Masturbazione alternativa, tanto sconosciuta ma così tanto frequente

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  • Masturbazione Alternativa

La masturbazione, maschile o femminile che sia, accompagna l’adolescente verso la vita adulta e, spesso, continua a convivere serenamente con la dimensione del piacere condiviso.

  • Esiste davvero una masturbazione alternativa?
  • Esiste anche un metodo sano e uno disfunzionale per praticare l’autoerotismo?
  • La masturbazione alternativa, che tipo di problematiche porta con sé?
  • Esiste inoltre una correlazione tra masturbazione alternativa e anorgasmia?
  • Esiste una correlazione tra masturbazione alternativa e deficit erettivo?
  • E tra masturbazione alternativa e infertilità?

Riflessioni sulla masturbazione alternativa

L’autoerotismo non è da mettere al rogo, non è da associare alla caduta dei capelli, né alle possibili colpe di cattolica memoria, ma a un momento sano e ludico di incontro con la propria sessualità.
L’autoerotismo rappresenta una fase importante della crescita psico-sessuale, un importante addestramento e apprendimento dei percorsi che portano poi al piacere sessuale.
Quando viene a mancare – per esempio nelle donne vaginismiche o nel caso di svariate problematiche sessuali o psichiche  – o quando, nel caso del maschio, si presenta come una masturbazione alternativa, rappresenta un vero problema.

L’autoerotismo alternativo

Una problematica sessuologica di cui oggi poco si parla, ma veramente ridondante in clinica, è proprio l’autoerotismo- o masturbazione alternativa o TMS: “traumatic masturbation syndrome”, letteralmente: sindrome masturbatoria traumatica.
Problematica poco studiata in Italia, ma molto approfondita nella letteratura andrologica americana.

Come si manifesta la masturbazione alternativa?

L’autoerotismo alternativo – o masturbazione alternativa – si manifesta con una modalità masturbatoria non consona al futuro piacere sessuale coitale.
Il paziente  assume una posizione “prona”, a pancia in giù, si adagia sul materasso o sul cuscino, sfregando i genitali con l’obiettivo di raggiungere l’orgasmo.
Questa masturbazione alternativa al metodo tradizionale, con la mano, nel suo immaginario e soprattutto per la sua coscienza ed educazione ricevuta, viene vissuta come sicuramente meno “volontaria”, meno attiva e, soprattutto, meno destabilizzante per la sua psiche.
L’autoerotismo alternativo oltrepassa la dimensione manuale della masturbazione e la fa diventare involontaria, quindi avulsa da sensi di colpa.
Questa masturbazione diventa più passiva, ma obbliga a delle pressioni del pene sui tessuti con intensità crescente, che danneggiano i genitali, la psiche ed il percorso verso il futuro piacere “condiviso”.

La psiche che ruolo ha nella masturbazione alternativa?

La psiche ha un ruolo centrale.
Una possibile problematica psicologica, oltre che quella causata dal successivo cattivo apprendimento sessuale, correlata alla TMS – masturbazione alternativa –  porta ad una difficoltà importante  nel traslare le sensazioni e l’eccitazione provata con questa masturbazione alternativa, al coito.
La masturbazione classica, maschile e femminile, è una prova generale delle manovre e sensazioni regalate dalla mano – pressione, impugnatura, andamento, velocità..- del partner e poi dall’ambiente vaginale; saltare del tutto questa fase diventa nocivo e non aiuta la salute sessuale.

Quali elementi favoriscono l’autoerotismo alternativo?

Le variabili che concorrono a questo blocco del piacere sono:

  • psichiche
  • relazionali
  • da cattivo apprendimento sessuale
  • da non conoscenza dei danni procurati da questa forma di masturbazione
  • da educazione cattolica
  • da assenza di educazione sessuale
  • da educazione sessuofobica.
  • da fimosi serrata

Il paziente infatti, oltre a dover imparare tantissimo altro di se, dovrà imparare a lasciarsi andare all’altro\a, con modalità del tutto inesplorate, nuovi luoghi simbolici e corporei del piacere sessuale.
Cedere lo “scettro del comando del piacere sessuale” alla partner, darle fiducia, imparare un percorso verso il piacere del tutto nuovo, non sarà facile.
Le mani della partner, anche il preliminare del sesso orale, sarà irto di difficoltà.

