di vigoroso pressare e strofinare ho delle pulsazioni e la sensazione di eiaculare senza eiaculazione e senza orgasmo.
    prendo psicofarmaci e sono in cura da uno psicoterapeuta.
    come posso guarire?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      9 Dicembre 2019 07:35

      Buongiorno,
      la cura segue la diagnosi, e come ho scritto più volte, nessuno in Italia conosce questo comportamento sessuale. Vada in consultazione solo dopo si stabilirà di cosa si tratta e come risolvere. Soprattutto. Le dico che è assolutamente curabile, se trattata con cura e competenza.

      Rispondi
  • Valeria Randone
    9 Dicembre 2019 13:18

    Ho appena ricevuto una telefonata intimidatoria (numero che farò avere alla polizia postale) con insulti e minacce di denuncia da parte di una madre di un ragazzo che è ricoverato in una struttura per problematiche psichiatriche.
    A suo dire, il figlio che pratica, immagino, questa condotta masturbatoria si è profondamente turbato dai miei scritti.
    Io, come ben tutti sanno, non faccio terapia online, non chatto con i pazienti, non do risposte uguali per tutti, ma invito “sempre” ad approfondire la problematica con diagnosi andro-sessuologiche.
    Questa condotta non è conosciuta e tantomeno studiata, ma di questo non posso farmene una colpa io.
    I pazienti aiutati e grati, per fortuna, ripagano di così tanti insulti.

    Rispondi
  • Dopo parecchi tentativi nell’avere un rapporto sessuale e altrettante parecchie volte in cui perdevo puntualmente l’erezione prima della prestazione in modo inspiegabile, decido di affidarmi a internet e GRAZIE all’articolo pubblicato dalla dottoressa scopro dopo parecchi anni, all’età di 20 anni, di praticare la masturbazione in modo errato ( masturbazione alternativa).
    Dopo parecchi consulti con dottori di cui nessuno conosceva il mio problema, decido di affidarmi alla dottoressa Randone e iniziare il percorso ( fortunatamente durato qualche seduta) di guarigione con incontri a Catania, viaggiando in aereo perché nessun altro in Italia si occupa e conosce questa problematica!
    La masturbazione alternativa è un apprendimento sessuale sbagliato che ho praticato dall’età di 13 anni e mi sono portato avanti per diversi anni perché non rappresentava per me un problema .. finché non ho letto il miracoloso articolo online.
    Ragazzi che leggete il mio commento lasciate perdere tutti i dottori che vi dicono che basta iniziare la masturbazione normale per guarire e tutti i suggerimenti dei siti online!
    Non vergognatevi a parlare e affrontare il vostro problema con i vostri genitori, ma sopratutto per la salute non ci sono spese quindi AFFIDATEVI ALLA PROFESSIONALITÀ DELLA DOTTORESSA perché solo così potete guarire.
    Qualche mese fa partivo sconfitto, demotivato, e incredulo di aver sbagliato metodo di masturbazione per tutti questi anni e con la paura di non riuscire a guarire ma adesso sorrido al passato e lo considero solo un brutto ricordo ma anche una bella lezione di vita. Grazie ancora dottoressa !!

    Rispondi
    • Valeria Randone
      9 Dicembre 2019 14:11

      Grazie a Lei. Dopo gli insulti gratuiti e immotivati, i risarcimenti di chi ha avuto fiducia mi riempiono di gioia.
      Le auguro ancora ogni bene, e spero che in Sicilia questa volta tornerà per una meritata vacanza!

      Rispondi
  • Salve Dottoressa,
    Sono un ragazzo di 21 anni ed abito a Catania. Anche se probabilmente qualche ragazzo negli anni avrà lasciato una sua testimonianza simile, vorrei descriverle un po’ la mia situazione:

    Ho da sempre (circa dai 12 anni) praticato questa “masturbazione alternativa” ma non per problemi o altro, ma perchè ai tempi ero convinto che la tecnica fosse questa (scoperta per puro caso). Ovviamente negli anni ho scoperto la tecnica “classica”, ma ho sempre continuato con la mia perché pensavo non ci fosse nulla di anomalo. Adesso, benedetta la curiosità, mi sono imbattuto sul suo sito leggendo l’articolo. Leggendo quanto possa essere nociva questa tecnica, ho smesso di masturbarmi per un paio di giorni, ed approfittando di qualche momento dove mi ritrovato parecchio stimolato ed eccitato, ho provato a masturbarmi “con la mano” riuscendoci senza problemi, provando parecchio piacere e rimanendo soddisfatto (l’unica cosa che ho notato è che ho impiegato più tempo, ma nemmeno troppo, credo sia normale?). Ho già provato così due volte, riuscendoci. Quando sento “l’esigenza” di dover masturbarmi, il mio primo pensiero per un attimo è eseguire l’alternativa, ma con volontà e stimolo del momento sembra che io riesca comunque ad effettuare la classica, perlomeno così pare al momento. Sembrerebbe che io non senta un’esigenza forzata di effettuare l’alternativa in quanto riesco comunque ad ottenere un grande piacere.

