Da amante appassionata a donna abbandonata e ammalata

Sono divorziata da più di 15 anni, non per mio volere. Ho tre figli ormai adulti.
Dopo tre anni dalla separazione, un amico di famiglia già dalla mia infanzia chiede di me, mi ricontatta in occasione di problemi famigliari, mi chiede di incontrarci, di essere lui la spalla su cui poggiarsi. Non mi esimo dalle mie responsabilità, ma mi dice parole che arrivano dritte al cuore, che lui sarebbe stato per me come benzina per ripartire, mi chiede di affidarmi a lui. Parlo di un uomo sposato, di brillante avvocato, con incarichi di prestigio, colto, affascinante.
Cedo e divento la sua amante.
Mi innamoro follemente di lui, ma non cerco nulla: mi accontento delle poche ore trascorse assieme, non chiedo il divorzio, non chiedo soldi, nulla.
La relazione dura 12 anni ed è appena terminata; dopo anni di sospetti, scopro che ha un’altra amante, di 25 anni più piccola di lui, lui ne ha oggi 64.
Scopro che l’altra è stata mantenuta in tutto.
Mi si apre un baratro davanti: con chi sono stata, a chi mi sono affidata, cosa ne ho fatto di dodici anni di vita.
Lui si arrabbia addirittura perché rendo pubblica la storia all’altra amante.
Sfioro l’anoressia e lo scorso anno ho avuto una leggera ischemia.
Mentre lui, un narcisista patologico, avvocato brillante continua come nulla fosse la sua vita, fatta di facciate e di lusso.
Mi intima di sparire dalla sua vita.
Ho perso la strada e ho perso anche me stessa.
Grazie.

Gentile Maria,
quest’uomo è entrato nella sua vita dalla porta della fragilità e dell’abbandono. L’ha sedotta e probabilmente manipolata con belle parole e pochi fatti. Lei si è concessa a lui per bisogno, era il suo cuore spezzato e non la sua interezza come donna che dialogava con lui.
Il suo essersi accontentata di briciole di presenza e di macigni di assenza, come capita alle amanti, e non parlo di denaro ma di tanto altro, l’ha resa ancora più fragile. Esangue.
E il dopo è stato drammatico, soprattutto per la sua salute fisica e psichica.
Mi auguro che durante questo cammino impervio lei si sia fatta aiutare da un professionista psicoterapeuta, per cercare di rileggere la relazione con occhi analitici e di riparazione. Se non lo ha fatto valuti di farlo, lo deve a sé stessa.
In questo sito trova davvero tante letture sul narcisita, sulle vittime, sugli amori in affitto – così come il titolo di uno dei miei libri: Anima in affitto e se la vera punizione fosse sposare l’amante? leima editore – e tantissimo altro.
Un caro saluto e auguri per tutto

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