La ferita dei non amati, il marchio della mancanza d’amore

Mancanza d'amore

C’è sempre una certa follia nell’amore. Ma c’è anche sempre qualche ragione nella follia.
Friedrich Nietzsche

Brave, buone, obbedienti, sottomesse.
Molte donne hanno imparato precocemente sulla loro pelle che per essere amate davvero devono incarnare l’ideale della figlia perfetta, perché l’amore va meritato e barattato. Nulla di più falso.
Una bambina che faticosamente diventa adulta nutrendosi di briciole d’amore e di presenza, di ricatti e di manipolazioni diventerà un’adulta che non saprà riconoscere il sapore del vero amore, e che si accontenterà.
Questi elementi saranno poi i precursori degli amori malsani o tossici, asimmetrici o fedifraghi, e anche violenti e criminali.

L’amore è. Come nasce una coppia

Quando nasce un amore, il suo percorso, la sua accelerazione o i suoi svariati intoppi o possibili decessi non possono essere disgiunti dalla storia affettiva ed emotiva di entrambi i protagonisti della coppia.
L’amore con le sue dolci seduzioni, false verità e atroci vendette, ci cammina a fianco sin da bambini e grazie a lui nasciamo, cresciamo, ci nutriamo, e talvolta, ci avveleniamo e moriamo. La coppia è molto di più della semplice somma delle sue parti.
L’incontro tra due persone è un alchemico percorso, frutto del passato di ognuno di loro, del loro presente individuale e di coppia e delle loro più segrete aspettative di vita futura.
Alla luce di ciò, ci rendiamo conto di quanto sia importante nella scelta del partner e nell’accostarsi a lui, avere ricevuto una “base d’amore sicura” durante l’infanzia come “dote affettiva”.
Le terre dell’infanzia rappresentano il cantiere per la costruzione della psiche.
Il luogo altamente simbolico, indispensabile per erigere le basi solide dell’autostima, della struttura di personalità e dell’amor proprio.
Un partner che non è stato amato e nutrito a sufficienza, quindi, affamato d’amore, si accontenterà di qualunque riempitivo – sano o meno sano, nutriente o velenoso – senza riconosce il sapore del vero amore.
Sappiamo bene che la capacità di scegliere prima il partner e di stare in coppia dopo, dipende da come siamo stati amati e, soprattutto, se siamo stati amati.

Coppie, mal d’amore, tradimenti e divorzi. Cosa comporta una pregressa mancanza d’amore

Un’originaria mancanza d’amore porta con sé, come un effetto domino, una serie di tante altre mancanze e lacune che inevitabilmente andranno a sfociare, come il corso d’un fiume, nel rapporto di coppia, mare di navigazione comune.
La “ferita dei non amati” è la causa di una carenza di “fiducia di base” e di amore verso sé stessi, e solo dopo, verso il partner.
Chi ha sperimentato quell’antica, dolente e sanguinolenta ferita, non sarà mai capace di “amarsi”, “amare” e soprattutto “lasciarsi amare”, coniugazioni psichiche del verbo amare, difficilmente attuabili senza una base sicura che funge da zattera di galleggiamento per le inevitabili mareggiate relazionali.

Molte storia d’amore sono storie d’amore tra anime complici e tra infanzie – o voragini dell’infanzia – simili.

Nella maggior parte delle storie di vita delle coppie che ho in trattamento, le lacune dei loro attuali rapporti hanno radici lontane.
Lacune che caratterizzano le precoci esperienze amorose non felici vissute nell’infanzia, esperienze che hanno poi condizionato – e influenzato profondamente – le successive relazioni amicali e sentimentali, creando una “memoria corporea del non amore” e della sofferenza.

Qualche segnale della fame d’amore

Cambiano gli scenari, cambiano i copioni, e cambiano gli attori, ma non cambia la fame d’amore. Anzi, resta.
La fame d’amore si manifesta quasi sempre con le stesse caratteristiche, atroci, strazianti e insopportabili:

  • Un bisogno d’amore incolmabile
  • Una tristezza impossibile da sopportare
  • L’amore visto e vissuto come una stampella
  • Iper investimento del partner
  • Una disperata e totalizzante dedizione all’amato/a
  • Efferata gelosia
  • Possessività
  • Bisogno di conferme e di certezze
  • Ansia e ansia da separazione
  • Il non sentirsi mai abbastanza amati
  • Mancanza di interesse per sé e per i propri interessi e spazi provati (con uno spostamento emozionale verso il partner)
  • Devozione estrema
  • Ansia e panico di fronte a ogni contrattempo o temporanea distanza dal partner (anche un ritardo a un appuntamento, o un messaggio evaso, può fare sprofondare nell’angoscia più cupa il partner che soffre di dipendenza affettiva)
  • Assenza totale di confini con il partner
  • Tendenza alla simbiosi e al rapporto fusionale
  • Difficoltà a reggere la distanza
  • Paura dell’abbandono

