Eiaculazione senza orgasmo senza piacere

Quando tutto procede bene sotto le lenzuola, nella coppia e nella psiche, eiaculazione e orgasmo camminano a braccetto. L’uomo conclude il rapporto sessuale provando l’intensità dell’orgasmo, e al contempo, avviene l’eiaculazione. Talvolta, sembra strano ma è davvero così, orgasmo ed eiaculazione possono presentarsi in maniera disgiunta. Ma l’uomo non sempre e non subito riconosce la presenza di una problematica sensuale.
Orgasmo senza eiaculazione, ed eiaculazione senza orgasmo.

Sessualità maschile e sessualità femminile a confronto

La sessualità maschile, oggi più di ieri, non gode di buona salute. Il tracollo ha avuto inizio con la rivoluzione sessuale e con le famiglie a doppia carriera, seguono eventi centrali è destabilizzanti come il divorzio e la pillola contraccettiva, che disgiunge definitivamente la sfera del piacere da quella della procreazione, generando grandi quote di ansia da prestazione. Il vissuto dell’uomo inizia a non essere più tra i migliori, e mal si adatta alle modifiche epocali. Le donne diventano scarsamente accondiscendenti e marcatamente richiedenti sotto le lenzuola e nella vita, segue una deriva degli usi e costumi sessuali e degli stili di vita non consoni al poliedrico concetto di salute sessuale (droghe. Alcool, notti insonni, farmaci in auto gestione, ecc). La dimensione della prestazione prende il sopravvento e regala ansia a profusione.E il gioco è fatto: un proliferare di disfunzioni sessuali.

Tra le disfunzioni sessuali più frequenti abbiamo:
il deficit erettivo, detto impropriamente impotenza (mancanza d’erezione)
l’eiaculazione precoce
l’anorgasmia
 maschile e femminile (la difficoltà a raggiungere l’orgasmo durante il rapporto coitale)
l’orgasmo senza eiaculazione (detto anche ”orgasmo asciutto”) da analizzare con cura per evitare di confonderlo con  un’eiaculazione retrograda.
l’eiaculazione anorgasmica o eiaculazione anestetica.

L’uomo ha paura, il corpo lo tradisce

Quest’ultima disfunzione della sessualità maschile è una disfunzione abbastanza rara, è inquadrabile tra i disturbi della sensazione orgasmica.
Si manifesta come un’eiaculazione a tutti gli effetti con la fuoriuscita del liquido seminale ma senza quelle indispensabili contrazioni orgasmiche associate all’esperienza soggettiva del piacere. L’uomo si spaventa, si disorienta. Teme che possa accadere ancora una volta, e talvolta, può decidere di smettere di fare l’amore.

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Cosa fare in questi casi

Solitamente gli uomini tendono a non dare molta importanza a questa disfunzione, perché non visibile dalla partner e non fautrice di “disguidi” sotto le lenzuola.
Glissano, fanno lo slalom con le loro paure e meccanismi di difesa della psiche.
Insomma, mettono la polvere sotto il tappeto della consapevolezza.

Il corpo li aiuta a mentire, vediamo come

Quando l’eiaculazione si manifesta senza l’orgasmo, la detumescenza del pene dopo il coito avviene più lentamente; così nonostante la fuoriuscita del liquido seminale: il pene rimane eretto ancora per un po’ di tempo.
L’uomo invece di ascoltarsi e comprendere che trattasi di un’anomalia, di una disfuzionalità della sua vita sessuale, fa di tutto per adoperarla per perfezionare la sua ars amatoria. Strategia che non fa altro che rinforzare la sua problematica.

Cosa prova l’uomo

Il vissuto di chi ne soffre non è affatto gradevole. L’uomo è turbato dall’assenza dell’esperienza orgasmica, infatti, non avverte le contrazioni muscolari a esso associate; inoltre, il rapporto sessuale lascia un retrogusto amaro e sgradevole. L’uomo prova pudore, misto a rassegnazione, raramente va in consultazione. Spesso latita nel web(luogo poco adatto alla diagnosi e alla cura). Pensa che questa problematica sia rara, che sia da solo, e nega a sé stesso di avere un problema.Insomma, non chiede aiuto ai clinici competenti.

