Quando l’amante tradisce l’amante

Quando l'amante tradisce l'amante

Nel mezzo del cammino della vita coniugale può capitare di incontrare un amante.
I motivi sono svariati e dipendono, solitamente, dallo stato di salute o di malattia della coppia. L’amante può anche diventare un amante cronico e non volerne sentire di diventare coniuge, difende con le unghie e con i denti la sua condizione da privilegiato così composta: erotismo allo stato puro, desiderio struggente e assenza di quotidiano. Così, talvolta, per disperazione, l’amante tradisce l’amante.

Oneri e onori degli amori altri. Le terre dell’altrove

L’Amore che muove le montagne è stato rinchiuso nell’armadio dei tabù, e la fedeltà appartiene ai lontani ricordi. Abbiamo invece amori a termine, amori liquidi, coppie aperte e il tradimento come terza possibilità del vivere – o sopravvivere – in coppia. Seguono poi soluzioni pro-legame varie ed eventuali: marito e moglie, separati in casa, coppie aperte, scambisti, divorziati – i coraggiosi e gli economicamente agiati – e i traditori, occasionali o seriali. Questi ultimi, sono dei veri instancabili. C’è chi si innamora davvero e vive amori altri nel tentativo vano di sopravvivere a un matrimonio estinto o problematico, nella speranza, vana anch’essa, di trasformare l’amante in coniuge.C’è chi si innamora dell’amore e della seduzione, e c’è chi utilizza il flirt cronico per nutrire l’autostima, l’umore, e lenire la paura della vecchiaia e della morte.
Abbiamo gli amanti narcisisti, che adoperano l’altro per brillare ancor di più, lo prosciugano di energie psichiche e quando non hanno più nulla da vampirizzare lo lasciano per un nuovo partner-preda. In realtà, non stiamo parlando di Amore.
Seguono i traditori compulsivi o seriali, che pur di sedurre credendo di amare, non si fermano un attimo impegnati nella loro attività preferita: la conquista ad oltranza.

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Il copione più frequente: lei ama lui, lui non decide, e lei tradisce lui

Lei ama lui, ma lui non lascia la moglie. La moglie rappresenta il porto sicuro e il recinto rassicurante per un quotidiano faticoso, così lei, l’amante, per sopravvivere all’attesa e alla non scelta, cerca con la mente, non con il cuore, di trovare un altro uomo con cui costruire davvero una possibile vita a due. Ecco che lui, l’amante, la taccia per fedifraga.Nel caos più totale dei ruoli e dei bisogni, cerchiamo di capire chi tradisce chi.

  • L’uomo che tradisce la moglie con l’amante?
  • L’amante che tradisce il suo – che suo non è – uomo con un altro uomo?
  • L’amante che tradisce l’amante con la moglie?
  • L’amante che tradisce se stessa nell’attesa di essere scelta?
  • La moglie ignara, tradita dalla vita?

(A scanso di equivoci, i protagonisti possono essere vari ed eventuali, e gli abiti del tradimento possono essere comodamente indossati da tutti: mogli e mariti, uomini e donne). Insomma, sembra esserci un po’ di confusione.

  • Tradire un uomo che ogni sera torna in un’altra casa e si addormenta accanto a un’altra donna, è tradimento?

Per ogni donna è difficile essere l’amante, l’altra – anche per le più dotate di cinismo e amor proprio -, colei che viene mistificata, celata, nascosta. Non scelta, anche per un lunghissimo periodo. Gestire le assenze, i silenzi e il dolore atroce da giorni rossi da calendario, quando lui, come da manuale, è felicemente in famiglia, non è proprio una passeggiata.

Due relazioni, l’amore in condivisione e la fatica immensa

Se effettuiamo lo scomodissimo gioco delle parti, affascinante ma complesso, proviamo a spostare lo sguardo dall’amante che non viene scelta, all’amate che non sceglie. Non scegliere – non volere o non potere scegliere – non è nemmeno così tanto semplice. Colui, o colei, che porta avanti due relazioni, talvolta non mente quando dice di non sapere cosa fare, quale vita intraprendere. Sono uomini sudditi del loro Super Io, dei divieti e dei sensi di colpa, ma sedotti dall’altra metà del cielo. La passione.
Così, non scelgono, fino a quando qualcun altro sceglierà per loro. La moglie che li lascia. O l’amante che li tradisce o smette di tessere di giorno e scucire di notte. Se nessuno sceglie, come spesso accade, l’amore liquido avrà la meglio: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame.
Una sorta di sopravvivenza di questo amore accanto, o peggio ancora, ai margini dei rispettivi matrimoni. La triste cronaca di una morte annunciata.