Quando il proprio benessere e la propria qualità di vita dipendono da un’altra persona

Chi da bambino ha dovuto implorare amore barattandolo con ottimi voti o prestazioni sportive performanti ha chiaramente subito un torto, in quanto l’amore non si permuta, non è una moneta di scambio, ma è totalizzante e totalmente “discendente”.
Questo sfortunato infante, adulto di domani, non sarà capace di modulare l’amore durante le future esperienze di coppia, oscillando tra un desiderio massiccio e mai del tutto appagato di amore assoluto e fusionale – nutrito sempre e comunque dai propri mostri interni e da efferate angosce abbandoniche – al non amore, trincerandosi dietro una corazza difensiva.
Quindi, ricapitolando, non tutti i non amati sono destinati alla solitudine, alla disperazione, o alla fame d’amore cronica, perché dalla fame d’amore si può guarire.
La ferita dei non amati può cicatrizzare.
La voragine affettiva può mai essere risarcita, ricucita, nutrita una volta per tutte.
Riparata e seppellita nella soffitta dei cattivi ricordi.
Ci vorrà tempo, le cure adeguate e pazienza.
La ferita dei non amati, se non elaborata all’interno di un setting psicoterapico, tenderà a ripresentarsi in maniera non elaborata e a influenzare le future relazioni d’amore.
Per poter gioire appieno dei piaceri del vivere in coppia, diventa assolutamente indispensabile avere conosciuto, combattuto e vinto i propri mostri interni, o perlomeno, averli messi a fuoco, e avere fatto pace con loro.
Una psicoterapia individuale o una terapia di coppia, da valutare di volta in volta, rappresenta l’unica strada possibile di nutrimento psichico e relazionale per sanare e nutrire il passato e diventare finalmente per sé stessi quella “madre e quel padre amorevole” che mancavano quando dovevano essere presenti.

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53 Commenti. Nuovo commento

  • Gentile Dottoressa,
    per chi si trova in questa condizione chi è il professionista giusta da cui farsi seguire? E’ quindi possibile una remissione totale? Considerato che potrebbero essere anche sintomi più clinici/psichiatrici quali depressione o pensieri/comportamenti narcisistici e borderline. In questo caso non c’è mai stata la costruzione di nessun rapporto affettivo stabile (nè coi genitori, nè coi fratelli, nè con amici, nè con nessuna donna) a 30 anni di età.
    Grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      30 Maggio 2017 09:02

      Gentile Utente,
      ogni storia di vita é una storia a se stante, non omologabile alle altre.
      La diagnosi clinica, non viene fatta con l’elenco dei sintomi, o dei disagi, ma esplora davvero tanto altro, incluse le risorse psichiche che potrebbero essere adoperate in terapia.
      Se ha una sintomatologia “fisica” cioè un corteo di sintomi, come per esempio disturbi psico-somatici, insonnia, cefalea, altro.. la terapia più indicata è quella combinata: farmacologica e psicoterapica (neurologo/psichiatra e psicoterapeuta).
      Se invece, non ci sono sintomi fisici ma psichici e relazionali (se non ho mal capito il problema maggiore è l’affettività), va benissimo uno psicoterapeuta, meglio se perfezionato in sessuologia clinica.
      Anche dalle ferite d’infanzia si può guarire.
      Un caro augurio per tutto.

      Rispondi
      • Vorrei sapere come poter guarire da questa profonda mancanza di amore che mi porto dietro da tutta la vita . Sono cresciuta con un padre che nn parlava mai non dimostrava affetto e con una madre che mi picchiava e che non faceva altro che dirmi che mi odiava che non dovevo nascere che valevo niente. Ho avuto un po’ di storie tra cui 2 matrimoni andati male perché non riesco a sentirmi come vorrei , forse non ho mai amato veramente io la sbagliata sono io. Ho 3 figli e non sono riuscita a dare stabilità ho dato amore perché non mi sarei mai comportata come mia madre ma non sono stata lo stesso una buona madre. Vorrei imparare a non aver più bisogno di sentirmi amata ma amarmi io e basta. Non voglio più sbagliare in una relazione come devo fare?

        Rispondi
        • Valeria Randone
          2 Ottobre 2019 21:52

          Buonasera,
          Con una psicoterapia. Non ci sono altre strade.
          Auguri per tutto.