Un uomo controllante. Le cause

Le cause di questa disfunzione sono solitamente di natura psicologica-relazionale, da ricercare all’interno della struttura psichica del paziente, all’interno della relazione di coppia in cui si manifesta, che funge da cornice ambientale.
I pazienti che lamentano questo disturbo sono uomini che tendono a controllare tutto, dentro e fuori dal letto: emozioni e relazioni, corporeità e sensorialità, praticamente tutto di loro stessi e tutto del partner. Questo meccanismo di controllo blocca, senza dubbio, l’accesso al meccanismo del piacere.
Sono pazienti che tendono allo “spectatoring”, quella disfunzionale attitudine all’auto-osservazione della propria corporeità e sessualità, molto spesso frequente nella sessualità femminile, e nell’ansia da prestazione maschile. Sono uomini abitati da una gran confusività emozionale, in special modo nei confronti dell’universo femminile.
Vivono sentimenti fortemente ambivalenti, e tendono spesso a reprimere l’aggressività e la rabbia.

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Rimozione, controllo e ambivalenza regolamentano la sessualità di questi pazienti.
In questi casi diventa indispensabile effettuare una scrupolosa diagnosi andro-sessuologica congiunta: vanno escluse le cause organiche o miste per poter poi effettuare un’adeguata diagnosi psico-sessuologica e orientare così il paziente verso il percorso di cura più adatto a lui. Senza cura le coppia muore, come la storia di Adele e Fulvio.
Adele era innamorata di Fulvio, ma Fulvio soffriva di eiaculazione ritardata. Per non affrontare la problematica, Fulvio metteva in scena orgasmi inesistenti: simulava il piacere e con l’aiuto del preservativo faceva finta di eiaculare, poi andava in bagno per lavarsi e aspettava la detumescenza del pene per tornare a letto. Negli anni questa modalità amorosa aveva insospettito Adele che aveva iniziato a fare domande a sentirsi insicura, a soffrire di un delirio di gelosia, a sentirsi brutta e poco brava sotto le lenzuola. Ma Fulvio non voleva andare in consultazione perché da solo, in l’autoerotismo e come spesso accade, raggiungeva orgasmo ed eiaculazione. La terapia sessuologica è iniziata troppo tardi. La coppia si è separata alla terza seduta.
Bisogna stabilire se la disfunzione sessuale è primaria, cioè appare sin dall’esordio della sessualità del paziente, o se il disturbo è secondario ed è associabile a un periodo di grande stress o di problemi coniugali importanti.
In ogni caso diventa davvero indispensabile occuparsi della disfunzione in maniera adeguata, per far sì che quest’uomo possa tornare ad avere accesso alla sfera del piacere.

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37 Commenti. Nuovo commento

  • Si anche io soffro ormai da vari anni della disfunzione eiaculazione senza piacere, ma é come dite voi secondaria, perché prima era tutto ok, si presenta dopo un eiaculazione precoce circa 10 anni fa e d’allora soffro del problema senza piacere, ho passato anche anni brutti dopo la chiusura di una mia attività, e come spiegate voi anche con un carattere che si prende carico di tutta la famiglia e tutti i problemi della copia e dei figli, tutto questo avrà portato alla disfunzione che a tutt’oggi continua, grazie.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      6 Gennaio 2019 13:46

      Buonasera e grazie per la Sua testimonianza.
      Valutindi consultre un mio collega, dopo una scrupolosa diagnosi clinica si stabilità come curarla.
      Rinunciare al piacere è una mutilazione per la sua qualità di vita.

      Rispondi
      • Christian fusco
        16 Marzo 2020 20:32

        Salve dottoressa.ma il liquido seminale in questo caso è fecondo ?

        Rispondi
        • Valeria Randone
          17 Marzo 2020 07:19

          Buongiorno,
          L’eiaculazione e l’orgasmo possono manifestarsi in maniera disgiunta, ma l’uno non toglie valore o funzionalità all’altro.
          A meno che non si tratti di un paziente su sedia a rotelle o con problematiche neurologiche conclamate.