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13 Commenti. Nuovo commento

  • Senza bisogno di tradimenti… il mio amante (ex) mi ha portato al punto di far prendere a me la decisione di chiudere..dicendomi che avevo “deciso tutto io della ns sorte”

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  • come sempre fanno gli amanti , che scelgono di nn scegliere mai

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    • Undici anni di relazione, durante i quali prima mi sono separata io da mio marito, poi lui si è fatto scoprire dalla moglie che l’ha lasciato. E nemmeno a questo punto ha voluto portare alla luce del sole la nostra storia. Diceva che ammettere la nostra relazione avrebbe distrutto il rapporto di civile separazione che era riuscito ad instaurare con la ex moglie. Ma nello stesso tempo non riusciva a fare a meno di me. Ho iniziato a tradirlo per sopravvivenza, per cercare di salvarmi da un rapporto che da sola non sarei riuscita a chiudere. Storia dopo storia, via via mi allontanavo emotivamente da lui. Finché non ho avuto il cuore sufficientemente libero da innamorarmi davvero. Ed ho chiuso con lui.
      Serenamente.

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  • Tre anni di relazione con un uomo sposato con figli , come me.
    Ci siamo innamorati e sembrava impossibile l idea di separarci. lui voleva continuare a mantenere l’apparenza di famiglia per i figli (così diceva), pur avendo un rapporto fraterno con la moglie (effettivamente confermato poi da lei).
    Quando è esplosa la bomba della nostra relazione mi ha spiegato che non era il momento giusto; che non se la sentiva di mollare la famiglia.
    Quando la moglie ha deciso di separarsi ( 6 mesi dopo ) ho ricevuto solo muri di silenzio fino al culmine3 quando è morta mia madre, qualche mese dopo, mi ha mandato un sms di condoglianze.
    Un paio di sms sterili e di rito e poi .. il nulla.
    Non un “come stai”, non un abbraccio fraterno, non una telefonata. Il nulla . Una coltellata sarebbe stata forse più rapida e meno dolorosa. Perché in queste situazioni noi siamo più forti e determinate mentre gli uomini … scappano a gambe levate e solo li capisci quanto veramente eri importante per loro.

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  • La ns storia, come immagino tante altre, e’ nata in chat, eravamo amici, eravamo confidenti ma sopratutto viaggiavamo sulla stessa onda.

    Lei era impegnata, come lo ero io, non ha mai voluto incontrarmi fino a quando non è stata single, ovvero 7|8 anni dopo.

    A quel punto io ero in procinto di avere il mio secondo figlio.

    Da allora son quasi passati 5 anni, 5 anni nei quali mi son sempre sentito amato capito ed accettato per quel che sono.

    E’ l’amore della mia vita, ma la mia vita è una bugia a cielo aperto, con la quale faccio una fatica immensa a conviverci.

    Non penso ci siano consigli o risposte, ogni situazione è diversa.

    Cerchiamo di essere felici senza rendere infelici chi ci sta attorno, buona fortuna a tutti.

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  • La mia esperienza mi ha insegnato che non esiste “uomo” e “donna”. Esistono persone… Io mi sono innamorato follemente di lei, io sposato con figli, 21 anni di differenza, lei con un fidanzato da 10 anni. Avrei lasciato la mia vecchia vita, avrei fatto tutto per lei… nonostante avessi scoperto che lei aveva pensieri con un terzo uomo, fidanzato anche lui… le avrei perdonato tutto… mai sentito un’amore così forte verso una persona, e di storie ne ho avute… per me è “lei” … io invece non sono stato altro che … e chi lo sa, non parla… siamo stati insieme per nove mesi e abbiamo toccato il cielo insieme… ma lei ha scelto così…

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    • Valeria Randone
      2 Dicembre 2019 09:14

      Buongiorno,
      infatti! Nessuno parla di tradimento di genere, ma di dinamiche amorose, oltre il genere.