          Rispondi
        • Salve , ho 42 anni ,lei 41 siamo stati insieme per 22anni e mezzo e un giorno, il 5 gennaio lei mi ha gettato via come nulla fosse ,sto malissimo e non riesco a superarla ,ho provato psicologici, psichiatri, pastiglie su pastiglie ,ho provato il suicidio per 5 volte e l’ultima pensavo fosse la volta buona ma mi hanno trovato e ricoverato in psichiatria una settimana, ad oggi sto ancora male ,non riesco ad accettare che lei sia così fredda e dica che non mi ama più ma mi vuole bene ,per me non è così .Ha problemi e li sempre avuti ed è molto influenzabile dall’esterno ,infatti da quando ha cominciato a frequentare certe brutte persone è cambiata in peggio.Scrivo per sfogarmi ,se avessi un’interuttore come è per lei lo avrei già usato ,son stufo ,soffro in un modo mai provato.Le parole di lei è come non siano sue e non siano collegate al corpo ,esempio una che mi sta particolarmente sul gozzo : può succedere anche a me quello che è successo a te.Che schifo , vorrei chiudere gli occhi per non riaprirli più.

          Rispondi
          • Valeria Randone
            10 Ottobre 2019 21:04

            Buonasera,
            posso chiederle che tipo di psicoterapia ha effettuato?
            Si è trovato bene con il clinico che ha avuto il piacere di occuparsi di lei?

          • Buonasera, sono sposata da 20 e non sono mai stata una persona molto affettuosa.Dopo la nascita dei miei due figli le mie dimostrazioni affettive verso mio marito sono calate ulteriormente. È lui che deve sempre chiedermi una carezza o un bacio, malgrado la nostra vita sessuale vada bene.
            Io amo mio marito, ma mi sento sempre inferiore a lui.
            Sono già stata da una psicologa e abbiamo parlato della mia famiglia d’origine e così via, ma le cose non sono migliorate anzi….
            Secondo lei cosa dovrei fare?
            Grazie

          • Valeria Randone
            22 Maggio 2020 07:20

            Buongiorno,
            cosa fare dipende da quello che ha davvero. Ma io non riesco a comprenderlo da qui.
            Se è già stata in cura – o se lo è ancora – dovrebbe chiedere alla sua terapista, ha sicuramente più elementi di me per poterla aiutare.
            Se non si è trovata bene, o non ha ottenuto nessun risultato, cambi clinico.
            Può capitare che il professionista non sia consono alle sue necessità.
            Auguri per tutto

        • Io ho avuto uh buon papà ma mi lasciò presto, poi esattamente una madre come la tua cattiva violenta, mi ha sempre denigrato maltrattato e picchiato per sfogare la sua rabbia la sua insoddisfazione.Avevo molta paura di lei mi ha fatto sempre sentire una cosa stupida. Mia madre mi ha rovinato l’anima.
          Ho giurato a me stessa che sarei stata una mamma affettuosa, che avrebbe sostenuto i propri figli.
          Ma purtroppo non ho potuto avere figli, invece tu ne hai, perdona se te lo dico ma come fai ad affermare con certezza che non sei una buona madre?
          Penso che l’amore di una madre sia come l’aria e il sole, senza affetto e tenerezza si cresce tristi, con il bisogno di amore mi sono affidata a persone sbagliate, volevo affetto. Hai la possibilità di non essere come lei, affferra al volo questa chance. Abbraccia i tuoi figli, raccontargli il tuo dolore. Tu non sei tua madre
          Tanti auguri

          Rispondi
      • Anch’io sono stata una persona che ho subito per anni fin da bambina una madre dura un po’ autoritaria, mai una dolcezza forse è stato più dolce mio padre anche se quando si arrabbiava lui sembrava peggio di lei.
        Finché ho trovato il mio fidanzato giovane all’età di 17 anni e vi dico la verità volevo scappare e andare via di casa mi ero diplomata senza nemmeno un soldo da parte perché mi piaceva spendere i soldi che mio padre mi dava di paghetta che non ricordo quanto era. Ho conosciuto Marcello più povero di me che non aveva nemmeno il babbo morto a 50 anni, dopo tre anni rimase senza lavoro e mi feci convincere a prendere un’attività insieme per guadagnare soldi per comprare casa e sposarsi; ma purtroppo tra i problemi economici e problemi con lui non ero felice. Lui che mi trattava male i miei uguale perché hanno sempre difeso lui, lo lasciai per un altro dopo 11 anni e dopo 6 mesi sono ritornata con lui: incubi depressione, mi sono sposata in fretta innamorata ma non ripensando che tra noi le cose non sono mai andate bene; e adesso dopo 13 anni di matrimonio mi sto separando.
        Ho patito tanto che non credo più nell’amore, credo solo alle mie bambine e ho molto rimorso per loro, tutto qui.
        Ho patito due genitori uniti ma sempre in litigio, loro avranno genitori separati, sono proprio una stupida.

