Cosa desiderano le donne

Un tempo si pensava che le donne non desiderassero (che pensiero trasgressivo!). Che fossero il sesso silente, muto, non richiedente, avulso da fantasie più o meno peccaminose o audaci, o semplicemente fantasie, nonché mentitrici seriali di orgasmi inesistenti . Adesso ci siamo resi ben conto che non solo le donne sono desideranti tanto quanto gli uomini, ma hanno un immaginario erotico ricco, articolato e sfaccettato, da fai invidia a un regista di film a luci rosse. Le fantasie sessuali femminili sono molto cambiate nel tempo e nella storia, in funzione del mutare dei costumi e delle aspettative sociali nei confronti delle donne stesse. Eventi epocali come il divorzio, le famiglie a doppia carriera, la genitorialità senza un partner hanno modificato il modo di desiderare delle donne.

Cos’è l’immaginario erotico? a cosa serve?

Prima di addentrarci all’interno delle fantasie erotiche femminili, desideravo fare una panoramica sull’immaginario erotico: che cos’è, a cosa serve, cosa significa averne cura e cosa significa ignorarlo. La sessuologia lo definisce come una percezione mentale che contribuisce all’attivazione e al mantenimento del desiderio sessuale e della vita erotica. Alla luce di questa definizione ci rendiamo conto di come l’immaginario erotico sia assolutamente indispensabile e funzionale alla vita di coppia e al benessere individuale; averne cura, conoscerlo e rispettarlo significa garantire a sé stessi una buona vita sentimentale e sessuale.
Le fantasie sessuali femminili, agli albori degli studi pionieristici di Freud sulla sessualità femminile, sono state considerate dannose e negative, spesso associate alla ninfomania o alla psicopatologia. Negli anni ci siamo resi conto dell’importanza delle fantasie erotiche, non solo femminili, e di come siano portatrici di un patrimonio inesauribile di ingredienti salienti per una buona sessualità. La psicoanalisi e la sessuologia, oggi, considerano assolutamente normale e anche utile avere delle fantasie erotiche, anche molto distanti dalla realtà, e anche non necessariamente attuabili. Sono invece da considerarsi patologiche le fantasie legate ai comportamenti perversi, quelle che costringono una persona a una sequenza sessuale obbligata, reale o immaginaria che sia. Quindi, chiaramente dannosa per chi la subisce.
Prima di tornare a parlare di fantasia, desidero fare una premessa: esistono fantasie erotiche centrifughe, che allontanano dalla sessualità e dall’intimità, e altre dette centripete che favoriscono l’intimità e l’erotismo.
Torniamo alle fantasie al femminile.

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Da mamma-gheisha a donna completa, poliedrica e libera

Un tempo era chiaramente ed esplicitamente richiesto alla donna di essere moglie e madre, e di passare gran parte della sua vita tra le mura domestiche, senza troppi fronzoli esistenziali o grandi pretese. Il suo appagamento doveva derivare dall’essere moglie e dall’essere madre; tutto il resto non aveva molto senso, nonché molto spazio all’interno di una relazione di coppia. L’uomo provvedeva alla soddisfazione delle sue fantasie fuori casa, senza destabilizzare o inquinare l’immagine della moglie-mamma.
In quegli anni, le fantasie più gettonate per le donne erano quelle con un contenuto chiaramente sentimentale. La donna sembrava non potersi permettere altro, e anche l’immaginario si era piegato alle morse epocali.
Oggi, per fortuna, la vasta gamma di fantasie che le donne si permettono di sognare, e anche di attuare, è decisamente molto più vasta e variegata.

Le fantasie sentimentali

Le fantasia romantiche e sentimentali sono decisamente più frequenti nella donna, mentre l’uomo sembra essere attratto da altro, spesso scorporato dalla relazione. Molto spesso le donne fantasticano di avere una relazione sentimentale appagante, di essere compagni di vita di poeti, giornalisti o scrittori, di uomini che possono comprendere il loro sentire e i loro bisogni più profondi. La fantasia sentimentale è legata al bisogno cocente di vivere una sessualità scaldata dall’affettività, dall’empatia, dalla condivisione profonda di fantasie erotiche e di progetti ed è tipico delle donne che amano il sapiosexual o che sono demisessuali.