Video intervista: Masturbazione Alternativa, tanto frequente ma poco conosciuta

Eiaculazione ritardata, anorgasmia, deficit erettivo e masturbazione alternativa, quale nesso?

Il nesso è più frequente di quanto si possa immaginare.
Da quando mi occupo di masturbazione alternativa, si sono rivolti a me tanti pazienti, giovanissimi e meno giovani, che non sapevano di avere una problematica, ma che riscontravano svariate disfunzioni sessuali postume a questa “malsana modalità autoerotica”.
Nella loro storia sessuale e storia clinica esiste un “apprendimento disfunzionale” del piacere che ha instillato e rinforzato una memoria corporea del piacere inadeguata, non consona al rapporto sessuale.

Esiste una memoria corporea del piacere? E del non piacere?

Sicuramente sì.
Una sorta di apprendimento disfunzionale, ormai strutturato, che tende poi a compromettere e danneggiare la capacità di provare piacere in  seno ad un rapporto sessuale.
L’uomo che ne soffre avrà imparato una nuova sensibilità, appresa per l’appunto, sul materasso a pancia in giù.
Il paziente impara ad essere stimolato in modo sbagliato, con una forte pressione alla sua base del pene invece che con lo scorrimento e la pressione del pene sulle pareti della mano-bocca-vagina, cioè  nella sua forma più naturale.
L’eccitazione verrà compromessa, l’uomo avrà difficoltà a mantenere una valida erezione che gli consenta di portare a termine il rapporto, così come avrà difficoltà nel raggiungere l’orgasmo, tutti elementi che alla lunga porteranno ad un’inevitabile calo del desiderio sessuale.

Cosa fare in questi casi?

La prima cosa da fare è prendere coscienza di avere un problema, poi bisogna rivolgersi a clinici competenti e adeguatamente formati. Una visita andrologica è sempre da fare, per valutare se questa modalità di masturbazione alternativa è stata messa in pratica inconsapevolmente per arginare e compensare qualche anomalia, come per esempio una fimosi.
Valutare se avviene un corretto scorrimento del prepuzio sul glande.
Escluse possibili, ma rare, cause organiche diventa indispensabile effettuare una diagnosi clinica psico-sessuologica relativa delle altre cause.

Note di alcuni pazienti

  • Gentile Dottoressa Randone,
    non sapevo di cosa si trattava prima di leggere il suo ben nutrito sito.
    Ho superato i quarant’anni, mi sono sempre masturbato a pancia in giù sul materasso…senza mani.
    Adesso mi sono innamorato e non riesco ad avere un rapporto sessuale.
    L’andrologo mi ha detto che sono sano come un pesce. Mi ha prescritto delle pillole per aiutarmi nel mantenimento dell’erezione. Purtroppo non funzionano, non mi eccito, non funziona niente, non provo nulla e sono terrorizzato.
    La prego mi aiuti.
    Giorgio.
  • Gentile dottoressa,
    ho trovato molto utile e istruttivo il suo articolo, vista  la mia situazione.
    In pratica quello che lei chiama “autoerotismo alternativo” è la mia modalità di praticarlo.
    Ora so che ha un nome, ma prima di leggere il suo sito non sapevo cosa fosse..
    Il classico metodo manuale non funziona, anche impegnandomi moltissimo.
    Pensavo che ognuno, nel proprio privato, potesse fare ciò che desidera per provare piacere..invece, eccomi qua a scriverle.
    Mi ritrovo anche in un altro punto dell’articolo dove scrive: “chi pratica questa masturbazione alternativa va incontro ad un’eiaculazione ritardata”.
    Ho anche ricevuto un’educazione rigida, ho frequentato la chiesa fino a grande..
    Adesso ho ansia, ansia da prestazione, anorgasmia e calo del desiderio…
    Ovviamente la mia donna sta per lasciarmi, si è davvero scocciata dal non essere lei la responsabile del mio piacere.
    Un cordiale saluto
    Alessandro.
  • Grazie Dottoressa Randone,
    Non sapevo nemmeno di avere un problema.
    Pensavo di essere normale e che strusciarmi sul materasso fosse da ragazzi..
    Da innamorato poi, ho capito che ero in un mare di guai.
    Lo scambio di email che lei gentilmente mi ha concesso, mi ha dato ragione:
    Ho un problema, e lei è la professionista giusta per me.
    Niente erezione, niente piacere ed una verginità – anche se sono uomo, non so se è indicato – ad oltranza!
    Adesso so di avere un problema e so come si chiama, grazie a Lei.
    A breve la verrò a trovare.
    Un saluto affettuoso.