        Rispondi
  • Esatto, direi il secondo caso.
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno dottoressa,
    ho 34 anni e sono afflitta da questa eterna ferita “dei non amati” l’ho realizzato solo adesso attraverso un accurata analisi del mio rapporto sentimentale con mio marito e dopo la lettura del famoso testo “ la ferita dei non amati”.
    Ho letto che lei non effettua sedute via Skype, io vivo a NY e sono alla ricerca di un /una terapista che possa aiutarmi con questo problema, ma che necessariamente lavori anche via Skype.
    Se lei non opera in questo modo saprebbe consigliarmi qualcuno che lo possa fare ?

    Rispondi
    • Valeria Randone
      20 Dicembre 2017 09:05

      Gentile Elena,
      non lavoro via Skype per scelta, perché toglie valore al sentire del paziente, all’incontro – indispensabile – de visu, ed all’intensità del lavoro svolto.
      In Italia inoltre, la psicoterapia online, non la consulenza, è vietatissima dalla legge e dagli ordini di appartenenza.
      Non so come poterLa aiutare, credo che le converrebbe cercare un clinico americano.
      Un caro saluto, ed auguri per tutto.

      Rispondi
  • Cara Dottoressa,
    Inizio con una sua frase: “DALLA FAME D’AMORE SI PUÒ GUARIRE”. In effetti per me è stato così, grazie alla psicoterapia, credo davvero l’unica strada percorribile, di aver superato quello che lei definisce “voragine affettiva”.
    Mi permetta di dire che la mia fortuna più grande è quella di essere seguita da Lei. Apprezzo molto la sua professionalità e soprattutto la apprezzo come persona. E i suoi scritti ne fanno una bella cornice.
    Inizialmente ero spinta a intraprendere la psicoterapia per altro, ma lei giustamente mi ha suggerito di pensare prima di tutto a colmare i miei vuoti.
    Adesso ho scoperto il piacere di stare con me stessa, a godere del mio tempo libero, a progettare la mia vita e soprattutto ad ascoltarmi. E non fatico più a dire “NO”.
    E vedo che il mondo esterno lo percepisce, mi vedono sicura di me, leader del gruppo e mi apprezzano.
    Non oso pensare come sarebbe stata la mia vita senza la psicoterapia.
    Un affettuoso saluto e grazie di cuore

    Rispondi
  • Cara dott.ssa, io mi sono innamorata di una donna che non è mai stata amata da quando era piccola. Lei ha una visione del mondo molto, ma molto pessimistica… Ogni relazione che ha avuto fallita. Ore è in una situazione che non la lascia libera, separata dal marito, può stare pochissimo col figlio. Deve lavorare tanto per mantenersi. Io sono rimasta colpita dalla sua intelligenza. Ma le mie sensazioni ed emozioni verso di lei hanno fatto sì che precipitassero i tempi. All’inizio anche lei era felice della nostra corrispondenza affettiva, ma poi quando le ho detto che volevo andare a trovarla nella sua città, successivamente ha cambiato totalmente atteggiamento. Mi ha riempito di insulti dicendo che ero una psicopatica e che tutte le parole di amore erano false, che ero egoista perché le mandavo messaggi quando non dovevo. Insomma mi ha demolita… Anche io sono stata molto precipitosa nel manifestare i miei sentimenti…che sentivo e sento ancore, nonostante tutte le sue parole esasperate, ma che per me non corrispondono al vero. Io penso abbia avuto paura che andassi da lei. Vorrei sapere come mi dovrei comportare in questa situazione. Lei poi mi ha consigliato di andare da uno psicoterapeuta perché avevo molti problemi tipo Borderline e addirittura schizofrenia. Anche lei ha fatto psicoterapia in passato. Sono in dubbio se anche io ho un problema sulla mancanza di affetto. Vorrei un consiglio su cosa devo fare. Grazie.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      27 Novembre 2018 16:32

      Buonasera,
      le suggerisco una consulenza psicologica da un mio collega della sua città, luogo d’ascolto e di empatia dove poter fare chiarezza e lenire la sua sofferenza.
      L’iter successivo – psicoterapia o sostegno psicologico – dipende dalla diagnosi; se trattasi di una dipendenza affettiva, di fame d’amore o se ha un disturbo di personalità.
      Bisogna anche stabilire se le sue sofferenze erano pregresse o è stato questo amore a slatenrizarle.
      Mi dia notizie in seguito, se le fa piacere.
      Un caro saluto

      Rispondi
    • Valeria Randone
      7 Dicembre 2019 19:11

      Gentile Signora,
      i rischi nei quali si incorre quando non si cura la ferita dei non amati sono:
      1- fare l’amante cronica
      2- amare un narcisita
      3- essere uccisi da uno stalker
      Le suggerisco una psicoterapia individuale.