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  • Anonima per necessità
    29 Dicembre 2019 11:36

    Mi trovo a leggere queste storie in un momento di amarezza. Uno dei tanti che capitano a chi, come me, si è trovata a scegliere – e non è un caso che metta insieme il brutto tiro caso e il nostro libero arbitrio – di stare con un uomo sposato. Sono sempre stata un’idealista in amore: riesco a tollerare i sensi di colpa e la scissione, altrimenti insopportabile, solo perché mi contemplo solo in una relazione d’amore e di dedizione univoca. Ovviamente la mia e, per certi versi, spero – e forse mi illudo – la sua. Lui ha già tradito la moglie per 8 mesi, circa 5 anni fa. Dopo 15 anni di matrimonio. Poi ha incontrato me, con cui sta da circa 3 anni. Messaggi ogni giorno, gli amici musicisti che sanno quasi tutti di noi e che mi vedono liberamente con lui pensando talvolta che la nostra sia una storia ufficiale e che lui si sia lasciato, gite fuori porta frequenti. Io che, quando lo accompagno ai concerti o quando la moglie non c’è (moglie che non conosco e da cui cerco di tenermi a debita distanza, perché non sono così spregiudicata e disinvolta da poterla guardare negli occhi senza sentirmi colpevole), vivo tutto come se fosse vero, come se fosse mio e io sua davvero. Illusione che lui interrompe quando, come ieri, ha provocato dicendomi che forse si sarebbe dovuto separare e io, sentendomi presa in giro, ho iniziato a chiedergli cosa pensasse delle persone che realmente decidono di separarsi. Lui difende la famiglia come se fosse una cosa sacra e intoccabile. Ma se mi allontano o se si sente coinvolto, io divento unica, il suo tutto, il suo vero amore. Così dice. Io non gli credo più, ma poi finisco per illudermi che sia vero. Una scissione anche questa, lo so. La moglie è una donna che ha avuto solo lui, che fa la casalinga mentre lui di giorno lavora e la sera spesso sta fuori o per suonare o per fare le prove. Torna spesso tardi a casa e, quando sta a casa, o sta al PC o si mette a suonare. Così dice e, sinceramente, così realmente pare. Ma ieri sera ha difeso la moglie. E la difende ogni volta che mi vede coinvolta e si sente sicuro. Con una frequenza regolare, prima si dichiara perfettamente e totalmente innamorato di me e poi, subito dopo, instilla gocce di veleno. Non mi sono mai illusa la lasciasse, e onestamente non so se tollererei l’idea di essere io la causa della sofferenza di una famiglia. Anche se sembra incoerente, perché io mi sono trovata a scegliere (caso e libero arbitrio, perché lo so che nessuno mi ha puntato un coltello alla gola per stare in questa situazione, sebbene io ne soffra e pianga come mai prima d’ora) di essere la donna di un uomo sposato. Che sadicamente difende la moglie che lascia a casa, acqua cheta che mai lo tradirebbe e che per lui è sicuramente la donna con cui intende invecchiare. Per le ragioni che solo lui sa e che io posso immaginare, difende la sua messinscena come fosse un’isola felice. E forse lo è davvero. Sono io la stupida che gli mantiene dedizione e fedeltà, e che si illude non so più neanche io bene di cosa. Grazie per avermi letto e consentito di potermi confidare.

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  • Nel mio caso, ho incontrato lei a settembre dello scorso anno, bellissima dolcissima e giovane, 15 anni meno di me, io sposato da tutta la vita si può dire, a casa non mi mancava niente fino a che arrivasse lei, poi lei, mi sono innamorato nel giro di tre giorni, inizia una bellissima storia d’amore, lei dopo un pò ha iniziato a chiedermi di mollare tutto per lei, ma lei è così giovane… lo saprà ciò che vuole davvero? Allora aspetto, voglio conoscerla davvero, poi il lockdown, questo 2020 pieno di difficoltà. a giugno mi lascia dicendomi di non voler più continuare a fare l’amante, la capisco e anche soffrendo la lascio andare. Dopo pochissimo ritorna, ricominciamo a viverci quel poco che riusciamo, ma le cose iniziano a cambiare, al ritorno della normalità di questa estate vengono fuori le note del suo giovane carattere, che non biasimo ma che mi fanno pensare… distratta dalla vita dei ragazzi di 20anni.
    Inizio a pensare se fosse giusto accarezzare l’idea di stravolgere la mia vita per una ragazza che si sta ancora formando; arrivano le ferie io parto e lei parte, man mano la sentivo sempre più distante fino a che mi dice di voler chiudere, rientrati ci rivediamo e appena rivisti torna tutto come prima; solo che mi accorgo di qualcosa e lei sbotta e confessa un uscita e un bacio con un ragazzo. mi giura che non c’è stato altro ma nella mia mente arcaica si delinea lo scenario che è l’inizio della fine.
    Cerco di chiuderla io ma lei non mi molla, combatte, per lavoro vado via a settembre, mi tiene lì incollato al telefono, mi dice che mi ama, ma nel giro di una settimana mi dice che vuole uscire con un altro, ci esce, ci passa diversi giorni assieme e ci va a letto. Questa lapide che non mi permetterà mai di sceglierla, perché io nonostante tradisca nel pieno della mia ipocrisia non accetto il tradimento. Ma ancora non finisce e cerchiamo di non rinunciare l’uno all’altro, facciamo patto diabolico; continuiamo a vederci continuando ognuno per la sua strada. esperimento durato veramente poco, lei continuava a chiedermi di lasciare mia moglie per lei mentre lei stava andando a letto con un uomo ancora più vecchio di me. Lei non reggeva la situazione ma a questo punto nemmeno io, non riuscivo a tollerare l’idea di lei a letto con un altro. Mi sono trovato quindi a parlarle ed augurarle un futuro felice, un rapporto sano con qualcuno che con lei possa condividere la crescita negli anni migliori della vita, che sono quelli che appunto lei sta vivendo. era troppo doloroso immaginarla buttarsi via in relazioni con qualcuno che non la amasse davvero, ma da alcune sue risposte mi sono reso conto che io per un anno avevo pensato solo a proteggerla, a tutelarla, ma non potevo proteggerla da se stessa.
    Cosi l’ho lasciata andare.

