Eiaculazione senza orgasmo: quel piacere senza piacere

//Eiaculazione senza orgasmo: quel piacere senza piacere
  • Eiaculazione senza orgasmo

Quando tutto procede bene – sotto le lenzuola, nella coppia, e nella psiche -, eiaculazione ed orgasmo camminano a braccetto.
Talvolta, sembrerà strano ma è davvero così, possono presentarsi in maniera disgiunta.
Orgasmo senza eiaculazione, ed eiaculazione senza orgasmo.

Sessualità maschile e sessualità femminile a confronto

La sessualità maschile, oggi più di ieri,  non gode di buona salute.
Il tracollo ha avuto inizio con la rivoluzione sessuale e con le famiglie a doppia carriera, segue il divorzio e la pillola contraccettiva che disgiunge definitivamente la sfera del piacere da quella della procreazione.
Il vissuto dell’uomo non è tra i migliori, e mal si adatta alle modifiche epocali.
Le donne diventano scarsamente accondiscendenti e marcatamente richiedenti sotto le lenzuola e nella vita, segue una deriva degli usi e costumi sessuali e degli stili di vita non consoni al poliedrico concetto di salute sessuale.
Ed il gioco è fatto: un proliferare di disfunzioni sessuali.

Tra le disfunzioni sessuali più frequenti abbiamo:
il deficit erettivo, detto impropriamente impotenza (mancanza d’erezione)
l’eiaculazione precoce
l’anorgasmia
 maschile e femminile (la difficoltà a raggiungere l’orgasmo durante il rapporto coitale)
l’orgasmo senza eiaculazione (detto anche ”orgasmo asciutto”) da analizzare con cura per evitare che si tratti di un’eiaculazione retrograda.
l’eiaculazione anorgasmica o eiaculazione anestetica.

L’uomo ha paura, il corpo lo tradisce

Quest’ultima disfunzione della sessualità maschile è una disfunzione abbastanza rara, ed è inquadrabile tra i disturbi della sensazione orgasmica.
Si manifesta come un’eiaculazione a tutti gli effetti, con la fuoriuscita del liquido seminale, ma senza quelle indispensabili contrazioni orgasmiche associate all’esperienza soggettiva del piacere.

Cosa fare in questi casi

Solitamente gli uomini tendono a non dare molta importanza a questa disfunzione, perché non visibile dalla partner e non fautrice di “disguidi” sotto le lenzuola.
Glissano, fanno lo slalom con le loro paure e meccanismi di difesa della psiche.
Insomma, mettono la polvere sotto il tappeto della consapevolezza.

Il corpo li aiuta a mentire, vediamo come

Quando l’eiaculazione si manifesta senza l’orgasmo, la detumescenza del pene dopo il coito, avviene più lentamente; così nonostante la fuoriuscita del liquido seminale, il pene rimane eretto ancora per un po’ di tempo.
L’uomo invece di ascoltarsi, e comprendere che trattasi di un’anomalia, di una disfuzionalità della sua vita sessuale, farà di tutto per adoperarla per perfezionare la sua ars amatoria.
Strategia che non farà altro che rinforzare la sua problematica.

Cosa prova l’uomo

Il vissuto di chi ne soffre non è affatto gradevole.
L’uomo è turbato dall’assenza dell’esperienza orgasmica, infatti, non avverte le contrazioni muscolari ad esso associate, ed inoltre, il rapporto sessuale lascia un retrogusto amaro e sgradevole.
L’uomo prova pudore, misto a rassegnazione.
Pensa che questa problematica sia rara, che sia da solo, e nega a se stesso di avere un problema.
Insomma, non chiede aiuto ai clinici competenti.

Un uomo controllante. Le cause

Le cause di questa disfunzione sono solitamente di natura psicologica-relazionale, da ricercare all’interno della struttura psichica del paziente, ed all’interno della relazione di coppia in cui si manifesta, che funge da cornice ambientale.
I pazienti che lamentano questo disturbo, sono uomini che tendono a controllare tutto, dentro e fuori dal letto: emozioni e relazioni, corporeità e sensorialità, praticamente tutto di loro stessi, e del partner.
Questo meccanismo di controllo blocca, senza dubbio,  l’accesso al meccanismo del piacere.
Sono pazienti che tendono allo “spectatoring”, quella disfunzionale attitudine all’auto-osservazione della propria corporeità e sessualità, molto spesso frequente nella sessualità femminile, e nell’ansia da prestazione.
Sono uomini abitati da una gran confusività emozionale, in special modo nei confronti dell’universo femminile.
Vivono sentimenti fortemente ambivalenti, e tendono spesso a reprimere l’aggressività e la rabbia.
Rimozione, controllo ed ambivalenza regolamentano la sessualità di questi pazienti.
In questi casi diventa indispensabile effettuare una scrupolosa diagnosi andro-sessuologica. vanno escluse le cause organiche, o miste,  per poter poi effettuare un’adeguata diagnosi psico-sessuologica ed orientare così la cura.
Bisogna stabilire se la disfunzione sessuale è primaria, cioè appare sin dall’esordio della sessualità del paziente, o se il disturbo è secondario ed è associabile ad un periodo di grande stress o di problemi coniugali importanti.
In ogni caso diventa davvero indispensabile occuparsi della disfunzione in maniera adeguata, per poter avere accesso alla sfera del piacere.

By | 2017-04-09T09:23:09+00:00 8 giugno, 2010|Categories: Disfunzioni Sessuali Maschili|Tags: , |

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