      Rispondi
  • La mia infanzia non è stata facile. Mia madre lavorava, all’età di 13 anni facevo le veci di mia madre badando a mia nonna disabile, e allo zio.
    Non avevo la libertà di uscire con le amiche Mia madre era molto severa. Quando ho conosciuto mio marito all’età di 17 anni, pensavo che sposandomi trovavo la libertà,ma mi sagliavo perché è un uomo che non didimostra affetto per carattere e non è protettivo. Ho bisogno di consigli

    Rispondi
    • Valeria Randone
      2 Dicembre 2018 22:53

      Buonasera,
      Così tanta sofferenza non necessita di consigli ma di una psicoterapia.
      È l’unica strada per fare pace con il passato e migliorare la qualità della sua vita.
      Un augurio affettuoso.

      Rispondi
      • Salve dottoressa io ho 27 anni ho una bambina di 4 anni e mi sento una nullità… ho poca autostima di me stessa anzi forse non esiste proprio. Comunque io non so se sono in depressione oppure ho bisogno di parlare con uno psicologo solo che mi sento che a nessuno importi di me quando mi prendono questi giorni non mangio dormo pochissimo e piango a volte mi vengono anche stati d’ansia e attacchi di panico. Ho bisogno di aiuto perché alcune volte penso anche di farla finita. Un saluto da Taranto

        Rispondi
        • Valeria Randone
          23 Luglio 2019 08:24

          Cara Signora,
          certo che ha bisogno d’aiuto.
          Ognuno di noi ha un valore, ma non sempre ne è a conoscenza.
          Imparare a conoscersi e a volersi bene serve a Lei e alla sua bambina che ha tanto bisogno di lei.
          Legga questo mio libro, parla dei fragilità del cuore e di dipendenza affettiva, e valuti di farsi aiutare.
          Un caro saluto
          https://www.amazon.it/dp/1792784279

          Rispondi
  • Buongiorno, Dott.ssa,
    Non ho avuto un infanzia semplice, mia madre senza specifico motivo non mi ha mai dimostrato affetto e con le parole non perde occasione per dirmelo. A 12 anni mi sono innamorata di un ragazzo che ad oggi è il mio compagno e padre dei miei figli. Fino a luglio pensavo che il nostro fosse un amore raro e profondo quando ho scoperto che è tutta la vita che va dalle “donnine”. Sono fortemente amareggiata e schifata nei suoi confronti, anche lui per altri motivi ha avuto un’infanzia difficile e si definisce un “animale selvaggio” proprio per non aver avuto regole da parte dei suoi. Tutto questo lo ha reso una persona molto materiale, superficiale e egocentrica. Ho detto chiaramente che non riuscivo a sopportare i suoi tradimenti e che me ne sarei andata via coi figli; piangendo mi ha supplicato che sarebbe un uomo morto senza di me e i ragazzi, e la mia debolezza mi ha portato a stare ancora in casa con lui. Però sto male, non riesco ad accettare tutto quello che mi ha fatto, sento che ho bisogno di un aiuto per scavare dentro me stessa per capire quale sia la decisione giusta (anche se sono convinta che lui per primo dovrebbe farsi aiutare). In tutta questa nostra lunga vita insieme, lui è stato anche in regime detentivo per ben 10 anni ed io col bambino l’abbiamo aspettato dignitosamente. Neanche questo mio sacrificio fatto per amore l’ha fermato da certe sschifosità nei miei confronti. Non so se rivolgermi ad uno psicologo o psicoterapeuta, ne voglio uscire al più presto per ritrovare il sorriso.
    Grazie per la risposta

    Rispondi
    • Valeria Randone
      19 Dicembre 2018 09:20

      Buongiorno cara Lettrice,
      credo che uno psicoterapeuta che sia anche sessuologo clinico, sia la giusta scelta.
      Purché sia sempatico, empatico, e che la faccia sentire a suo agio.
      Il cammino con i pazienti è un cammino unico, un regalo per entrambi: paziente o coppia, e clinico.
      Auguri per tutto, e se crede, mi aggiorni in seguito.

      Rispondi
      • Buonasera dottoressa,
        Ho 26 anni e fin da piccola ho vissuto in una famiglia in cui mio padre era assente perché malato psichico e mia madre molto autoritaria tanto che avevo spesso paura di lei.
        Crescendo ho vissuto alcune relazioni in cui non mi sentivo mai apprezzata e questo mi coinvolgeva emotivamente perché mi sentivo dipendente dal mio partner ed ero gelosa e possessiva nei suoi confronti fino a che non ho deciso di non cercare più relazioni distruttive e prendermi del tempo per me. Ho poi conosciuto un ragazzo più piccolo di me di due anni che mi riempie di attenzioni, mi ama, non ho mai dubbi sui suoi sentimenti o sulla sua fedeltà, sono tranquilla e questo addirittura a volte mi annoia facendomi percepire la nostra relazione come monotona, mettendomi dubbi sui miei sentimenti nei suoi confronti, a volte mi verrebbe voglia di vivere una relazione in cui il mio lui mi tenga più sulle spine e non capisco perché nonostante ho questo ragazzo d’oro ancora cerco situazioni di tensione.