La masturbazione alternativa dalla parte della donna

Masturbazione alternativa: dalla parte di lei

Quando parliamo di sessualità, siamo obbligati ad occuparci dell’aspetto relazionale della sessualità, quindi, dell’uomo portatore del disagio sessuologico e dell’altra metà del cielo: la sua donna.
La masturbazione alternativa, solitamente, non è ben accetta dalla donna che si trova ad amare un uomo con questa problematica sessuale, tra l’altro, è condotta sessuale che confonde e spaventa.
Trattasi di un comportamento sessuale generatore di importanti quote d’ansia, di incognite riguardanti la capacità seduttiva e l’ars amatoria della donna , oltre a contribuire enormemente a compromettere la poliedrica sfera della sessualità.
Per qualità e quantità della vita sessuale.
In un primo momento la donna non capisce, si sente esclusa dal piacere del suo partner e dal suo partner, si confonde e, per pudore e discrezione, non chiede.
Silenzio dopo silenzio, questa modalità atipica di fare l’amore – anzi, in realtà, di non farlo – instilla ansie e crea crepe all’interno del rapporto di coppia.

Cosa prova la donna. Dalla parte di lei

La donna non capisce, non sa, crede che non possa esistere una problematica così atipica, in quanto considera la masturbazione un comportamento assolutamente spontaneo che non possa essere compromesso da pericolose derive.
La donna si documenta, cerca on-line, legge degli articoli e mi contatta, nella segreta speranza di capirne un po’ di più.
Talvolta viene in consultazione da sola, perché il suo partner non ha nessuna intenzione di mettersi in discussione.
Il suo vissuto è di grande frustrazione, di impotenza, di inadeguatezza.
Si sente – e in realtà lo è – totalmente esclusa dal piacere del suo partner, non sa assolutamente come prendere parte al rapporto sessuale che, teoricamente, dovrebbe riguardare anche lei.
La donna del paziente con una sindrome traumatica masturbatoria – TMS: traumatic masturbation syndrome-, sin dagli albori della sua relazione affettiva e sessuale inizia a interrogarsi sul perché e sul percome, su quali potrebbero essere le cause correlate a questa forma di masturbazione che, manifestandosi fin da subito, correla la compromissione dal rapporto sessuale con la sua presenza nella vita dell’uomo.

  • È una donna che ha paura.
  • È confusa, disorientata.
  • Viene rapita dall’ansia.
  • Ha paura di non potere diventare madre tramite un rapporto sessuale completo, e che dovrà ricorrere alla fecondazione assistita.
  • Si sente fortemente inadeguata e che non sa assolutamente cosa fare e come comportarsi.
  • Viene esclusa dalla dimensione del piacere condiviso – in maniera assoluta ed intransigente -; piacere che ricordiamo, culmina a pancia in giù, quando l’uomo abbraccia il materasso o il cuscino al posto di abbracciare lei.

Quest’uomo, che gli piaccia o meno, è costretto a dare le spalle alla donna che ama.