    Lei crede che sia il caso di preoccuparsi comunque? Io ovviamente continuerò ad abituarmi in questo modo. Non ho ancora avuto rapporti, ma mi descrivo come un ragazzo molto socievole, spesso felice e ben inserito in contesti amichevoli.

    La ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      26 Gennaio 2020 08:35

      Buongiorno,
      senza una scrupolosa diagnosi clinica – non tutte le masturbazioni alternative, i pazienti e i motivi che stanno alla base di questa scelta sessuale involontaria sono uguali – non posso dirle come andrà.
      Il problema maggiore, solitamente, si manifesta con il partner, non soltanto da soli. (Deficit erettivo, eccitamento del
      coito, anorgasmia, eiaculazione ritardata).
      Da quanto leggo c’è già un ritardo nella sua vita sessuale.
      Se desidera approfondire chiami pure, come sa mi trova anche a Catania.

      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa,
    Io non pratico la masturbazione alternativa di cui le parla nell’articolo, ma non mi masturbo nemmeno in modo tradizionale, e penso di star riscontrando recentemente alcune delle disfunzioni che masturbazione alternativa di cui parla causano. Quindi le chiedo delucidazioni. Ogni forma di masturbazione diversa da quella convenzionale può portare a dei disturbi? Se così fosse, mi stupisco del fatto che l’educazione sessuale che ci viene data in gioventù non affronti minimamente questo problema, viste le conseguenze a cui può portare. Io in particolare mi masturbo stimolando prevalentemente il glande con le dita. Questo metodo può danneggiare la mia vita sessuale?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      30 Gennaio 2020 09:36

      Buongiorno,
      non posso risponderle in maniera chiara e lapidaria, non so nulla di lei e della sua psiche e sessualità.
      In linea di massima, si.
      Per quanto riguarda l’educazione sessuale, in Italia, è davvero la grande assente.
      Dopo una consulenza sessuologica de visu, potrei dirle come risolvere e quali rischi corre.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa , innanzitutto la vorrei ringraziare anche solo per il semplice motivo che grazie al suo blog sono venuto a conoscenza di questo problema , io sono credo uno dei pazienti più giovani che ha , ho 13 anni d mi chiamo Paolo , ho iniziato a praticare questa masturbazione fin da quando andavo all’asilo è da qualche anno a questa parte finita la masturbazione alternativa arriva l’orgasmo seguito da eiaculazione.
    Come le ripeto ho 13 anni e ho davvero paura a dirlo hai miei genitori perché sa può capire che è molto vergognoso, la prego di aiutarmi perché ho veramente paura , ho più paura di questo che del corona virus.
    La prego di darmi qualche dritta , intanto da oggi in poi non praticherò più questa masturbazione ma proverò quella classica che comunque non mi da soddisfazione ma credo che iniziando da qui fino a quest’estate potrà dare dei frutti e in più chiedo il suo aiuto .
    Grazie mille aspetto sue risposte Paolo

    Rispondi
    • Valeria Randone
      28 Febbraio 2020 20:25

      Salve Paolo,
      sei minorenne e non dovresti scrivere online per richiedere un consulto. La tua identità è ovviamente ben celata, quindi ti rispondo ugualmente.
      Ti suggerisco però di parlarne con i tuoi, saranno felici di sapere e di aiutarti a risolvere.
      Una consulenza diventa indispensabile per capire come poterti aiutare a risolvere.
      Un caro saluto, e auguri per tutto, sei giovanissimo risolverai in fretta.

      Rispondi
  • Salve le volevo chiedere un’informazione , io abito a Torino molto distante da Roma e Catania e avrei l’assoluto bisogno di essere seguito da LEI, lei continua a dire che c’è bisogno di una diagnosi ma di cosa parla precisamente.
    Cordiali saluti.
    P.S: se può fare consulenza anche via telefono mi faccia sapere.
    Grazie mille, aspetto una sua risposta.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      29 Febbraio 2020 15:05

      Buon pomeriggio,
      trova tutto nei miei scritti, è complesso spiegarle via email cosa si intende per diagnosi clinica.
      La masturbazione alternativa va analizzata in maniera congiunta alla psiche, stili di vita, personalità e tanto altro del paziente.
      Le confermo che non lavoro al telefono oppure online.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Riccardo Guido
    9 Marzo 2020 11:17

    Salve, ho 20 anni, mi masturbo nel letto da 7/8 anni e ho uno immensa paura! Ho fatto sesso solo una volta e non ho raggiunto l’orgasmo, inoltre noto che ho sempre meno erezioni perchè oltre a masturbarmi male, mi masturbo anche tanto (3/4 volte al giorno in media).
    Secondo lei potrò guarire?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      9 Marzo 2020 15:11

      Buonasera,
      la masturbazione alternativa può essere associata alla compulsione, come nel suo caso. Associazione che aggrava la situazione.
      La prognosi dipende dalla cura che dipende dalla diagnosi, non fattibile online e senza paziente.
      Mi trova a Roma e Catania.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
      • Io sono una donna e purtroppo riscontro lo stesso problema su di me. Vale anche per le donne il discorso?