        Rispondi
        • Valeria Randone
          7 Agosto 2019 15:00

          Buonasera,
          è complesso dirle qualcosa di sensato da qui.
          Le due istanze – quella sana e quella distruttiva – dovrebbero trovare un equilibrio dentro di lei e dentro la sua coppia.
          Soltanto una psicoterapia può aiutarla, rivisitando le terre dell’infanzia, il suo ieri, e migliorando il suo oggi e domani.
          Un caro saluto

          Rispondi
  • sicuramente e grazie per il consiglio

    Rispondi
  • Buongiorno ,
    Sono cresciuta dai 5 ai 30 anni all’interno di una setta non solo l’amore ma anche la semplice attenzione andavano guadagnati. Il minimo errore e si poteva perdere tutto: genitori, amici, il rifiuto totale… sono cresciuta terrorizzata da questo e malgrado sia stata praticamente “perfetta” non era mai abbastanza… ora ho 32 anni, sono uscita da questo gruppo da 2 anni e sto seguendo una terapia per cercare di recuperare una mia identità e una mia vita che non ho mai avuto. Ma di questo aspetto non riesco ancora a parlarne, in realtà mi sembra impossibile pensare che qjalcuno possa mostrarmi un minimo di considerazione senza che io debba fare qualcosa in cambio. Non ho mai avuto alcun tipo di relazione neanche all’interno del gruppo e ne sono terrorizzata. È ancora presto? È un aspetto che dovrej prendere in considerazione più avanti? Grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      12 Gennaio 2019 16:39

      Buonasera,
      le terapie affinché facciano effetto hanno bisogno di tempo per funzionare e per curare i traumi del passato.
      Dia tempo e fiducia al clinico che ha il piacere di occuparsi di lei.
      Un caro saluto

      Rispondi
  • Salve,
    vorrei chiederle del senso da dare ad un legame vissuto 40 anni fa con una ragazza conosciuta nel periodo estivo ma non della mia stessa città e che vive in una città distante 1000 km.
    Per me come per lei, visto che non ci sarebbe potuto essere futuro l’abbiamo considerata una semplice cottarella estiva, ma è rimasta sempre nel mio cuore.
    Ora a distanza di 40 anni, entrambi sposati con figli felicemente con i ns relativi partner, Lei mi ha rintracciato su Facebook chiedendomi l’amicizia, cosi tramite sms abbiamo ripreso la conoscenza. Lei mi ha anche detto che non è stata solo una cottarella, che le sono rimasto anch’io nel cuore. Ora a me sarebbe sufficiente messaggiare come farebbero due amici ma a lei sembra non bastare, vorrebbe passare molto più tempo a parlare con me (io lavoro tutto il giorno lei è casalinga). Cosa le posso dire per non ferirla ?
    Grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      5 Aprile 2019 12:07

      Buongiorno,
      più che non ferire lei, scelta assolutamente sacrosanta, dovrebbe cercare di non danneggiare se stesso.
      Questi amori sbucati da un passato impolverato, non fanno presagire nulla di buono. Sembrano invece l’inseguimento di una emozione smarrita, un bisogno di entusiasmarsi ancora e, probabilmente, rappresentano la concretizzazione di un presente non tanto soddisfacente.
      Lei è veramente sicuro che questa donna sia così felice con il suo compagno di vita?
      Si ascolti e agisca di conseguenza.
      Un cordiale saluto

      Rispondi
  • Buongiorno, è la prima volta che riesco a parlare a cuore aperto; non ho ricevuto amore da piccola da mia madre e da mio padre, problemi economici stress , non ci hanno dato giuste regole , attenzione;, dopo la fine di una bellissima storia con un ragazzo credo che devo risolvere qualcosa; sono una persona nonostante tutto gentile e dolce, non ho mai fatto del male a nessuno,quanto ne hanno fatto a me, approfittandosi della mia bontà a lavoro, o ingenuità , e così anche con lui anche se non mi ha fatto del male; credo sia venuto il momento di affrontare questa ferita affettiva, che mi ha fatto elaborare un carattere molto rigido; sembra che non mi rilasso abbastanza per avere la giusta concentrazione e intanto perdo conoscenza, opportunità; sa consigliarmi qualcuno? grazie!

    Rispondi
    • Valeria Randone
      16 Luglio 2019 05:30

      Buongiorno,
      lieta di averle fatto venire voglia di curarsi.
      Legga anche questo mio libro potrebbe ritrovarsi in più parti
      https://www.amazon.it/dp/1792784279
      Le consiglio me stressa, se riuscisse a raggiungermi a Roma o Catania, sarebbe un piacere poterla aiutare.
      Un caro saluto.

