Quando si parla di genitorialità, di coppia che diventa famiglia, di bambini da cullare, di pannolini da cambiare, nell’immaginario collettivo regna sovrana l’immagine di una madre o futura madre, in dolce attesa prima e, con il bambino in braccio, dopo, dando molto poco spazio alla figura paterna. Questa dicotomica scissione, tra madre che accudisce e padre che nella migliore delle ipotesi subentra in un secondo momento, ha radici antiche, culturalmente e sociologicamente determinate e, fino a non molto tempo addietro, ha condizionato anche le procedure per le indagini correlate all’infertilità di coppia.




