        Rispondi
        • Valeria Randone
          8 Maggio 2020 07:20

          Buongiorno,
          la sessualità femminile è molto diversa da quella maschile. L’unico problema, nel suo caso, è quello di non provare piacere dalle mani e dal corpo del partner.
          E l’eventuale pressione di cui, immagino, necessita.
          Una consulenza sessuologica potrebbe fare chiarezza.
          Un caro saluto

          Rispondi
  • Buongiorno,

    Le mie prime esperienze masturbatorie le ho avute a circa a 13 anni, proprio ricorrendo alla cosiddetta “masturbazione alternativa”. Fin dalla prima volta che ho avuto l’orgasmo ad altri circa 2 anni, mi sono masturbato sempre in questo modo e per giunta compulsivo. Ricordo che a volte lo facevo anche 3 o 4 volte al giorno, indossando quasi sempre le mutande o i boxer, proprio per evitare possibili lacerazioni. Altre volte, invece, lo facevo addirittura indossando i jeans. Ogni volta che raggiungevo l’orgasmo, a causa di tutto lo sforzo conseguito, mi sentivo sempre spossato. Come già scritto, dopo circa 2 anni, sono passato alla masturbazione “classica”; il metodo che pratico tuttora all’età di 24 anni. La mia paura è che, nonostante il ricorso alla “masturbazione alternativa” sia stato di soli circa 2 anni, sia stato determinante.
    Non a caso, avendo avuto esperienze sia omosessuali che eterosessuali, non sono mai ruscito a raggiungere l’orgasmo, eccetto una volta sola, miracolosamente, tramite masturbazione “classica”. Pur non avendo mai provato ad avere un rapporto sessuale completo, considerando anche il profondo senso di fastidio e di disagio che ho provato tanto volte, proprio mentre venivo masturbato o stimolato oralmente, non è difficile intuire l’esato negativo a cui sarei andato incontro. Questo problema, però, è correlato anche a tanti altri problemi: ho sempre avuto fantasie in cui antropomorfizzo ed erotizzo personaggi di cartoni animati, quasi esclusivamente gatti come quelli de “Gli aristogatti”, un profondo senso di disagio e ripugnanza a pensare di fare sesso con le persone, un ambienti familiare e religioso sessuofobici, esperienze negative come il bullismo e la depressione adolescenziale che mi hanno portato a diffidare e temere di chiunque, timidezza e goffaggine con il sesso opposto, profonda confusione sessuale in cui, a causa anche delle fantasie sessuali sopracitate, non riesco più a capire cosa mi piace e cosa non mi piace.
    Mi sto facendo aiutare proprio ora da uno psicologo-psicoterapeuta e grazie a lui sto cominciando a capire il perché di certe dinamiche inconsce. Ho paura, però, che nemmeno lui possa saperne qualcosa di “masturbazione alternativa”, considerando che ho avuto esperienze negative pure con gli andrologi.
    Infatti, proprio quando ho detto a loro che non devo scoprire troppo il glande perché provo fastidio (no, non soffro di fimosi), mi hanno detto che non ho nessun problema e mi hanno dato una pomata. Naturalmente è stato tutto inutile. Il fastidio che provo a tirare la pelle e quindi a scoprire completamente il galnde, quando mi masturbo, è associabile alla “masturbazione alternativa”? Io ho paura di sì. Che cosa dovrei fare se lo psicologo.psicoterapeuta che mi sta seguendo non dovesse saperne nulla?

    In attesa di un cortese riscontro, la ringrazio.

    Mattia

    Rispondi
    • Valeria Randone
      6 Aprile 2020 11:41

      Buongiorno Mattia,
      è probabile che il suo psicoterapeuta non ne sappia nulla, ancor di più se non è un sessuologo clinico. Ma è utile che prosegua perché sta facendo un lavoro di chiarificazione del suo mondo inconscio, le sue fantasie, e della sua infanzia difficile e tormentata. Sarebbe stato meglio fare un lavoro unico di tipo psico-sessuologico, con il quale risolvere tutto, inclusa la masturbazione alternativa.
      Può proseguire con lui, e dopo con me, quando riaprirò gli studi. Se desidera. Purtroppo in Italia nessuno cura – e tantomeno conosce – questo comportamento sessuale.
      Un caro saluto

      Rispondi
      • Buonasera,

        Non ho capito se la “masturbazione alternativa” abbia potuto influenzarmi negativamente anche se l’ho praticata per soli circa due anni. La maggior parte dei suoi pazienti, da come mi sembra di capire, ha praticato esclusivamente quella per decenni.