      Rispondi
  • Dottoressa, volevo “solamente”ringraziarla in qualità di fruitrice casuale di questo articolo, che è interessantissimo e pieno di spunti meravigliosi!

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  • Buongiorno Dottoressa Valeria, il dolore che provo in queste settimane e’ indescrivibile, caduto in un posto buio dove non vedo uscita, ho scoperto che mia moglie conduceva una vita parallela e non sono sicuro che abbia smesso, nonostante cerco di essere normale dentro sono divorato, Sono innamorato di lei da sempre e dopo tanti anni l’amore continua ad aumentare, ma sembra che io non sia alla sua altezza, da un anno ha cambiato amicizie ed abitudini, cerco di fare il massimo per lei ma pare che non sia mai abbastanza. Quando ho scoperto quello che nascondeva ho parlato con lei ,cercando di capire dove sbagliavo e come rimediare, spero che si possa ripartire insieme migliorando ma ogni volta che esce io mi sento distrutto!Dormo e mangio la meta’ di prima, credo che nessun famigliare mi possa aiutare, gli amici li ho persi di vista e sinceramente ho poca fiducia nelle sedute con psicologi (senza offesa ma quelli che ho conosciuto per lavoro non sembravano preparati per nulla) , ma vorrei incontrare una persona , che sia una donna ferita come me (perché un uomo non potrebbe aiutarmi sul mondo femminile) per aiutarci a vicenda semplicemente scambiandosi sentimenti ed opinioni , per uscirne insieme piu’ forti e vivere senza quel dolore che tiene la mente ed il cuore stretti senza possibilita’ di una vita serena e piena di amore!!! Vorrei tanto che lei possa darmi un consiglio o mettermi in contatto con una persona come sopra descritto….GRAZIE DI CUORE-PAOLO dalla provincia di Milano.

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    • Valeria Randone
      14 Settembre 2019 15:29

      Buonasera Paolo,
      anche se ha poca fiducia – non comprendo se per cattive esperienze o per preconcetti – sono gli unici che possono aiutarvi.
      Cerchi un Collega che sia anche sessuologo clinico terapeuta di coppia, è la figura più indicata.
      Un caro saluto, e auguri per tutto

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      • Grazie per il consiglio, prometto che ci provero’!!!

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      • E’ un inferno un esistenza senza amore, non aver mai ricevuto un piccolo cenno di attenzione o un sorriso… 42 anni di solitudine son duri, si resiste solo non pensandoci, buttandosi nella routine, si resiste annebiandosi, si resiste fino a che è possibile. Ti domandi come è possibile che mai nessuno ti abbia mai amato e comprendi amaramente che l’unico motivo puoi essere tu stesso. Se nessuno ti ama vuol dire semplicemente che non c’è nulla da amare.

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  • Buongiorno Dottoressa, purtroppo sento anch’io la ferita dei non amati, mi consiglia un orientamento psicoterapeutico per questo problema? Grazie.

    Franco

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  • Gentile Dottoressa,
    ho letto molto su questo argomento.
    Sono stata una bambina con fame di attenzioni, figlia di una madre dedita al lavoro e alla casa, della quale non ricordo una carezza o un gesto affettuoso.
    Cercavo le sue attenzioni con comportamenti esagerati, a 5 anni ho anche tentato di scappare di casa. Così sono cresciuta con il marchio di figlia ribelle.
    Il risultato è un po’ diverso da quello che di solito si descrive, per chi ha subito questo tipo di ferita.
    Ho molta autostima, so cavarmela benissimo in ogni situazione, sono dura e spesso cinica. Mi dono tantissimo agli altri ma non mi fido di loro, non chiedo niente in cambio. E quando provano a darmelo, lo rifiuto e attendo la fregatura.
    Ho sposato un uomo egoista e ho cresciuto un figlio autonomo emotivamente e poco affettuoso.
    Ho una relazione con un uomo sposato, che non lascerà mai la sua compagna.
    Tutto questo per confermare a me stessa la condizione di estrema solitudine da cui mi sento sempre pervasa.
    Non riesco a perdonare mia madre e non posso avere un confronto chiarificatore con lei perché è morta da troppi anni.
    Intorno ai trent’anni ho fatto psicoterapia, un percorso che mi ha aiutato in tante cose ma non ha sciolto questo nodo.
    Ora non ho voglia di ricominciare con la psicoterapia, ma voglio smettere di vivere con questa rabbia che mi porto dentro, ed imparare ad avere fiducia negli altri.
    Per riassumere, una frase che mi rappresenta è: “non ti appoggiare a nessuno, se si sposta, tu cadi”. Sola e forte sono gli aggettivi in cui più mi riconosco.
    Vorrei ricordare nei miei sogni anche solo due episodi di affetto di mia madre nei miei confronti. Questo forse potrebbe bastare…

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    • Valeria Randone
      20 Gennaio 2020 14:39

      Gentile Sognora,
      grazie per la sua testimonianza.
      I rischi da dipendenza affettiva non curata sono tre:

      1- amare un narcisita
      2- amare uno stalker
      3- fare l’amante per un tempo infinito.