Vediamo cosa accade. Dalla parte di lui

La masturbazione alternativa compromette il desiderio sessuale, l’erezione, l’orgasmo e la fertilità (intesa come capacità di avere un rapporto con eiaculazione intra vaginale).
La masturbazione alternativa inficia fortemente il piacere di coppia.
L’uomo che ne soffre non riesce ad avere un’erezione insieme alla sua donna e, nel caso in cui dovesse riuscirci, non riesce a mantenerla nel tempo per poter avere un rapporto sessuale penetrativo.
È un uomo che non si lascia andare ai flutti del piacere: li teme, li controlla, non li conosce nemmeno.
Rapporto sessuale catastrofico dopo rapporto sessuale catastrofico, quest’uomo precipiterà nella terra del desiderio sessuale ipoattivo.
Quest’uomo, alla lunga, smette di desiderare per proteggersi dal disagio emozionale e fisico provato durante l’intimità.
Gli effetti della masturbazione alternativa si ripercuotono anche l’eiaculazione e l’orgasmo.
Quest’uomo non riesce in nessun modo a avere un orgasmo e un’eiaculazione a seguito di un rapporto intimo, erotico, e sessuale con la donna amata.
Sarà un uomo disperato perché nonostante il forte desiderio e sentimento provato, questi grossi motori dell’esistenza non saranno bastevoli per farlo transitare ad un rapporto sessuale: esperienza “mai” sperimentata.
Donna e uomo precipitano in un baratro di disperazione, senza sapere come risolvere questa problematica.

Mi è capitato di ricevere in consultazione coppie che avevano smesso di sperare, e che avevano compreso solo a posteriori cosa fosse davvero la masturbazione alternativa.
Erano coppie formate da partners adulti, uomini e donne che avevano rinunciato del tutto al fare l’amore con spensieratezza, ma avrebbero voluto mettere al mondo dei bambini.
Queste coppie, mosse dalla disperazione e dal ticchettio dell’orologio biologico, si erano rivolte ai centri di fecondazione assistita.
Anche in questo caso, per poter attuare una tecnica di procreazione medicalmente assistita, diventa indispensabile raccogliere il liquido seminale mediante la masturbazione tradizionale per metterlo poi nel contenitore sterile, quindi, mediante l’ausilio della mano del paziente.
La masturbazione alternativa compromette del tutto la raccolta sterile del liquido seminale.

La terapia

Ricevo tantissime e-mail, ed altrettanti Sos sessuali individuali e di coppia, circa questa problematica così tanto diffusa ma così tanto poco conosciuta, e così poco studiata.
Mi chiedono di tutto: se è grave, se si guarisce, in quanto tempo, come, e se è possibile risolvere senza un clinico di riferimento.
Mi chiedono se è il caso di parlarne con la loro donna, e quali parole adoperare.
Quali parole per dirlo, come fare e cosa dire, in quanto questa problematica è fautrice di grade disagio e di grande vergogna.
Cercano di estorcermi istruzioni per l’uso, soluzioni magiche e onnipotenti, oltre a possibili percorsi da fare on-line, in totale autogestione.
Una delle domande ridondanti è quella relativa al possibile passaggio dalla masturbazione alternativa a quella tradizionale, come se fosse bastevole passare – con un atto di volontà – dalla masturbazione a pancia in giù, alternativa, a quella tradizionale per risolvere il problema.
Come se un semplice passaggio di posizione – nel caso in cui fosse fattibile e attuabile – fosse la panacea per tutti i guai sessuali.
Ovviamente non è assolutamente così semplice.

La terapia segue sempre la diagnosi, in questo caso “andrò-sessuologica”, fatto ciò si stabilirà come procedere, sempre in funzione dell’unicità del paziente e la sua coppia.
L’obiettivo della terapia non è soltanto la risoluzione del sintomo, ma la comprensione delle sottili ed inconsce dinamiche psichiche e relazionali che fanno da cornice e da palcoscenico alla comparsa – e al mantenimento – della disfunzione.
La terapia sessuologia non riguarda soltanto l’aspetto ginnico della sessualità, ma esplora e modifica le dinamiche disfunzionali in cui si muove la coppia.
È un lavoro complesso ed empatico che necessità di grande competenza e professionalità.

Senza clinici non c’è cura.