        Grazie

        Rispondi
        • Valeria Randone
          8 Aprile 2020 09:00

          Ogni paziente ha una storia a sé. Due anni non sono pochi, e anche se lei adesso ha modificato le sue abitudini, non è detto che siano cambiate le “cause psichiche” che l’abbiano spinta alla masturbazione alternativa.
          Soltanro in sede di consulenza si può approfondire la sua storia di vita e sessuale
          Un cordiale saluto

          Rispondi
        • Salve, pratico la masturbazione alternativa da una vita , per diagnosi cosa intende , saprebbe spiegare cosa si fa quando uno la contatta, perfavore PUÒ ESSERE DETTAGLIATA grazie mille a presto

          Rispondi
          • Valeria Randone
            9 Aprile 2020 07:37

            Buongiorno,
            a Lei non serve sapere cosa faccio quando erogo una diagnosi e una cura, ma una diagnosi e una cura.
            Non fattibile online.
            Un saluto

  • Salve dottoressa io mi sono sempre masturbato in modo prono , dopo la quarantena io e la mia ragazza dormiamo insieme e passiamo la quarantena insieme e ieri abbiamo fatto per la prima volta sesso e non ho avuto nessun problema , sono durato tanto è lei ha avuto un orgasmo seguito da eiaculazione femminile e successivamente la mia ….
    un rapporto più che perfetto durato un’ora e mezza ma ora la mia domanda è… COME MAI? Da sempre mi sono masturbato in maniera alternativa è mai con la classica ha delle risposte … comunque sono sano

    Rispondi
    • Valeria Randone
      11 Aprile 2020 08:41

      Buongiorno,
      non so dirle, non la conosco e ogni paziente ha una storia a sé. Un solo rapporto non è l’equivalente della guarigione. Un’ora e trenta si parla di eiaculazione ritardata che è la conseguenza della masturbazione alternativa.
      Non so quanti anni ha. Da quanto tempo la pratica. Perché soltanto adesso ha avuto il primo rapporto. Cause psicogene? Educative? Altro?
      L’eiaculazione femminile, inoltre, non esiste.
      Un cordiale saluto e auguri per tutto.

      Rispondi
  • Dottoressa, adesso come sa non la possiamo incontrare , però ci deve consigliare cosa fare per evitare la masturbazione, io ci prov ma poi ci casco sempre , non riuscendo a usare la mano… potrebbe dire come evitare e potere iniziare con l’altra , la prego di non dire che ci vuole una diagnosi e che non conosce il paziente perchè io ho bisogno di una mano , lo so che non mi conosce però siccome non la posso incontrare come tutti in questo momento , magari se ci aiuta grazie mille dototress auguri per pasqua

    Rispondi
    • Valeria Randone
      14 Aprile 2020 09:23

      Buongiorno,
      la quarantena non impedisce le consulenze specialistiche online, e non elimina la possibilità di diagnosi scrupolose e puntuali e le conseguenti terapie mirate.
      Non si tratta di aiuti ma di cure, e non sono uguali per tutti.
      La invito a non insistere ulteriormente.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
    • Salve dottoressa, volevo chiederle come sia possibile una diagnosi con consulenza online con lei in questo periodo di quarantena?
      Parlo di modalità…

      Rispondi
      • Valeria Randone
        16 Aprile 2020 07:29

        Se ha necessità di effettuare una consulenza con me, può farla online, via Skype o video chiamata di whatsapp- sto aderendo alla campagna dell’ordine degli Psicologi, sto lavorando da casa finché non termina l’emergenza coronavirus -, prenotandola in largo anticipo, oppure prenotare su Catania e Roma quando riaprirò gli studi.
        Dovrà compilare il consenso informato con i suoi dati, provvedere al pagamento, farmi avere i suoi dati per la ricevuta sanitaria e poi stabiliamo la data della consulenza.
        Può chiamare, e verrà richiamato appena mi sarà possibile.

        Un cordiale saluto

        Rispondi
      • Salve, sono un ragazzo di quasi 22 anni che pratica la masturbazione alternativa da sempre a causa sicuramente di una fimosi, ma ci sono anche altri fattori quali problemi relazionali, difficoltá comunicative, traumi, violenza domestica bullismo ecc. Sono in cura da qualche mese da uno pscicologo e lui dice che può curarmi dalla masturbazione alternativa poiché ha studiato questo disturbo.
        Ho notato enormi miglioramenti dal punto di vista relazionale anche con l’altro sesso e quando urino, ho iniziato a toccarmi (cosa che prima non facevo) inoltre ho iniziato a toccarmi pure durante la visione di video porno ( cosa che prima non facevo).
        Secondo lei sto proseguendo bene o mio psicologo non può curarmi totalmente?