      Le auguro un buon cammino di introspezione.
      Un caro saluto

      Rispondi
      • E per terminare dopo aver elemosinato per anni amore, riconoscimento, accoglienza, protezione, arriva non per tutti, fortunatamente, la chiusara, la paura del contatto, la paura di farsi conoscere.
        E arriva di conseguenza anche il rifiuto per sè stessi e per il resto del mondo.
        Io sono in questa situazione, terrore nel confronto, nel sorriso e nel tocco. Fuggo e mi isolo pur di non sentire questa paura, intanto ingrasso e mi sto bloccando con le gambe e gli anni passano.
        Sto facendo psicoterapia da tre anni, abbiamo risolto tanti blocchi ed ora è uscito questo. Auguratemi buna fortuna, che il mio Ego si blocchi e che ascolti la mia pancia (il mio primo cervello) per andare oltre e accogliere il cambiamento.

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        • Valeria Randone
          4 Marzo 2021 11:04

          Gentile Lettrice,
          Se è già in terapia è di certo sulla buona strada verso la guarigione.
          Tre anni sono già tanti, dovrebbe vedere la luce in fondo al tunnel.
          Sono certa che la riparazione per i danni subiti e la rinascita andranno di pari passo.
          Un caro saluto

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  • Quindi la psicoterapia non serve poi molto per guarire da una ferita affettiva dell’infanzia?

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  • Io faccio parte del mando dei bambini non amati dai genitori,adesso che sono diventata adulta sono diventata ossesionata cercando l’amore di qualcuno ma è difficile perché rimango sempre delusa

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  • Non sapevo che questa stranissima sensazione avesse un nome ne tantomento fosse quasi una malattia ma ho una fame d’amore assoluta.
    Ho avuto un sacco di relazioni e nel momento in cui sono stato solo tra una storia e l’altra mi sono sempre sentito abbandonato; la mia ultima relazione è finita 6 mesi fa e per allontanarmi da lei mi sono trasferito in un altra città nella quale sono solo e non conosco nessuno da allora è andato peggiorando.
    Ora mi basta vedere due persone che si tengono per mano o si baciano per precipitare in una fossa di diaperazione, che mi porta a pensare che forse sarò sempre solo.
    E come se non bastasse sono molto timido e difficilmente riesco a stringere nuovi rapporti anche se sono di gradevole aspetto. Sto male ma un male che mi sta scavando dentro e forse se non fosse per paura di portare con me i miei genitori per la disperazione mi sarei anche tolto la vita; mi vergogno tantissimo a dire queste parole ma è la verità.
    Non posso permettermi una terapia perché non ho disponibilità economiche da destinare ad altro che non sia cibo affitto ecc..
    Mi può dare qualche consiglio?
    Grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      12 Marzo 2021 07:49

      Buongiorno,
      ha un nome e ha una cura. I consigli, purtroppo, bon sono cura.
      Può trovare gli psicologi anche in convenzione, soprattutto in questo momento pandemico.
      Auguri per tutto.

      Rispondi
  • Buongiorno dottoressa, io ho avuto un matrimonio di più di 20 anni con un Narciso patologico ovetto con il quale ho avuto tre figli. Ora mi sono accorta di essere ricaduta in una trappola del tutto simile, comunque un amore tossico, perché fondamentalmente non so stare da sola, desidero una stabilità sentimentale. Soffro quindi di ansia e insonnia, in modo leggero, prendo rivotril da 1 mg per dormire ma a volte non fa molto. Vorrei sapere : a che specialista dovrei rivolgermi e 2. Posso fare qualcosa per la stabilità emotiva dei miei 4 figli? Sarebbe gradita una risposta anche telefonica perché tanti sono gli aspetti che non ho potuto descrivere per brevità, grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      3 Agosto 2021 15:03

      Gentile Barbara,
      Lei necessita di una scrupolosa diagnosi clinica, fatto ciò si stabilirà di cosa soffre, come curarla, e soprattutto come poter proteggere i suoi figli anche delle sue scelte amorose.
      Se desidera farsi seguire da me chiami pure, verrà richiamata non appena mi sarà possibile.
      Io però non lavoro al telefono, o via skype oppure presso i miei studi: Milano e Catania.

      Un cordiale saluto

      Rispondi

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