Masturbazione alternativa, tanto sconosciuta ma così tanto frequente

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La masturbazione, maschile o femminile che sia, accompagna l’adolescente verso la vita adulta e, spesso, continua a convivere serenamente con la dimensione del piacere condiviso.

  • Esiste davvero una masturbazione alternativa?
  • Esiste anche un metodo sano ed uno disfunzionale per praticare l’autoerotismo?
  • La masturbazione alternativa, che tipo di problematiche porta con sé?
  • Esiste inoltre una correlazione tra masturbazione alternativa ed anorgasmia?
  • Esiste una correlazione tra masturbazione alternativa e deficit erettivo?
  • E tra masturbazione alternativa ed infertilità?

Riflessioni sulla masturbazione alternativa

L’autoerotismo non è da mettere al rogo, non è da associare alla caduta dei capelli, né alle possibili colpe di cattolica memoria, ma ad un momento sano e ludico di incontro con la propria sessualità.
L’autoerotismo rappresenta una fase importante della crescita psico-sessuale ed un importante addestramento ed apprendimento dei percorsi che portano poi al piacere sessuale.
Quando viene a mancare – per esempio nelle donne vaginismiche o nel caso di svariate problematiche sessuali o psichiche  – o quando, nel caso del maschio, si presenta come una masturbazione alternativa, rappresenta un vero problema.

L’autoerotismo alternativo

Una problematica sessuologica di cui oggi poco si parla, ma veramente ridondante in clinica, è proprio l’autoerotismo- o masturbazione alternativa o TMS: “traumatic masturbation syndrome”, letteralmente: sindrome masturbatoria traumatica.
Problematica poco studiata in Italia, ma molto approfondita nella letteratura andrologica americana.

Come si manifesta la masturbazione alternativa?

L’autoerotismo alternativo – o masturbazione alternativa – si manifesta con una modalità masturbatoria non consona al futuro piacere sessuale coitale.
Il paziente  assume una posizione “prona”, a pancia in giù, si adagia sul materasso o sul cuscino, sfregando i genitali con l’obiettivo di raggiungere l’orgasmo.
Questa masturbazione alternativa al metodo tradizionale, con la mano, nel suo immaginario e soprattutto per la sua coscienza ed educazione ricevuta, viene vissuta come sicuramente meno “volontaria”, meno attiva e, soprattutto, meno destabilizzante per la sua psiche.
L’autoerotismo alternativo oltrepassa la dimensione manuale della masturbazione e la fa diventare involontaria, quindi avulsa da sensi di colpa.
Questa masturbazione diventa più passiva, ma obbliga a delle pressioni del pene sui tessuti con intensità crescente, che danneggiano i genitali, la psiche ed il percorso verso il futuro piacere “condiviso”.

La psiche che ruolo ha nella masturbazione alternativa?

La psiche ha un ruolo centrale.
Una possibile problematica psicologica, oltre che quella causata dal successivo cattivo apprendimento sessuale, correlata alla TMS – masturbazione alternativa –  porta ad una difficoltà importante  nel traslare le sensazioni e l’eccitazione provata con questa masturbazione alternativa, al coito.
La masturbazione classica, maschile e femminile, è una prova generale delle manovre e sensazioni regalate dalla mano – pressione, impugnatura, andamento, velocità..- del partner e poi dall’ambiente vaginale; saltare del tutto questa fase diventa nocivo e non aiuta la salute sessuale.

Quali elementi favoriscono l’autoerotismo alternativo?

Le variabili che concorrono a questo blocco del piacere sono:

  • psichiche
  • relazionali
  • da cattivo apprendimento sessuale
  • da non conoscenza dei danni procurati da questa forma di masturbazione
  • da educazione cattolica
  • da assenza di educazione sessuale
  • da educazione sessuofobica.
  • da fimosi serrata

Il paziente infatti, oltre a dover imparare tantissimo altro di se, dovrà imparare a lasciarsi andare all’altro\a, con modalità del tutto inesplorate, nuovi luoghi simbolici e corporei del piacere sessuale.
Cedere lo “scettro del comando del piacere sessuale” alla partner, darle fiducia, imparare un percorso verso il piacere del tutto nuovo, non sarà facile.
Le mani della partner, anche il preliminare del sesso orale, sarà irto di difficoltà.

Video intervista: Masturbazione Alternativa, tanto frequente ma poco conosciuta

Eiaculazione ritardata, anorgasmia, deficit erettivo e masturbazione alternativa, quale nesso?

Il nesso è più frequente di quanto si possa immaginare.
Da quando mi occupo di masturbazione alternativa, si sono rivolti a me tanti pazienti, giovanissimi e meno giovani, che non sapevano di avere una problematica, ma che riscontravano svariate disfunzioni sessuali postume a questa “malsana modalità autoerotica”.
Nella loro storia sessuale e storia clinica esiste un “apprendimento disfunzionale” del piacere che ha instillato e rinforzato una memoria corporea del piacere inadeguata, e non consona al rapporto sessuale.

Esiste una memoria corporea del piacere? E del non piacere?