        Rispondi
        • Valeria Randone
          9 Luglio 2021 06:52

          Gentile Ragazzo,
          nessuno psicologo può curare le disfunzioni sessuali, eventualmente uno psicoterapeuta, ma la figura adatta è un sessuologo clinico.
          Inoltre, per quando riguarda la masturbazione alternativa, in Italia non la studia nessuno e tantomeno la curano o sanno come si fa, ma in compenso in tanti copiano a piene mani dal mio sito.

          Un caro saluto

          Rispondi
  • Salve dottoressa le volevo chiedere in cosa consiste la cura , pastiglie creme chiacchierate, so che mi dirà che è diversa in base alle persone ma sarei molto curioso di sapere con alcuni dei suoi pazienti cosa ha fatto, credo che mi avvicinerò alla cura ma sarei curioso di sapere in cosa consiste , un’altra cosa , io per esempio sono di Milano come faccio ad essere visitato da qualcuno , lei di sicuro no visto che è di Roma e Catania quindi cosa dovrei fare? Sono veramente spaventato

    Rispondi
    • Valeria Randone
      12 Maggio 2020 07:21

      Buongiorno,
      la cura dipende dalla diagnosi (anche di personalità).
      Non tutti i pazienti sono uguali, se ha letto i miei scritti e visto i miei video trova alcune risposte che cerca.
      Quelle che lei chiama “chiacchierate” nel mio linguaggio si chiamano sedute.
      Un cordiale saluto e auguri per tutto

      Rispondi
  • Non ha risposto alla mia domanda del fatto che sono di Milano. Come farò a curarmi?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      12 Maggio 2020 15:19

      Nel caso in cui si decidesse, o mi raggiunge a Roma o via Skype finché lo studio di Roma rimarrà chiuso.

      Rispondi
  • Salve dottoressa io credo che inizierò la cura non perchè ho paura ma perchè sono stufo, ogni volta dico basta prova normalmente ma non riesco e alla fine devo per forza fare quella alternativa , ma la cura è efficace? C’è si può guarire vero? Potrò eiaculare nel modo della mano? Potrò fare quello fa una persona che non ha mai riscontrato masturbazione alternativa ?

    Rispondi
  • Gianfilippo
    15 Maggio 2020 19:48

    Buonasera Dottoressa, scrivo dalla Sicilia, vorrei sapere come fissare una consulenza circa una situazione che mi si è verificata in questo periodo di quarantena. Dove posso contattarla? Grazie

    Rispondi
  • Alessandro Sgaravato
    10 Giugno 2020 10:04

    Buon giorno dottoressa, sono un uomo di 37 anni ho 2 figli e per quanto mi riguarda ho sempre usato la masturbazione alternativa come pratica per l auto erotismo, d altro canto e ricordo perfettamente il mio impaccio e le sensazioni descritte durante i miei primi rapporti con il gentilsesso, anche se ora in realtà non credo di avere particolari problemi nella avere un rapporto sessualità di coppia, mi interesserebbe cmq approfondire la situazione, quindi sarei lieto di poter parlare insieme privatamente se possibile,al momento la ringrazio per il tempo e la saluto cordialmente

    Rispondi
    • Valeria Randone
      10 Giugno 2020 14:21

      Buonasera,
      non so cosa intenda in privato. Se ha necessità di programmare una consulenza può chiamarmi, e verrà richiamato appena mi sarà possibile, o inviarmi una email per la prenotazione.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa, pratico la masturbazione da tanti anni , è possibile che possa portare brufolini, punti neri e di grasso abusandone? Grazie mille aspetto sue risposte

    Rispondi
  • Salve dottoressa sono in ragazzo di 27 anni e grazie a lei ho scoperto questa cosa solo ora, pratico questa masturbazione da molti anni, infatti ogni volta che sto a rapporto con una donna non riesco ad arrivare a l’orgasmo, quando sto per fare sesso non ho l’erezione. E non provo tanto piacere, io mi credevo che era ansia da prestazione, volevo sapere se si potesse guarire sono disperato come risolvere aiutatemi

    Rispondi
    • Valeria Randone
      30 Settembre 2020 06:11

      Buongiorno Simone,
      per informazioni o prenotazioni può chiamarmi da lunedì a venerdì, se non dovessi risponderle la richiamo appena mi sarà possibile.
      Dopo una prima consulenza psico-sessuologica che per me è già diagnostica le dico cosa si potrebbe fare per risolvere.