34 Comments

  1. Ludovico 13 novembre 2016 al 16:53 - Rispondi

    Ho lo stesso problema, mi sono sempre masturbato a pancia sotto tramite “struscio”, senza mai toccarmelo e giusto ieri sono andato a casa della mia ragazza, lei ha provato a masturbarmi, ma niente, non ho raggiunto l’orgasmo. Cosa devo fare? Aiutatemi…

    • Valeria Randone 14 novembre 2016 al 8:53 - Rispondi

      Gentile Ragazzo,
      Come avrà letto nell’articolo la disamina della sua problematica è davvero complessa e non fattibile online.
      La maturazione alternativa è una pratica sfaccettata sul piano psico-fisico, che porta con se più d’una disfunzione sessuale.
      Se non fosse siciliano, o le venisse difficile raggiungermi, cerchi un mio Collega con la mia stessa formazione per intraprendere un iter diagnostico e curativo adeguato calibrato alla sua storia di vita e sessuale.

      Cordialmente

  2. Mattia 13 agosto 2017 al 22:42 - Rispondi

    Sono ragazzo di 18 anni e ho lo stesso problema della “masturbazione alternativa” tramite il metodo di struscio sul materasso. Adesso ho seriamente paura per le conseguenze che posso avere da grande…non so nemmeno come e se si possa curare e anche se ci sono dei medici che si occupano di ciò mi vergogno troppo a dirlo ai miei genitori. Che schifo di vita

    • Valeria Randone 14 agosto 2017 al 9:36 - Rispondi

      Caro Ragazzo,
      Come avrà letto nei miei scritti la sua problematica è assolutamente curabile.
      Si rivolga ai professionisti formati per aiutarla nella diagnosi clinica e nella cura della sua masturbazione alternativa.
      Solo così potrà recuperare in autostima, salute sessuale e tono dell’umore.
      Auguri per tutto.

  3. Fabio 24 agosto 2017 al 1:41 - Rispondi

    Salve, credo di avere questo problema anche io… è possibile che il mio pene grazie a questa perda di lunghezza? Ho 18 anni e certe volte mi sembra che il mio pene si sia rimpicciolito.
    Quali sono le cure possibili?

    • Valeria Randone 24 agosto 2017 al 10:08 - Rispondi

      Gentile Fabio,
      che si alterino le dimensioni dei genitali non credo sia possibile, che, alla lunga, vengano traumatizzati, assolutamente si.
      La cura, così come ha letto nelle letture ed ascoltato nella video intervista, è una terapia psico-sessuologica.
      Un cordiale saluto.

      • Fabio 24 agosto 2017 al 15:35 - Rispondi

        Grazie, sono ancora in tempo per poter essere curato? Se si quali sono i tempi?

        • Valeria Randone 24 agosto 2017 al 17:30 - Rispondi

          Sicuramente si.
          La prognosi dipende dalla diagnosi – non fattibile online ma de visu -, e segue la terapia.
          Ogni percorso terapeutico è sempre unico calibrato sulla storia di vita ed emozionale del paziente.
          I tempi dipendono da:
          1 – La preparazione del clinico a cui si rivolgerà
          2 – Il grado di gravità della sua problematica
          3 – I suoi meccanismi di difesa della psiche
          4 – Il significato che ha assunto questa modalità di autoerotismo
          5 – La struttura di personalità della sua psiche.
          E da tantissimo altro.

          • Fabio 24 agosto 2017 al 20:51

            Grazie mille per la sua disponibilità, vedrò di correggere questa situazione.

          • Valeria Randone 25 agosto 2017 al 13:26

            Buongiorno,
            forse non sono stata abbastanza chiara.
            Questa “situazione”, è una problematica psico-fisica molto complessa che necessita di clinici competenti ed adeguatamente formati.
            Ed in Italia ben pochi sanno curare questa problematica.
            Da solo non può correggerla.
            Un cordiale saluto.

  4. Riccardo 14 ottobre 2017 al 18:05 - Rispondi

    Gentile dottoressa,
    Sono un ragazzo di 15 che ha scoperto da pochissimo tempo la mia problematica dopo essere andato a casa della mia ragazza e provato ad essere masturbato normalmente da lei.
    All’inizio ho avuto un forte piacere, ma poi, con il tempo, il piacere è diminuito, trattandosi soprattutto di una sensazione completamente nuova e non soddisfacente rispetto al “metodo sbagliato”.
    Vorrei chiederle gentilmente se si può dedurre da questo fatto se la mia situazione è abbastanza positiva e si può con uno specialista tornare sulla “strada giusta”. Sono molto agitato.
    Un cordiale saluto.