Sicuramente sì.
Una sorta di apprendimento disfunzionale, ormai strutturato, che tende poi a compromettere e danneggiare la capacità di provare piacere in  seno ad un rapporto sessuale.
L’uomo che ne soffre avrà imparato una nuova sensibilità, appresa per l’appunto, sul materasso a pancia in giù.
Il paziente impara ad essere stimolato in modo sbagliato, con una forte pressione alla sua base del pene invece che con lo scorrimento e la pressione del pene sulle pareti della mano-bocca-vagina, cioè  nella sua forma più naturale.
L’eccitazione verrà compromessa, l’uomo avrà difficoltà a mantenere una valida erezione che gli consenta di portare a termine il rapporto, così come avrà difficoltà nel raggiungere l’orgasmo, tutti elementi che alla lunga porteranno ad un’inevitabile calo del desiderio sessuale.

Cosa fare in questi casi?

La prima cosa da fare è prendere coscienza di avere un problema, poi bisogna rivolgersi a clinici competenti ed adeguatamente formati. Una visita andrologica è sempre da fare, per valutare se questa modalità di masturbazione alternativa è stata messa in pratica inconsapevolmente per arginare e compensare qualche anomalia, come per esempio una fimosi.
Valutare se avviene un corretto scorrimento del prepuzio sul glande.
Escluse possibili, ma rare, cause organiche diventa indispensabile effettuare una diagnosi clinica psico-sessuologica relativa delle altre cause.

Note di alcuni pazienti

  • Gentile Dottoressa Randone,
    non sapevo di cosa si trattava prima di leggere il suo ben nutrito sito.
    Ho superato i quarant’anni, mi sono sempre masturbato a pancia in giù sul materasso…senza mani.
    Adesso mi sono innamorato e non riesco ad avere un rapporto sessuale.
    L’andrologo mi ha detto che sono sano come un pesce. Mi ha prescritto delle pillole per aiutarmi nel mantenimento dell’erezione. Purtroppo non funzionano, non mi eccito, non funziona niente, non provo nulla e sono terrorizzato.
    La prego mi aiuti.
    Giorgio.
  • Gentile dottoressa,
    ho trovato molto utile ed istruttivo il suo articolo, vista  la mia situazione.
    In pratica quello che lei chiama “autoerotismo alternativo” è la mia modalità di praticarlo.
    Ora so che ha un nome, ma prima di leggere il suo sito non sapevo cosa fosse..
    Il classico metodo manuale non funziona, anche impegnandomi moltissimo.
    Pensavo che ognuno, nel proprio privato, potesse fare ciò che desidera per provare piacere..invece, eccomi qua a scriverle.
    Mi ritrovo anche in un altro punto dell’articolo dove scrive: “chi pratica questa masturbazione alternativa va incontro ad un’eiaculazione ritardata”.
    Ho anche ricevuto un’educazione rigida ed ho frequentato la chiesa fino a grande..
    Adesso ho ansia, ansia da prestazione, anorgasmia e calo del desiderio…
    Ovviamente la mia donna sta per lasciarmi, si è davvero scocciata dal non essere lei la responsabile del mio piacere.
    Un cordiale saluto
    Alessandro.
  • Grazie Dottoressa Randone,
    Non sapevo nemmeno di avere un problema.
    Pensavo di essere normale e che strusciarmi sul materasso fosse da ragazzi..
    Da innamorato poi, ho capito che ero in un mare di guai.
    Lo scambio di email che lei gentilmente mi ha concesso, mi ha dato ragione:
    Ho un problema, e lei è la professionista giusta per me.
    Niente erezione, niente piacere ed una verginità – anche se sono uomo, non so se è indicato – ad oltranza!
    Adesso so di avere un problema e so come si chiama, grazie a Lei.
    A breve la verrò a trovare.
    Un saluto affettuoso.

4 Commenti

  1. Ludovico 13 novembre 2016 al 16:53 - Rispondi

    Ho lo stesso problema, mi sono sempre masturbato a pancia sotto tramite “struscio”, senza mai toccarmelo e giusto ieri sono andato a casa della mia ragazza, lei ha provato a masturbarmi, ma niente, non ho raggiunto l’orgasmo. Cosa devo fare? Aiutatemi…

    • Valeria Randone 14 novembre 2016 al 8:53 - Rispondi

      Gentile Ragazzo,
      Come avrà letto nell’articolo la disamina della sua problematica è davvero complessa e non fattibile online.
      La maturazione alternativa è una pratica sfaccettata sul piano psico-fisico, che porta con se più d’una disfunzione sessuale.
      Se non fosse siciliano, o le venisse difficile raggiungermi, cerchi un mio Collega con la mia stessa formazione per intraprendere un iter diagnostico e curativo adeguato calibrato alla sua storia di vita e sessuale.

      Cordialmente

  2. Mattia 13 agosto 2017 al 22:42 - Rispondi

    Sono ragazzo di 18 anni e ho lo stesso problema della “masturbazione alternativa” tramite il metodo di struscio sul materasso. Adesso ho seriamente paura per le conseguenze che posso avere da grande…non so nemmeno come e se si possa curare e anche se ci sono dei medici che si occupano di ciò mi vergogno troppo a dirlo ai miei genitori. Che schifo di vita

    • Valeria Randone 14 agosto 2017 al 9:36 - Rispondi

      Caro Ragazzo,
      Come avrà letto nei miei scritti la sua problematica è assolutamente curabile.
      Si rivolga ai professionisti formati per aiutarla nella diagnosi clinica e nella cura della sua masturbazione alternativa.
      Solo così potrà recuperare in autostima, salute sessuale e tono dell’umore.
      Auguri per tutto.

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