      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa, io non so se sia riuscito a guarire ma ho sempre praticato questa masturbazione senza avere mai avuto un rapporto, ho 18 e da 5 mesi circa sto avendo rapporti con L mia attuale ragazza e devo dire che non ci sono problemi, l’unica cosa è che ci metto un po’ di più a eiaculare ma direi che è solo un punto a favore, non vorrei screditarla ne tanto meno dire cose errate però credo di essere “”sano”” dopo circa 20 rapporti mensili posso dire che non riscontro problemi . Potrei avere un suo parere? Cordiali saluti aspetto sue risposte

    Rispondi
    • Valeria Randone
      11 Dicembre 2020 07:28

      Buongiorno,
      non tutte le disfunzioni sessuali sono uguali, così come non tutti i pazienti, le loro coppie, infanzie, inconsci, immaginari erotici, altro.
      Per fortuna, direi.
      Anche nella masturbazione alternativa entrano in gioco tante variabili – tremendamente soggettive – da analizzare in maniera scrupolosa e competente. Non parliamo di ginnastica ma di sessualità che è cosa ben diversa dal sesso.
      Detto ciò, non si tratta tra un braccio di ferro tra lei e me per stabilire chi ha ragione e chi scredita chi, ma, eventualmente, della sua richiesta di consulenza, non fattibile dentro un sito, con così pochi e vaghi elementi.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa,
    io soffro di questa masturbazione da diversi anni, circa 8/9, sono un ragazzo giovane e che non riesce a raggiungere l’orgasmo con la masturbazione classica.
    So che non si può fare la diagnosi tramite mail, ma è possibile essere curati e iniziare a praticare la masturbazione classica e quindi raggiungere l’orgasmo così? É una domanda che mi tormenta.
    Grazie e aspetto sue risposte

    Rispondi
    • Valeria Randone
      17 Gennaio 2021 17:55

      Gentile Ragazzo,
      la risposta è solitamente si. Ma non posso dargliela a scatola chiuda.
      Dipende dalla diagnosi, sessuale e di personalità del paziente, da chi la cura (soprattutto), e tanto altro.
      Consideri che in tutta Italia nessuno conosce e cura questo comportamento disfunzionale, anzi, spesso, dicono che non esiste e che passerà.
      Un caro saluto

      Rispondi
  • Grazie della risposta, io sono di Milano saprebbe consigliare qualcuno oppure come posso fare per essere curato da lei?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      19 Gennaio 2021 14:48

      Nessuno in Italia tratta questa problematica, in molti, addirittura, negano la sua esistenza.
      Se ha necessità di effettuare una consulenza, può chiamare da lunedì a venerdì, e verrà richiamato appena mi sarà possibile.

      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa. Io ho praticato questa masturbazione alternativa dai 12 ai 17 anni, poi un giorno casualmente ho provato quella “normale” e da li ho cominciato a praticare quella fino ad ora che ho 22 anni. Da quando mi masturbo normalmente non ho mai avuto nessun problema, però non ho mai avuto rapporti sessuali nella vita. Quello che vorrei sapere è se ci sia possibilità che i genitali siano stati danneggiati in quel periodo di tempo in cui praticavo masturbazione alternativa. Inoltre io in erezione ho il pene piuttosto curvo verso sinistra; secondo lei questo difetto può essere dovuto alla masturbazione errata?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      4 Febbraio 2021 18:49

      Buonasera,
      non so rispondere alle sue domande, senza un referto andrologico.
      Effettui una visita andrologica e dopo mi ricontatti, se crede.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • dottoressa salve ho questo problema e voglio risolverlo da lei ho 19 anni e sono di Napoli come posso contattarla

    Rispondi
    • Valeria Randone
      13 Febbraio 2021 08:23

      Buongiorno,
      trova la mia email e il mio cellulare.
      Può chiamare da lunedì a venerdì.
      Un caro saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa.sono un ragazzo di 19 anni, pratico questa masturbazione da diversi anni, infatti non riesco ad arrivare all orgasmo e non provo tanto piacere, volevo sapere se posso guarire e se e possibile fissare un appuntamento prima possibile perché sono terrorizzato

    Rispondi
    • Valeria Randone
      13 Febbraio 2021 08:22

      Buongiorno,
      mi chiami pure da lunedì a venerdì, se non le rispondo la richiamo nell’arco di un girono.

      Un caro saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa, ho quasi 17 anni e pratico questa masturbazione da 3-4 anni.
    Se provo a masturbarmi con la mano non riesco ad avere il pene al massimo della sua erezione. Sono davvero preoccupato perché non vorrei che questo influisse sulla mia vita sessuale prossima. Volevo sapere se posso contattarla in qualche modo per una consulenza. Anche perché sono terrorizzato e provo vergogna a dirlo ai miei familiari. Grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      11 Marzo 2021 07:06

      Buongiorno,
      lei è minorenne e non potrebbe scrivere nemmeno nel mio sito.
      Senza l’autorizzazione di entrambi i genitori non può effettuare una consulenza.
      Ne parlo con loro e mi contatti pure.