    • Valeria Randone 14 ottobre 2017 al 20:05 - Rispondi

      Gentile Ragazzo,
      lei è minorenne, e pur comprendendo la sua ansia, dovrebbe parlarne con i suoi genitori.
      Con la loro autorizzazione potrà rivolgersi ad un professionista, o a me, o a chi è a conoscenza di questa disfunzione sessuale.
      Vedrà che, soprattutto per la sua giovane età, tutto si sistemerà in tempi rapidi.
      Un affettuoso saluto

  5. Alessandro 13 dicembre 2017 al 9:59 - Rispondi

    Gentile dottoressa
    La ringrazio per la sua spiegazione…. io non potevo immaginare di avere un problema così grave, perciò la ringrazio anche della consapevolezza che mi ha dato; anche perché ho 23 anni.
    Capisco che è necessario l’intervento di specialisti. Tuttavia, dal momento che mi sto organizzando per avere modo di farmi visitare, le volevo chiedere se il fatto che ho completamente smesso da due settimane mi può aiutare.
    La ringrazio ancora per la sua collaborazione.

    • Valeria Randone 13 dicembre 2017 al 19:33 - Rispondi

      Gentile Ragazzo,
      Lieta di averla aiutata, anche se indirettamente.
      La sospensione dell’autoerotismo può servire, ma non le insegnerà la strada verso il piacere.
      Per questo percorso serve un professionista competente e preparato in questa problematica.
      Un affettuoso saluto, ed auguri per tutto.

  6. Alessandro 14 dicembre 2017 al 0:22 - Rispondi

    Grazie davvero per avermi risposto subito.
    E grazie del chiarimento….. adesso per ringraziarla metto mi piace a qualche suo video di medicina clinica.
    Comunque a parte gli scherzi vedrò di organizzarmi per rivolgermi a qualcuno di competente perché la cosa è seria …. io sono calabrese in caso siamo più o meno vicini….le ripeto devo organizzarmi
    Cordiali saluti

  7. Priscilla 16 dicembre 2017 al 1:08 - Rispondi

    Gentile dottoressa,
    sono una ragazza di 25 anni ho avuto il mio primo rapporto sessuale a 23, poi soltanto altri tre.
    Quindi una pausa di due anni, adesso sono fidanzata con un ragazzo da due mesi.
    Io ho provato desiderio sessuale e voglia di fare l’amore con lui, ma ho notato che essere toccata con le mani mi da proprio fastidio, sento invece una strana sensazione durante la penetrazione.
    Durante il rapporto non avverto più nulla,né dolore né piacere.
    Provo molto più piacere durante il sesso orale.
    Non ho mai avuto un orgasmo, ed è da quando avevo circa 14 anni che mi eccitto a pancia in giù strusciando il pube su un cuscio o comunque qualcosa.
    Infatti durante il rapporto ho provato a riproporre questo movimento e mi eccitava ma,poi non cambiava nulla comunque.
    Volevo sapere se esiste un rimedio per tornare normale e provare piacere, perchè sono stata lasciata proprio per questo, lui stava male nel sapere che non provavo nulla.
    La ringrazio.

    • Valeria Randone 16 dicembre 2017 al 13:08 - Rispondi

      Buongiorno,
      prima di pensare a cosa fare, bisogna capire qual è la sua reale problematica.
      Quello che le serve é una diagnosi psico-sessuologica, non fattibile online.
      La problematica della masturbazione alternativa, porta con sé delle problematiche orgasmiche ed eiaculatorie, ma stiamo parlando di uomini, non di donne.
      Le cause della sua anorgasmia sembrano altre.
      Le allego una lettura sui misteri dell’orgasmo femminile.
      https://www.valeriarandone.it/sessuologia/orgasmo-femminile/