          Rispondi
  • Purtroppo mi ritrovo al 100% nella spiegazione dell’articolo. La mia situazione va avanti da oltre 10 anni. Dieci anni senza avere un”vero” orgasmo. Certe volte mi lascia un senso di frustrazione pazzesco. Se penso che prima provavo delle sensazioni incredibili…Nello specifico, devo andare da un andrologo o da un sessuologo? Purtroppo al momento sono disoccupato, e se mi proponessero una psicoterapia a lungo termine, non potrei permettermela…Accetto consigli. Grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      20 Febbraio 2019 07:19

      Buongiorno,
      la terapia dipende dalla diagnosi, non è detto che le serva una psicoterapia.
      Può rivolgersi a un andrologo presso una struttura pubblica, così la prima visita non la paga, e poi cercare un sessuologo clinico qualificato che possa stabilire quale protocollo terapeutico è più adatto a Lei.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Grazie per la risposta, dottoressa Randone.
    Mi scusi se insisto, ma perchè prima dovrei andare da un andrologo e successivamente da un sessuologo? Da quello che ho letto il mio problema è tutto nella mente. Non farei prima ad andare direttamente da un sessuologo?
    Grazie anticipatamente.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      21 Febbraio 2019 07:28

      A diagnosi è andrò-sessuologica. Non si può analizzare la psiche senza analizzare il
      Corpo e viceversa.

      Rispondi
  • franco forti
    17 Marzo 2019 15:55

    Se mi masturbo ho un piacere intensissimo, ma nel rapporto sessuale il piacere è minimo e l’erezione meno forte e fatico anche ad avere l’orgasmo. Da solo invece avviene in pochissimo tempo. Non so che fare

    Rispondi
    • Valeria Randone
      18 Marzo 2019 07:40

      Buongiorno,
      prima di stabilire cosa fare si deve stabilire cosa ha davvero.
      Si chiama diagnosi sessuologica e la fa un sessuologo clinico.

      Rispondi
  • Salve, sono 2 giorni che mi succede di eiaculare senza piacere, ma non ho nessun problema di stress o altro, può essere colpa della tiroide? Soffro di ipotiroidismo, mi ha provocato tanti problemi e anche sotto cura e frequenti controlli mi provoca ogni 2-3 mesi qualche problema nuovo!

    Rispondi
    • Valeria Randone
      24 Marzo 2019 07:43

      Buongiorno,
      La diagnosi clinica con la ricerca delle cause, cioè dell’etiologia, non è fattibile online.
      Ne parli con l’endocrinologo che la segue, e valuti di effettuare un approfondimento psico-sessuologico.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Buonasera,
    Ho da sempre sofferto di eiaculazione precoce che ho “gestito ” con una attività sessuale frequente.
    Ultimamente mi sono operato di prostata( ho 57 anni) che, a dire degli specialisti non mi dovrebbe causare nessuna controindicazione nella sfera sessuale.
    Ho fatto sesso con mia moglie( che adoro e vivo per lei) e già dalle prime effusioni ed alla prima penetrazione ho raggiunto l’eiaculazione senza provare quel forte piacere tipico di un orgasmo. Questo per ben 2 volte in mezzora circa.
    Cosa diavolo mi sta succedendo??
    Questa situazione mi sta deprimendo non poco.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      23 Aprile 2019 07:41