      Un caro saluto

      Rispondi
  • Valeria Randone
    4 Aprile 2021 12:00

    Buongiorno,
    sono addolorata e preoccupata. Questo articolo è stato tanto copiato e rubato. Il termine esatto è “rubato”.
    Giovani colleghe con tanti follower, immagino comprati, hanno fatto dei miei studi un loro cavallo di battaglia.
    Un copia-incolla più o meno cambiato in qualche formula ma non per i contenuti, qualche video su Instagram e sul neo nato e osceno tik tok, soprattutto per un professionista e il gioco è fatto.
    Mi rivolgo soprattutto a chi soffre di questa problematica e annaspa nel web e nell’angoscia. Riscrivere e per di piu copiando articoli altrui, non significa occuparsene e soprattutto curare.
    Lo stesso capita per altri miei scritti più indicizzati.
    La mia battaglia perdonale sarà segnalare, denunciare (ci sono avvocati che seguono il mio sito e alert vari), e così via.
    Fate attenzione: con la salute non si scherza, ma in tanti speculano.
    Vi allego uno dei tantissimi video sull’argento
    https://m.youtube.com/watch?v=bJCo5zZPjB8

    Nel mio canale e social troverete tanto altro.

    Un caro saluto.
    Dott. Valeria Randone

    Rispondi
  • Alessandro
    2 Maggio 2021 13:18

    Salve dottoressa, sono minorenne e ho bisogno al più presto di una consulenza e una cura a questo problema. da qualche mese a questa parte soffro di attacchi di panico continui non so se siano legati a questo problema sessuale che mi affligge però sono molto spaventato. inoltre non so come dirlo ai miei genitori me ne vergogno tantissimo,lei fa anche da psicologo? Perché se si potrei dire miei genitori che ho bisogno di uno psicologo e parlare di questa cosa della masturbazione alternativa in modo riservato.
    La prego di rispondere a questa mia domanda sono spaventato a morte e ho paura di essere andato troppo oltre.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      2 Maggio 2021 13:35

      Le rispondo ugualmente anche se è minorenne e non potrebbe scrivere nel mio sito.
      Faccia leggere questo scritto ai suoi genitori, così taglia la testa al toro.
      Mi faccia sapere come procede.

      Rispondi
  • Dottoressa mi spiace dirglielo ma non c’è nessun divieto per cui io non possa scrivere una domanda…se questa cosa le dà fastidio allora dovrebbe mettere un divieto.
    Mi scusi ma non ha risposto alla mia domanda, lei è anche una psicologa o solo sessuologa.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      3 Maggio 2021 11:10

      Il divieto c’è. I minorenni non possono richiedere consulenze online, se non previa autorizzazione di entrambi i genitori. Lo dice la legge italiana!
      Legga il mio curriculum, è tutto molto chiaro.
      In ogni caso se lei soffre di masturbazione alternativa le serve un sessuologo.

      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa, lei cosa consiglierebbe a chi vuole avere un rapporto sessuale ma soffre di questo disturbo? Di procedere oppure di terminare le cure per non rimanere delusi? Cordiali saluti a presto

    Rispondi
    • Valeria Randone
      11 Maggio 2021 17:44

      Buonasera,
      le faccio un esempio. Se lei avesse una gamba rotta, cosa farebbe?
      Ci camminerebbe sopra o prima la ingesserebbe a dovere?
      La prima tappa è porre una diagnosi rigorosa e competente (alcuni clinici copiano i miei lavori ma non sanno cosa sia la masturbazione alternativa e tantomeno come curarla), poi fare una prognosi – e dirle cioè cosa le serve, aree sane e terapia da fare – e stabilire un protocollo terapeutico adatto a Lei, pensato soltanto per lei.

      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Salve Dottoressa,
    una masturbazione praticata senza fantasie sessuali e solo stimolando i capezzoli senza nemmeno “estrarlo” dalle mutande, anzi, comprimendo per allungare il piacere, può rientrare nella definizione e nelle conseguenze descritte nell’articolo?

    Grazie.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      10 Luglio 2021 19:45

      Si. Manca l’erezione e danneggia i corpi cavernosi e tanto altro.

      Rispondi
      • Ok …

        Cosa suggerisce a questo punto a parte lo smettere immediatamente dopo anni di errori?

        Rispondi
        • Valeria Randone
          11 Luglio 2021 07:00

          Non può smettere senza la cura e senza la disamina selle cause che l’hanno spinta a ciò.
          Suggerisco: diagnosi scrupolosa e terapia adeguata senza perdere altro tempo prezioso.

          Rispondi
  • Ok… Devo consultare un sessuologo, un andrologo, uno psicologo o che tipo di figura professionale?

    Grazie …

    Rispondi
    • Valeria Randone
      11 Luglio 2021 13:13

      Nessuno in Italia conosce questo comportamento sessuale disfunzionale, così come trova scritto nell’articolo e nei tanti commenti.