  8. Sabrina 11 marzo 2018 al 22:53 - Rispondi

    Gentile dottoressa,
    sono una ragazza di 24 anni che da quando ne ha 12 pratica la masturbazione sdraiata a pancia in giù tramite pressione del clitoride, non so se si tratti dello stesso problema riscontrato nel sesso maschile ma inizio ad avere questo pensiero, soprattutto perché non riesco a raggiungere l’orgasmo in nessun altro modo. Faccio sesso da 6 anni con il mio attuale fidanzato, non sono mai riuscita a raggiungere l’orgasmo con lui, inizialmente pensavo fosse per inesperienza ma a distanza di 6 anni e molteplici tentativi di qualsiasi genere non ci sono ancora riuscita.. il sesso è perfetto con lui, ma non riesco mai ad arrivare alla fine. Esiste la sindrome TMS riferita anche al sesso femminile? Non sono riuscita a trovare articoli a riguardo, spero che lei possa essermi d’aiuto nel capire se effettivamente possa esserci questo tipo di problema, così poi da riuscire a trovare la strada per risolverlo

    • Valeria Randone 12 marzo 2018 al 10:33 - Rispondi

      Cara Ragazza,
      la sessualità maschile funziona in maniera diversa da quella femminile.
      La stimolazione e la pressione al clitoride sono assolutamente normali.
      Valuti di effettuare una consulenza sessuologica per conoscersi meglio, e traslare il piacere alla dimensione di coppia.
      Un affettuoso saluto

  9. Pietro 19 aprile 2018 al 23:47 - Rispondi

    Gentile dottoressa Randone,
    sono venuto a conoscenza del mio problema grazie al suo articolo, sono ignaro di avere questo problema da anni… Ho 17 anni e non sapevo nulla fino ad ora, tutti i sintomi descritti corrispondono, non riesco a masturbarmi con il metodo classico, ma solo nella posizione prona sul materasso… Spero di essere in tempo per risolvere, detto questo adesso cosa posso fare?

  10. Pietro 20 aprile 2018 al 0:24 - Rispondi

    Gentile dottoressa Randone,
    Sono venuto a conoscenza di questo problema grazie al suo articolo per cui la ringrazio, non sapevo di avere un problema credevo che fosse un metodo alternativo di masturbarsi ma non credevo fosse nocivo, ho avuto i primi dubbi notando che non riuscivo a masturbarmi usando il metodo classico… quindi ho cercato e trovato queste informazioni su internet… Ho 17 anni e ho intenzione di risolvere il problema al più presto, mi chiedevo cosa devo fare per risolvere e se c’è qualcosa che posso fare al posto di ricorrere a visite di dottori, o prima di ricorrere a queste, per favorire la normale masturbazione.

    • Valeria Randone 20 aprile 2018 al 9:09 - Rispondi

      Caro Ragazzo,
      da solo non è possibile fare nulla!
      C’e un motivo, anzi più d’uno, che l’ha portata per mano a questa forma di masturbazione, non è stata una scelta casuale.
      Come trova spiegato nello scritto e nel video dovrà approfondire la diagnosi e, solo dopo, si stabilirà come poterla aiutare.
      Consideri però che non italia quasi nessuno conosce questa problematica.

      • Pietro 20 aprile 2018 al 13:27 - Rispondi

        Gentile dottoressa,
        voglio risolvere assolutamente il problema, io sto in Sicilia, precisamente a Messina, chi posso contattare per delle visite mediche per risolvere?

        • Valeria Randone 20 aprile 2018 al 15:03 - Rispondi

          Se desidera essere seguito da me, chiami pure e verrà richiamato appena mi sarà possibile.
          Come le dicevo la sua problematica, se pur frequente, non è molto studiata. Se non del tutto.

  11. gaetano 3 luglio 2018 al 13:05 - Rispondi

    salve dottoressa, tra due mesi compirò 17 anni. E’ dall’età di 13 anni che mi masturbo a pancia in giu facendo pressione sul mio pene in modo da eiaculare.recentemente sono andato dal medico di famiglia poichè avevo difficoltà a scoprire il glande e mi ha prescritto una cura per 10 giorni di pevisone. Vorrei sapere se il mio metodo per eiaculare è da considerarsi una masturbazione alternativa ,e se si in che modo posso corregerla?Ho provato varie volte a masturbarmi con il metodo classico sento dei leggeri brividi ma alla fine non riesco a venire.Aspetto una sua risposta
    distinti saluti