      Buongiorno,
      Le sue problematiche non sono l’una conseguenza dell’altra.
      La prima non va gestita, ma curata.
      Come trova spiegato in questo mio scritto
      https://www.valeriarandone.it/eiaculazione-precoce-cause-e-cure/
      Della seconda dovrebbe parlare con il chirurgo e chiedere una riabilitazione sessuologica post intervento.
      Se desidera essere seguito da me, io faccio studio a Roma e Catania.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Gentilissima dottoressa Randone, anche io soffro di disturbi attinenti alla sfera sessuale. All’età di 15 anni, a seguito di un trauma, ho iniziato a soffrire di eiaculazione senza piacere. La cosa per me è estremamente umiliante considerando il fatto che prima avevo un rapporto con la sessualità sano e appagante, anche se caratterizzato da pesanti sensi di colpa. Adesso ho 19 anni e cominciano i primi contatti, anche sessuali, con le ragazze. Preciso che, fino a prova contraria, il mio corpo è sano. L’origine del problema va ricercata in quel trauma di cui le ho parlato prima. Avrei bisogno di un esperto in questa materia per risolvere un problema che sta gravemente minando la mia qualità della vita e il mio equilibrio interiore. Ma l’imbarazzo è un ostacolo troppo grande da superare dato che a 19 anni vivo ancora con i miei genitori e non ho nessuna intenzione di condividere con loro la mia problematica. Ribadisco il fatto che ho sempre vissuto la sessualità in modo coinvolgente sì, ma allo stesso tempo con estremo imbarazzo. A questo quadro disastroso si sono aggiunti anche dubbi relativi al mio orientamento sessuale. Fino a 15 anni sono sempre stato certo al 100 per cento di essere etero e adesso sono perseguitato da pensieri intrusivi che cerco in tutti i modi di scacciare dalla mia mente. Ho smesso di fare uso di pornografia da alcuni mesi. Insomma non è una bella situazione la mia. Un vero peccato che un ragazzo sano come me si sia ridotto così…

    Rispondi
    • Valeria Randone
      1 Giugno 2019 08:40

      Buongiorno e grazie per il suo racconto. Credo che la soluzione migliore sia parlarne con i suoi genitori, superare l’imbarazzo e il muro di omertà, e chiedere aiuto. Se desidera essere seguito da me posso riceverla A Roma o a Catania. In caso contrario, cerchi un sessuologo clinico che il massimo della formazione, che lavori a stretto contatto con un andrologo, e che sappia effettuare una scrupolosa diagnosi clinica è un adeguato protocollo terapeutico.
      Auguri per tutto

      Rispondi
  • Buona sera dottoressa, navigando in rete ho. Trovato finalmente ciò in cui mi rispecchio perfettamente da ormai 9 mesi. In ottobre del mese corrente mi è stata riscontrata l ipertensione arteriosa e a seguito prescritto il farmaco perindopril 10mg più 2,5 di diuretico sostituito poi quest’ultimo accompagnatore con un vasodilatatore poiché il. Diuretico mi faceva urinarie troppo, anche di notte. Dopo qualche settimana ho iniziato ad avvertire come se il. Pene fosse più “addormentato” (diciamo cosi) anche nelle ore diurne nelle normali attività giornaliere,e iniziai a sentire il glande meno sensibile. Dopo circa un altro mesetto durante un rapporto con mia moglie sentii un dolore forte al testicolo sx dovuto forse al varicocele sintomatico e/o ai post operazioni di qualche anno fa delle ernie inguinali. Questo dolore si ripresenta dopo una masturbazione ed ancora dopo altri mesi durante la palestra. Faccio questo appuntamento poiché in mezzo alla mia situazione c’è anche questo dolore che è poi stato giudicato dalla neuro. Urologa delle Molinette Torino come varicocele sintomatico. Ma tornando al. Discorso del piacere mancante, circa 4 mesi addietro dopo una vari episodi di erezione non perfetta e una addirittura assente(oltre la quasi totale, salvo rare volte, di erezione mattutine,) CON IL MEDICO curante sostituiamo il vaso dilatatore con il. Diuretico, tenendo sempre 10mg di perindopril come farmaco di base, il che ha migliorato la situazione un po’ ma dopo circa un mesetto ero dinuovo nella stessa situazione di calo libido, erezioni al. 70%,sensibilità poca e glande non vigoroso come in un normale stato. Di eccitazione. Quindi,seguendo una dieta ipocalorica per far tornare gli esami che erano un po’ fuori dalle righe, mangiando. Senza sale, insomma dando una stretta a tutto proviamo a vedere se togliendo il diuretico (2,5mg)la situazione migliora. Devo dire che in effetti il. Fattore erezione è migliorato quasi del. Tutto ma il. Fatto orgasmo senza piacere e calo libido rispetto a ottobre 2018 e pressoché simile anche se io. Mi sforzo ad essere vigoroso come son sempre stato. Più che altro è proprio. Questo. Fatto di eiaculare senza quasi nessun piacere e sembra che più passa il. Tempo e più sia peggio. Ho. 41 anni, fumo, ho una vita perlopiù regolare, ho. Fatto tutto i tipi di esami urologia, andrologia, fisiatra, tutte le eco, ecocolordopler ecc….. Tutto tranne il. Varicocele è in regola, ecografia ai testicoli per quel dolore, tutti i prelievi del caso, tutto ok, ora con il. Curante abbiamo deciso di scalare la pastiglia della pressione ancora questa volta della metà, poiché io in prima persona e anche il. Dottore inputiamo questo disturbo al. Farmaco, il. Quale come tutti gli ipertensivi fanno questi scherzi. E visto che io credo non. Sua. Un ipertensione essenziale o. Organica ma una cura palliativa poiché credo di aver la pressione alta quando è sovente vivo periodi nervosi, di forte stress e pensieri di responsabilità dettato da una non facile vita. Comunque sottolineo il. Fatto che son sempre stato dedito al sesso ed anche molto forse più del dovuto è che finire in questo problema, oltre a non essere proprio farina del mio sacco, è diventata una vera croce per me, mi. Ha tolto anzi proprio quello che per me era motivo di sollievo ed unica a volte consolazione davanti allo stress di vario genere. Le chiedo cortesemente un parere è le farò, tra qualche giorno sapere come va scalando il farmaco, grazie mille