      Rispondi
  • Salve dottoressa, leggendo i commenti delle altre persone che soffrono di questa disfunzione non mi è chiara una cosa.
    Io ne soffro ma non mi struscio sul cuscino o materasso, mi posiziono con il pugno sopra il pene facendo da perno con il materasso e da lì inizio, oppure per terra essendo che è duro.
    Anche questa è masturbazione prona?
    Buona giornata grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      17 Luglio 2021 07:56

      Buongiorno,
      si. Anche questa crea danni ai tessuti, alla psiche e alla sua sessualità.
      Ha già avuto dei rapporti sessuali?
      Sono andati bene? (Erezione e eiaculazione).

      Rispondi
  • Salve dottoressa, ho 22 anni e ho praticato la masturbazione prona dai 7 ai 19 anni, per poi passare al metodo tradizionale circa tre anni( non ho più praticato neanche una volta il metodo prono). Leggendo il suo elaborato e alcuni commenti sembra dica che il passaggio al metodo normale non voglia dire essere guariti, quindi anche dopo 3 anni non sarei guarito ? Questo non vuole essere una critica al suo lavoro ma un semplice dubbio.
    Buona giornata e grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      17 Luglio 2021 19:18

      Buonasera,
      la risposta può darsela da solo.
      Ha già avuto rapporti sessuali?
      Sono andati bene? (Senza dolori, disturbi di sensibilità, mancanza di piacere)
      Ha avuto una normale erezione?
      Ha avuto un orgasmo e un’eiaculazione intra vaginale?

      Se risponde si a queste domande è guarito da solo.

      Un saluto

      Rispondi
      • Posso fortunatamente rispondere si a tutte queste domande, avendo avuto le prime esperienze tutte dopo aver smesso con questo comportamento disfunzionale. Le faccio comunque i complimenti per aver portato alla luce le problematiche di questa pratica, apparentemente quasi sconosciuta a in Italia. Sarebbe interessante capire perché molte persone, come dice lei, ne neghino l’esistenza viste anche le testimonianze in questi commenti.
        Cordiali saluti

        Rispondi
        • Valeria Randone
          31 Luglio 2021 07:47

          Bene, sono felice per lei, sicuramente (anzi probabilmente perché non so nulla di lei) si trattava di una forma meno severa. Di grado più lieve senza le complicanze che solitamente porta con sé.
          Negano l’esistenza perché non la conoscono, non l’hanno studiata e tantomeno curata.
          Copiare o riscrivere qualche mio scritto, come spesso accade, non equivale al sapere di cosa si stia parlando.
          Auguri per tutto, e grazie per essersi raccontato.

          Rispondi
  • Salve dottoressa,
    sono riuscito a curarmi tramite una sessuologa che conosceva il problema, ora riesco a masturbarmi con la mano e a eiaculare ottenendo un orgasmo bellissimo.
    Però dopo essere arrivato alla fine, mi fanno un po’ male i testicoli, intorbidamento e debolezza.
    Lei ha detto che è normale, secondo lei cosa dovrei fare?
    Grazie mille arrivederci

    Rispondi
    • Valeria Randone
      27 Luglio 2021 13:58

      Buonasera,
      se è vero che si è curato con una sessuologa che conosce la problematica sessuale – cosa a cui credo poco – sarebbe interessante sapere come si è curato, con quale protocollo terapeutico.
      In ogni caso, un orgasmo doloroso non equivale alla guarigione, ne parli con chi ha avuto il piacere di occuparsi di Lei, da qui non saprei cosa dirle.
      Un cordiale saluto e auguri per tutto

      Rispondi
  • Buongiorno dottoressa,
    volevo sapere cosa fa scatenare la masturbazione alternativa, io per esempio immagino delle scene.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      19 Ottobre 2021 07:14

      Buongiorno,
      trova tutto ben spiegato nell’articolo. In ogni caso, ogni paziente va analizzato e studiato in maniera unica e individuale.
      Non è possibile indagare online, ma obbligatoriamente de visu.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Salve dottoressa,
    sono un ragazzo di 19 anni, all’età di sei anni ho scoperto il primo piacere attraverso la masturbazione prona poi a dodici o cominciato con quella manuale continuandola tutt’ora.
    Una domanda mi ronza in testa.
    La masturbazione prona che io effettuavo in passato in età pre-adolescenziale può aver avuto a che fare con le mie dimensioni del pene ovvero con uno sviluppo dell’organo anomalo o è solo una mia ossessione?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      28 Novembre 2021 07:16

      Buongiorno Daniele,
      non saprei dirle, non so nulla di lei.
      Le due cose potrebbero non essere correlate.
      Non so se lei soffre di dismorfofobia o di dismorfismo, sono due cose diverse.
      Le ho allegato una lettura sul pene piccolo.
      Per capire di più dovrebbe effettuare in maniera congiunta due visite: andrologica e sessuologica.
      Un saluto

      Rispondi

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