Matrimoni di comodo: dall’opportunità al compromesso

//Matrimoni di comodo: dall’opportunità al compromesso
  • Matrimoni di comodo

Sappiamo bene che amare, amare a lungo, e beneficiare di un amore longevo ed autentico, è davvero impegnativo e, talvolta, utopistico.
Sappiamo anche, che le mareggiate matrimoniali, talvolta, superano di gran lunga la bonaccia della relazione.
E sappiamo anche che, l’aggressività e le incomprensioni, prendono il posto del dialogo.

Passa il tempo, cambiano gli equilibri

Quando una coppia diventa famiglia, il cammino intrapreso non è immune da fatiche e da difficoltà.
I partners, infatti, vanno in contro a tanti cambiamenti degli equilibri precedenti.
La coppia si trova a dover fare i conti con svariate fasi topiche, a rischio di crisi e di tradimento postumo.

La prima fase: da single a coppia adulta

Quando la coppia cerca di diventare una coppia adulta, dovrà trovare la giusta distanza dal mondo dell’altro senza mai smarrire i propri confini e senza smarrire l’altro. Una gimcana tra intimità ed autonomia.
I partners da due identità dovranno diventare una “coppia” sana, funzionante e funzionale, senza cedere alla romantica tentazione dell’amore fusionale, simbiotico, anelando alla famosa mezza mela di platonica memoria.

La seconda fase: la nascita del primo figlio

I partners, solitamente, ed a meno di gravidanze impreviste, tendono ad aspettare qualche anno in modo da sincronizzarsi e sintonizzarsi un po’ di più tra di loro, nel tentativo di conoscere il partner che, nel frattempo, è diventato coniuge.
In concomitanza della nascita del primo figlio, la coppia andrà incontro a nuove scosse telluriche, ed avrà bisogno di ritrovare nuovi e più funzionali equilibri.
Poi ci sarà il dopo parto, l’eventuale calo del desiderio, e la coppia che diventa famiglia.
Insomma, il passaggio da due a tre, non è affatto semplice ed indolore.

Fase terza: l’adolescenza

I figli crescono, diventano ribelli, creano tensione all’interno della famiglia, e non sempre il volere di un genitore – diverso dall’altro per educazione, valori, stile di vita e sguardo sul mondo – è sincrono con quello dell’altro.
Un figlio manipola, seduce, ricatta e triangola i genitori, come è giusto che sia.
Ma non tutti i genitori hanno la forza e la capacità di farsi legare all’albero maestro, come fece Ulisse, per non farsi sedurre dal canto delle Sirene.
Così, seduzione dopo seduzione, manipolazione dopo manipolazione, e tensione dopo tensione, la coppia può anche mettere a repentaglio il proprio equilibrio, “agendo” le tensioni familiari.
Ed ecco l’ennesima crisi.

Fase quarta: la sindrome del nido vuoto

I ragazzi vanno a studiare fuori casa, e la casa si spopola.
Non ci sono più bambini piccoli da accompagnare a scuola e da riprendere.
Non ci sono adolescenti da andare a prendere nel cuore della notte dopo una festa.
E non ci sono più pranzi rumorosi, o notti insonni.
Torna la quiete, e torna la solitudine.
Quiete che, talvolta, anticipa la tempesta.
I genitori smettono di essere genitori a tempo pieno, ed indossano gli abiti da coniugi, sempre se l’usura da tempo che impolvera, consente ancora di indossare quegli abiti.
(Come quando, dopo anni, si cerca di indossare quei jeans tanto amati e conservati nell’armadio dei ricordi che, con i chili di troppo, non entrano più).

Una nuova stagione della vita: tra menzogne celate e mancate verità

Quando i figli lasciano il nido, danno il via ad una nuova stagione della vita della coppia e della famiglia, caratterizzata soprattutto da uno scontro tra verità taciute e menzogne agite.
Questa fase porta con sé grandi verità, nuovi assestamenti e nuovi equilibri – sani o meno sani -, ed i nodi vengono al pettine. Tutti.
I partners dovranno cercare qualche risorsa di affettività nella dispensa della loro storia di vita e di coppia.
Se hanno custodito amore e rispetto, lo troveranno ancora lì da utilizzare per affrontare questo nuovo cammino ed il tempo che verrà, viceversa, se la dispensa sarà vuota e disabitata, la coppia – che di coppia ormai ha soltanto il ricordo ed un estraneo sapore – dovrà fare i conti con una nuova, preoccupante, dimensione dell’esistenza.
Niente e nessuno li disturberà o confonderà più, mescolando le carte “coppia-famiglia”.
Il famigerato alibi dei figli non potrà più far parte della loro lista di alibi da talamo coniugale per non essere se stessi o essere felici, perché i coniugi sono rimasti gli unici abitanti della casa familiare.
Molti uomini si lamentano di essere degli schiavi paganti, di essere utilizzati come se fossero un bancomat, una risorsa esclusivamente economica.
In realtà è un alibi anche questo, una sorta di mantra trito e ritrito che nulla ha a che fare cn l’amore e con l’accudimento della famiglia.

Il compromesso dei compromessi. Quando un amore muore, la coppia rimane famiglia

Quando un amore muore, muore il rispetto, la fedeltà e la sessualità, ed anche l’intimità della coppia viene meno.
Talvolta però, rimane in piedi la famiglia, e quello che un tempo era amore e passione, diventa semplicemente affetto.
Quando i figli vanno via di casa, i coniugi che si sono mal sopportati e traditi per sopravvivere al matrimonio – solo per amore dei figli, e per rispetto degli anziani genitori, ovviamente – si trovano di fronte ad un bivio.
La scelta da attuare, in incubazione da anni, obbliga ad un atto di grande onestà cognitiva ed emozionale, ed a grandi quote di coraggio e generosità: scappare via, o rimanere.
Quando un amore muore, talvolta rimangono.

By |2018-05-15T21:59:04+00:0015 maggio, 2018|Categories: Psicologia|

2 Comments

  1. Daniela Caramello 15 maggio 2018 al 15:49 - Rispondi

    Questo Suo contributo preziosissimo mi fa compagnia in un momento della vita in cui chi mi diceva di amarmi ha preferito restare a casa. Io, con le mie malinconie e il mio profondo dolore che fa xumuko ai tanti dolori provati dall infanzia ad oggi, me ne sto sola con il mio cagnolino in Attesa che la vita raggiunga la sua fine. Cordialmente.

    • Valeria Randone 15 maggio 2018 al 22:00 - Rispondi

      Un abbraccio affettuoso, e coraggio!
      Anche a volersi bene, si può imparare..

Scrivi un commento

error: Content is protected !!