    Rispondi
    • Valeria Randone
      21 Giugno 2019 08:13

      Buongiorno,
      non lavoro online e non posso né erogare una diagnosi, tantomeno una terapia via email.
      La sua problematica è molto complessa e il semplice farmaco non è il solo responsabile.
      Se desidera essere seguito da me chiami pure verrà richiamato appena mi sarà possibile.
      Faccio studio a Roma e Catania.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Buonasera Dott.ssa Randone,

    ha mai sentito parlare in passato di una curiosa associazione tra anorgasmia ed astinenza da sostanze psicotrope? In questo caso sto parlando di astinenza da fumo di sigaretta.
    Sono al mio quarto tentativo e tutte le volte che provo a smettere dopo qualche settimana (il tempo dipende da quanto ho fumato nei mesi precedenti, se ho fumato maggiormente il problema compare più in là) comprare questo disturbo transitorio, mi spiego meglio:
    Dopo 5-6 giorni ho più voglia di fare sesso e l’erezione è molto più abbondante (credo per una migliore circolazione sanguigna) ma inizialmente l’orgasmo perde d’intensita mentre l’eiaculazione è più abbondante…
    Via via con il passare dei giorni arrivo ad un picco dove nn provo piacere alcuno durante l’eiaculazione… è come se la scarica di piacere non arrivasse proprio o non fosse percepita dal mio sistema nervoso… non so spiegarlo nel dettaglio è una sensazione stranissima che causa molta frustrazione.
    Piano piano poi dopo circa 1 mese la situazione si normalizza…
    Ormai conosco il mio corpo e so che è così, ho cercato materiale in rete a tal proposito senza riscontro, ne è per caso a conoscenza oppure è solo una cosa mia.
    Cordiali Saluti

    Rispondi
    • Ma scusi dottoressa può essere che la patologia derivi per esempio da un autoerotismo molto presente perpetuato negli anni, da attività sessuale molto accentuata o affini?
      Perché magari eiaculando spesso si ha meno presenza di seme e più di liquido seminale e quindi essendo più fluido e in minori quantità il paziente non sente l’orgasmo o questo gli provoca meno piacere.
      Leggendo l’articolo mi è venuto questo dubbio su una possibile causa non citata dal testo, potrebbe essere un opzione o ho solo volato troppo di fantasia?