La fantasia dell’anonimato

Per alcune donne immaginare di vivere un’esperienza sessuale in totale anonimato rappresenta un potentissimo afrodisiaco. La donna che produce questo immaginario erotico si sente libera dalle convenzioni sociali, dall’osservazione altrui e di sé stessa, e dalla censura dell’ ingombrante e censorio Super Io.
Arianna, nome di fantasia, per esempio, immagina sempre di essere in un centro commerciale, all’estero dove non conosce nessuno e nessuno conosce lei. Desidera un uomo l’accarezzi in maniera furtiva tra le gambe mentre lei è seduta a riposare su una panchina. Sotto gli occhi di tutti.
Nessuno la riconosce, e grazie a questa situazione di anonimato può permettersi la trasgressione e l’accesso al piacere, solitamente a lei negato.
Patrizia, invece, pensa di essersi addormentata tra i boschi, in montagna, dopo aver fatto una lunga scarpinata. Indossa una tuta leggera e succinta che attira l’attenzione di un uomo sconosciuto. Quest’uomo misterioso si avvicina, le si siede accanto desiderante, la divora con gli occhi, è chiaramente eccitato. Da lì inizia la loro avventura. La situazione di chiaro anonimato diventa un facilitatore di emozioni e di sensazioni incontrollabili.

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Fantasie esibizionistiche

Un’altra categoria di fantasie erotiche molto frequente è quella che accomuna le fantasie esibizionistiche.
Fulvia, nome di fantasia, immagina di essere un’influencer: il cellulare che usa per postare è sempre acceso, così tutti possono vederla con o senza gli abiti o l’intimo che di lì a poco indosserà per vivere l’intimità con il suo partner. L’eccitazione è data dalla fantasia di essere scrutata, scoperta e vista da sconosciuti.
Studi del passato hanno dimostrato come molte donne italiane amino uscire di casa senza slip; questo unisce il desiderio di libertà e di trasgressione.
Anche la scelta dei luoghi per fare l’amore avvalora l’ipotesi delle fantasie esibizionistiche. Eccone alcuni.

Luoghi ad alto tasso erotico

Dai colloqui clinici con le mie pazienti e dall’analisi dell’immaginario erotico, emergono dei luoghi ricorrenti che rappresentano il palcoscenico delle fantasie erotiche di tipo esibizionistico. Più esattamente contenuto e contenitore delle fantasie.

• Letto con specchio
• cellulare acceso
• monitor di un computer
• chat con uno sconosciuto
• social
• sexting (il cellulare rimane l’oggetto erotico più ridondante).
• stanza d’hotel
• ascensore
• lavatrice in azione
• tavolo della cucina
• scale del palazzo
• spiagge
• bagni di un ristorante
• prati.

Il rischio di essere visti e scoperti diventa il più potente degli afrodisiaci.

Seguono le fantasie masochistiche o sadiche, ma di queste ve ne parlerò in seguito.

 

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2 Commenti. Nuovo commento

  • Da un mio vecchio sondaggio tra amici, venne fuori un altro luogo:la macchina. Da molte donne, ma anche da molti uomini viene visto come uno dei più grandi luoghi ad alto tasso erotico

    Rispondi
    • Valeria Randone
      30 Novembre 2022 07:13

      Buongiorno Ilaria,
      in realtà la macchina è il luogo a più alto tasso di ansia. Il luogo dei cattivi apprendimenti sessuali.
      Per gli uomini diventa fautore di frequenti episodi di eiaculazione precoce e deficit erettivo, perché mossi dalla fretta e dall’ansia di poter essere scoperti.
      E per le donne di anorgasmia, visto che si tratta di un luogo scomodo poco incline ai necessari preliminari amorosi.
      Un caro saluto

      Rispondi

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