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  • Buongiorno Dottoressa,
    le racconto la mia storia, grazie per la possibilità di scrivere.
    Lui mi chiede l’amicizia su fb, accetto, lo trovo interessante. Lui ha 14 anni più grande di me, quasi 70 anni, io 56.
    Lui è sposato, io divorziata; all’inizio non ne volevo sapere niente: io amavo la mia libertà, ero lontana da complicazioni sentimentali.
    Dopo circa un anno di ricevere i suoi complimenti, iniziai così, un po’ per gioco un po’ per curiosità a rispondere e a intrattenere con lui dialoghi.
    Scoppia la passione tra noi.
    Io all’inizio penso solo al sesso, lui invece mette tutto sull’amore: bramoso di essere amato e si sente ferito dal fatto che io non lo amassi mentre ero sola rapita dall’attrazione.
    Iniziamo ad effettuare una serie di video chiamate per alcuni minuti. Si stava piu in chat, abbiamo fatto sesso virtuale.
    Lui era sempre molto coinvolto, ma io non riuscivo a lasciarmi andare, ma nonostante ciò lo accontentavo.
    A suo dire con la moglie non a era rapporti da anni. Per il mio solito carattere diffidente, un giorno feci la prova del nove. Ho fatto un profilo falso e l’ho contattato facendo la donna riservata ma abbordabile; lui è cascato chiedendo il numero di cellulare e complimenti alla donna che vedeva in foto. Gli diedi il numero che chiamò e risposi dicendo che ero io e che non esisteva quella persona. È rimasto senza parole.
    Mi ha detto che era curiosità; lo bloccai immediatamente su tutto, tranne su whathapp dove vedevo che scriveva ma non mandava messaggi. Soltanto una volta, dopo due giorni dall’accaduto arriva una buonanotte.
    Lo bloccai anche lì.

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  • Sono una donna di 42 anni, sposata da 10 in un matrimonio naufragato in una distanza abissale: praticamente due separati in casa.
    Un uomo libero si avvicina, fa di tutto per conquistarmi, aspetta, è lì, parliamo tantissimo, l’attrazione si taglia a fette, mi stima, apprezza il mio modo di essere autonoma, indipendente, solare, impegnata in tante passioni.
    Dopo un po’, cedo, esplode la passione e anche un legame affettivo forte. Ci vediamo ogni volta che possiamo perché lui non riesce a stare più di due giorni senza di me.
    Nasce una quotidianità e nascono progetti, anche di convivere in case separate, un po’ da me un po’ da lui, temporeggio, dovrei lasciare mio marito, ma lui non ha fretta.
    Due giorni lo sento strano. Ha un’altra. Da due mesi si scrivono, ora vogliono vedersi. Collega di lavoro che tre anni prima corteggiava ma lei scelse un altro. Ora è libera, non può perdere questa occasione, dice.
    Sparito. Né più visto né sentito.

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    • Valeria Randone
      1 Luglio 2021 13:38

      Gentile Lettrice,
      la ringrazio per il suo racconto e per averlo voluto condividere con i lettori del mio sito. Quello che sento di suggerirle, vista la distanza, è di approfondire con un professionista il suo vissuto in merito alla sua solitudine del cuore. Alla sua scelta, non scelta, matrimoniale, sino ad arrivare all’elaborazione del lutto della fine di questo amore.
      Auguri per tutto.

      Rispondi

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