      Rispondi
      • Valeria Randone
        18 Settembre 2019 12:15

        Buongiorno,
        non è possibile parlare di ipotesi diagnostiche e di etiologia, senza il paziente in studio.
        Senza effettuare una scrupolosa diagnosi clinica.
        Se desidera approfondire questa condizione clinica dovrà farlo nelle sedi opportune.
        Un cordiale saluto

        Rispondi
    • Buongiorno, uscendo dal coro dei commenti io sono una ragazza e non trovo informazioni a rigurardo, da qualche settimana sia con la masturbazione che durante i rapporti ho fisicamente un orgasmo con contrazioni normali ecc… ma non riesco a provare piacere, come posso fare luce sulla situazione? Grazie mille

      Rispondi
  • Salve io ho riscontrato questa problematica durante l’assunzione di antibiotici possono i farmaci causare questa problematica?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      25 Marzo 2020 20:13

      Buonasera,
      Si. Ma non gli antibiotici. Visita andrologica e consulenza sessuologica congiunte, sono la strada da perseguire
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Buongiorno dottoressa Rondone, le spiego in breve il mio problema e spero che lei mi possa aiutare. Sono un ragazzo di 26 anni che gode di ottima salute.
    Oramai è già passato più di un anno da quando durante un atto sessuale con la mia ragazza il mio pene che prima era sempre disponibile perde l’erezione, così da un momento all’altro. Da quel momento la mia vita non è stata più la stessa. Non riesco più a provare quel piacere che provavo prima durante l’atto ed inoltre molto spesso inizialmente il pene è in erezione che dopo un po’ perde. Mi capita di pensare sempre alla stessa cosa ed inoltre quando c’è la masturbazione mi succede la stessa cosa. In particolare rare volte mi capita anche di eiaculare senza erezione. Ho notato anche un forte calo della libido durante questi periodi. C’è da precisare che non sono continui i periodi di calo della libido e casi di mancata erezione, in un anno penso 3 periodi che durano un mesetto. Non so che fare, adesso che ero deciso ad andare da un andrologo è successo questo casino del virus.
    La ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      31 Marzo 2020 14:18

      Salve,
      in attesa di andare da un andrologo e da un sessuologo, può chiamare gratuitamente alla SIA, società italiana di andrologia. Le faranno, nei limiti del possibile, una consulenza gratuita
      (Soltanto per questa settimana)
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • salve dottoressa anche il mio ragazzo soffre di questo problema, ma ogni tanto raggiunge l’orgasmo, ogni tanto eiacula senza raggiungerlo.. diciamo un 50/50. E’ qualcosa di normale?

    Rispondi
  • Buongiorno dottoressa, da un paio di mesi soffro di una problematica strana, che non saprei ben descrivere. È come se durante la pratica del sesso fosse venuto meno un po’ di piacere. È come se non avvertissi più delle contrazioni peristaltiche durante il sesso, durante le interruzioni del movimento e le piccole pause , magari di un paio di secondi, tra le spinte.
    Questo provoca una sorta di mancanza di sensibilità che riesco a percepire e non voglio sottovalutare. L’eiaculazione finale è normale è soddisfacente a livello di piacere ma anche lì è come se avvertissi una leggerissima perdita di potenza nella peristalsi.
    Sarebbe graditissimo un suo parere in modo che possa prevenire eventuali disfunzioni allo stato iniziale. La mia età e’ 44 anni.
    Grazie mille

    Rispondi
    • Valeria Randone
      19 Settembre 2020 12:11

      Buongiorno,
      non riesco a dirle delle cose sensate senza conoscerla e senza conoscere la su storia clinica: salute in generale, storia di vita e di coppia, utilizzo di farmaci, se soffre d’ansia o di disturbi dell’umore, e tanto altro.
      In prima battuta le suggerisco una consulenza psico-sessuologica, poi si stabilirà se integrare o meno con una valutazione andrologica.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
    • Buonasera vorrei capire come faccio.ad accorgermi se il mio compagno soffre di.eiaculazione anestetica. Perche secondo me non mi dice la verita

      Rispondi
      • Valeria Randone
        7 Ottobre 2020 06:54

        Buongiorno,
        non esistono metodi o strategie, ma un dialogo profondo e autentico, non giudicante, e clinici competenti che possano aiutarlo nella diagnosi clinica ed eventuale cura.
        Un caro saluto