    • Valeria Randone 3 luglio 2018 al 23:00 - Rispondi

      Salve,
      La diagnosi dovrà essere andrò-sessuologica.
      Il medico di famiglia non sono certa che sia a conoscenza della masturbazione alternativa e, soprattutto, di come curarla.
      Ne parli con i suoi genitori, essendo minorenne, e si faccia accompagnare – o autorizzare ad andare – dai professionisti di competenza.
      Auguri per tutto

      • gaetano 20 luglio 2018 al 13:10 - Rispondi

        salve dottoressa ho subito fatto una visita valutando con i miei genitori dall’urologo di fiducia.ho raccontato il tutto al dottore a mi ha detto che è del tutto normale masturbarsi in quel modo data la mia giovane età .inoltre mi ha prescritto una cura di 10 giorni di balanil gel per alleviare il rossore e la difficoltà nel far scendere il prepuzio.Mi potrebbe dare un parere?

        • Valeria Randone 20 luglio 2018 al 18:42 - Rispondi

          Buonasera,
          il collega che l’ha visita – de visu – avrà sicuramente riscontrato qualcosa, e di conseguenza le ha dato la cura.
          Per quanto riguarda il suo comportamento sessuale, visto che stiamo parlando di sessualità, le assicuro che di normale non c’è nulla e le problematiche di vedranno in seguito.
          Tra l’altro l’autoerotismo non inizia in un modo (alla sua giovane età) e prosegue in altro modo.
          Un cordiale saluto.

  12. Giovanni C. 28 luglio 2018 al 19:04 - Rispondi

    Preg.ma Dottoressa,
    ho 46 anni. Da visita andrologica recente non ho attualmente problemi fisici. Ho avuto una fimosi 7 anni fa e ora sono circonciso.
    Ho da sempre eseguito la masturbazione prona.
    Sono ancora in tempo per effettuare una terapia clinico-psicologica per risolvere il problema?

    • Valeria Randone 28 luglio 2018 al 19:32 - Rispondi

      Buonasera,
      dal suo racconto anamnestico manca la parte psico-sessuologica, parte indispensabile per effettuare una diagnosi andrò-sessuologica.
      Dalla diagnosi dipenderà la prognosi ed il successivo protocollo terapeutico.
      Un cordiale saluto.

  13. gaetano 13 agosto 2018 al 20:58 - Rispondi

    salve dottoressa mi scusi per l’insistenza.ho terminato la cura di balanil da un mese e ho riscontrato un problema quando provo a masturbarmi:facendo il movimento su e giu del prepuzio provo dolore ma solo verso la parte terminale del glande.inoltre sono molto sensibile al tatto ,ovvero anche solo sfiorando il glande mi fa male.la ringrazio anticipatamente per tutto.

    • Valeria Randone 14 agosto 2018 al 20:45 - Rispondi

      Buonasera,
      senza una diagnosi andrò-sessuologica non so dirle cosa poter fare.
      Ne riparli con l’andrologo che si è occupato di lei
      Un cordiale saluto

  14. Salvatore 1 ottobre 2018 al 17:11 - Rispondi

    Salve dottoressa, io e la mia ragazza abbiamo lo stesso problema, l’unica differenza è che questo tipo di masturbazione la pratica la mia ragazza, ciò vuol dire che quando provo a masturbarla in modo classico, lei prova piacere ma non così tanto da farla arrivare all’orgasmo. La pratica da circa 8 anni è ho paura che questa cosa non si possa risolvere, per favore mi dia qualche consiglio.. Ho cercato nel web ma si trovano risultati solo maschili.. Cosa dobbiamo fare? Come posso aiutarla?

    • Valeria Randone 1 ottobre 2018 al 19:50 - Rispondi

      Buonasera,
      la sua ragazza, come tante donne, necessita di una stimolazione clitoridea per raggiungere l’orgasmo.
      I consigli non servono a nulla senza conoscere la sua ragazza, la sua psiche, la sua sessualità, e le emozioni correlate.
      Un sessuologo clinico vi saprà orientare nella disamina.
      Mi dia notizie in seguito se crede.
      Un caro saluto

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