        Rispondi
  • Francesco Saverio
    13 Dicembre 2020 20:47

    Da qualche settimana soffro di eiaculazione senza orgasmo.
    La causa potrebbe ricercarsi nella problematica delle emorroidi/ragade/ano chiuso che mi affligge da qualche tempo?
    Francesco

    Rispondi
    • Valeria Randone
      14 Dicembre 2020 07:25

      Buongiorno,
      la diagnosi non è fattibile online. L’eiaculazione precoce va studiata con cura e scrupolosità, unitamente alla psiche e coppia paziente.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Buongiorno, ho fatto recentemente una ureteroscopia per rimuovere un grosso calcolo al rene destro. Con lo stent interno lasciato per 14 giorni Ho evitato attività sessuale, ma quando me lo hanno rimosso ho notato che raggiungo l’orgasmo ma senza eiaculazione, con un lieve fastidio al testicolo sinistro. Sono molto preoccupato, può essere temporaneo o esserci un legame con l’intervento chirurgico? Che consigli mi può dare?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      27 Marzo 2021 19:35

      Se si tratta di una problematica secondaria potrebbe essere transitoria. Ne parli con chi l’ha operata e poi valuti di effettuare una consulenza sessuologica per capire se può esserci una correlazione tra il prima e il dopo.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Buongiorno dottoressa.
    Sono una donna e ho un problema molto simile a quello da lei esposto. So bene che, nel suo articolo, si parla di uomini, ma seriamente non riesco a trovare un articolo sul web che parli di un problema simile, riferito alle donne. Ho provato a parlarne con una ostetrica, ma non mi ha saputo dare spiegazioni.
    Da circa un anno mi accade qualcosa di strano. Succede sempre che, quando sto per raggiungere l’orgasmo (questa sensazione rimane invariata rispetto a prima del disturbo), è come se il centro del piacere andasse in stand-by: sento le pulsazioni vaginali tipiche dell’orgasmo, ma senza provare piacere.
    Questa situazione comincia a pesare un bel po’.Premetto che il mio partner è lo stesso da dieci anni: mio marito, che amo tantissimo.
    Una sessuologa mi ha consigliato di fare un’introspezione sincera per appurare se io sia veramente ancora innamorata di mio marito. Benché mi sembrasse assurda questa cosa, dopo qualche mese ho interrogata me stessa. L’ho fatto per giorni, mentre lo osservavo, mentre ascoltavo la sua voce, mentre pensavo a lui ed anche sotto le lenzuola. La risposta è stata questa: sì, lo amo! Amo la sua voce, amo il suo aspetto fisico (non è palestrato ed ha un filo di pancetta, ma mi piace tantissimo!), nonostante non provi piacere durante l’orgasmo, l’idea di fare l’amore con lui mi piace, proprio per quello che “fare l’amore” significa per noi: un intenso abbraccio, una coccola ed un momento di profonda intimità tra di noi.
    Detto questo, questa situazione comincia ad essere frustrante… vorrei ritrovare la parte dell’appagamento dei sensi.
    Spero che lei possa aiutarmi.
    La ringrazio.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      12 Settembre 2021 08:45

      Buongiorno gentile Signora,
      ha fatto bene a scrivere qua anche se si tratta di un articolo al maschile, e grazie per essersi raccontata.
      L’anorgasmia ha mille sfaccettature, a volte quello che lei racconta non è semplicemente coniugato alla mancanza d’amore, ma a tutta una serie di elementi psichici, relazionali, da cattivo apprendimento sessuale, iatrogeni, da stili di vita, da fasi della vita del singolo della coppia e tantissimo altro, da dover analizzare con scrupolosità e competenza. Se dovesse avere bisogno di me mi trova Milano, a Catania, oppure può prenotare Una consulenza via Skype.
      Se cerca l’interno del sito, e mette la parola chiave orgasmo femminile oppure anorgasmia, troverà tantissimi altri articoli che trattano questo argomento coniugando al femminile.può anche trovare parecchi video all’interno dei quali spiego questa problematica, può trovarli sul mio canale YouTube o su un quotidiano La Stampa, cercando la mia rubrica sull’amore.
      Un caro saluto

      Rispondi

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